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Corona Virus

Venerdì nero, le Borse affondano con nuova variante Covid e petrolio

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‘Black Friday’ anche per i mercati, in una giornata in questo caso pessima che non ha risparmiato Borse e criptovalute. La paura e’ nata dalla nuova variante Covid sudafricana e, complici i listini azionari ai massimi, lo scivolone dei prezzi dell’energia sui timori di un freno alla ripresa ha fatto scattare vendite con poco controllo. Risultato: Piazza Affari ha ceduto oltre il 4%, Madrid cinque punti percentuali, con le Borse europee che nei titoli principali hanno ‘bruciato’ 390 miliardi. Malissimo il petrolio, che ha toccato cali a due cifre anche sotto la quota dei 70 dollari al barile. Di questo momento molto particolare hanno beneficiato per contro alcuni titoli che possono avere benefici da una stretta sanitaria e anche dalla mancanza di relazioni sociali in presenza: e’ il caso del produttore di vaccini Moderna, il cui titolo e’ salito di oltre il 20% a Wall street, con Pfizer e il gruppo delle conferenze on line Zoom in aumento di circa sei punti percentuali. A Milano invece tra i gruppi a elevata capitalizzazione ha chiuso in forte controtendenza il farmaceutico Diasorin, in prima fila sui test per la rilevazione Covid, che ha segnato un aumento finale di oltre il 5%. Ma per molti in Piazza Affari e’ stato un bagno di sangue: l’indice Ftse Mib ha chiuso in ribasso del 4,60% a 25.852 punti, ai minimi della durissima giornata, l’Ftse All share in calo del 4,44% a quota 28.321. Nel paniere a elevata capitalizzazione di Milano il titolo peggiore e’ stato quello di Tenaris, che ha concluso in ribasso del 7%, seguito da Cnh, Unicredit, Stellantis, Moncler ed Eni tutte in scivolata di oltre il 6%. Molto male anche Banco Bpm e Intesa, che hanno lasciato sul terreno rispettivamente il 5,8% e il 5,7%. Il tutto nonostante sia stata una seduta di forte calo dei rendimenti sui titoli di Stato europei e piuttosto stabile per lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, con il differenziale che ha chiuso la giornata a 131 punti base, gli stessi della conclusione della vigilia, e un rendimento del prodotto del Tesoro sceso allo 0,97%. Tra i titoli azionari ha tenuto comunque Tim, che ha chiuso la seduta in concomitanza con la riunione del suo Cda limata dello 0,7% a 0,48 euro, poco sotto il primo prezzo ipotizzato da Kkr per un’Opa. Ma per tutti i mercati azionari e’ stata una seduta pesantemente negativa: la Borsa peggiore tra le maggiori in Europa e’ stata Madrid che ha ceduto il 5%, seguita da Parigi in calo finale del 4,7% e Francoforte del 4,2%, con Londra che ha chiuso in ribasso del 3,6% dopo che le forti vendite erano state anticipate dalla Borse asiatiche, tutte in ampio ribasso. Sotto pressione anche il gas a causa di una possibile riduzione delle attivita’ produttive, con il metano che ad Amsterdam e’ tornato ai livelli di ottobre nonostante l’arrivo della stagione fredda. E non e’ andata bene nemmeno alle criptovalute, con il Bitcoin che dopo cali di oltre il 20% si e’ attestato su un ribasso di circa l’8%, mentre Ethereum cede sette punti percentuali.

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Epidemia covid, meno morti e contagi

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Curve Covid stabili. Verso l'estate senza mascherine

Le curve dell’epidemia di Covid-19 sono tutte in discesa, in Europa come in Italia, ma i numeri sono ancora alti e, dopo una fase di rallentamento in 10 regioni si cominciano a rilevare segnali di stasi. Nel frattempo, fra ricerca e politica, monta la polemica sulla necessita’ di rivedere le regole della quarantena, mentre nuovi studi invitano a non dimenticare la prudenza, visto che le nuove varianti del virus SarsCoV2 si diffondono in modo sempre piu’ efficiente e spingono gli esperti a sottolineare il ruolo di impianti di aerazione e filtri per l’igiene dei luoghi chiusi. Sono tanti i segnali di come la situazione non debba essere sottovalutata, compresi i dati, appena pubblicati sulla rivista The Lancet Psychiatry, secondo cui sintomi neurologici possono durare oltre due anni. I dati del ministero della Salute rilevano 27.296 casi positivi, contro i 36.265 del giorno precedente, individuati con 167.185 test, fra molecolari e antigenici rapidi. In 24 ore il tasso di positivita’ e’ salito dal 15,8% al 16,3%. I ricoverati nei reparti ordinari sono 7.025 e quelli nelle terapie intensive 263, con 31 nuovi ingressi. Prosegue cosi’ la progressiva discesa della curva dei ricoveri, ma comincia ad accusare segnali di stasi, come indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Negli ultimi 7 giorni, osserva, si rileva una frenata della discesa della curva dell’occupazione dei reparti di terapia intensiva e negli ultimi 11 di quella dei reparti ordinari. Segni di stasi anche nella curva dei casi positivi ai test molecolari, rilevati da Sebastiani in 10 regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, provincia autonoma di Trento e Veneto) e in 5 gruppi di province confinanti fra loro. Si trovano fra Trentino e Veneto, nelle Marche, in Toscana, fra Lazio e Campania e fra Basilicata, Puglia e Calabria. Fa eccezione la provincia di Vibo Valentia, “dove l’incidenza e’ in fase di crescita”. Ancora alto il numero dei decessi:147 in un giorno, secondo il ministero della Salute, contro i 128 del giorno prima. Continuano a essere alti anche i numeri in Europa, come rileva il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc): “alla fine della 31/a settimana del 2022 (che termina il 7 agosto), il tasso complessivo dei casi di Covid-19 nell’Ue rimane elevato (632,9 per 100.000 abitanti, pari al 17%), anche se con una tendenza alla diminuzione (26% in meno rispetto alla settimana precedente) che e’ continuata nelle ultime tre settimane”, si legge nell’ultimo aggiornamento. Alcuni Paesi stanno inoltre sperimentando un aumento dei casi dovuto sia alle varianti Omicron BA.4 e BA.5, sia ai bassi tassi di vaccinazione. Si tratta di Ungheria, Lettonia, Lituania e Romania. Nel frattempo la Germania ha ufficialmente raccomandato la quarta dose del vaccino agli over 60, in precedenza consigliata solo dopo i 70 anni. Sempre in Europa, l’agenzia del farmaco (Ema) ha avviato la revisione per l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il vaccino anti Covid-19 Skycovion, dell’azienda sudcoreana Sk, sviluppato con il supporto della Fondazione Gates. Negli Usa, intanto, i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) annunciano una riorganizzazione, alla luce dei “gravi errori commessi sotto gli occhi del pubblico” nel gestire l’emergenza del Covid-19, fra lentezza nelle decisioni, raccolta dei dati non tempestiva, confusione nelle linee di comando. In Italia, infine, la pandemia continua ad accendere le polemiche sulla spinta della politica: chiede di cambiare le regole della quarantena l’infettivologo genovese Matteo Bassetti: “se non si cambia subito la regola delle quarantene – scrive in un tweet – avremo molti cittadini che non potranno votare”. Gli fa eco il governatore ligure e assessore alla Sanita’, Giovanni Toti, per il quale “non si puo’ rischiare di paralizzare il Paese con persone sane che devono restare in casa in attesa di un tampone negativo”.

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Covid: 128 morti, 36.265 positivi. Tasso al 15,8%

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Sono 36.265 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 8.944. Le vittime sono 128, in aumento rispetto alle 70 di ieri. I tamponi effettuati sono 228.707. Il tasso e’ al 15,8%, in aumento rispetto a ieri che era al 14%. Sono invece 288 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 22. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.339, 205 in meno nelle ultimo 24 ore.

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Covid: 9.894 contagiati, 42 le vittime. Tasso al 15,4 %

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 Sono 9.894 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 19.457. Le vittime sono 42, in netto calo rispetto alle 78 di ieri. Il tasso e’ al 15.4 %, in rialzo rispetto a ieri. Sono invece 301 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 19. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.504, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

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