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Musica

Vasco Rossi aprirà la Milano Music Week

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Con un esclusivo keynote – in occasione del nuovo album “Siamo qui” in uscita il 12 novembre – trasmesso in streaming il 22 novembre, Vasco Rossi aprira’ la Milano Music Week, che vedra’ tra i protagonisti Loredana Berte’, Caterina Caselli, Ornella Vanoni, Dardust, Sangiovanni, Caparezza e Rancore, Peter & Anna Gabriel, Mecna, Beba, Carmen Consoli, Cosmo e Iosonouncane. Al centro della quinta edizione della settimana dedicata alla musica e ai suoi protagonisti, a cura di Luca de Gennaro e Nur Al Habash, la musica dal vivo e il mondo dei live club, a partire dall’Apollo Milano, “nuova casa” della manifestazione, che non a casa ha per titolo “Music Rocks Here”. Promossa e fortemente voluta da Comune di Milano – Assessorato alla Cultura, Siae , Fimi, NuovoImaie e Assomusica, la Milano Music Week sara’ animata da un fitto calendario di appuntamenti quotidiani – tra concerti, showcase, panel, dj set, workshop, incontri e appuntamenti speciali – selezionati dallo storico curatore artistico Luca de Gennaro – VP Talent & Music ViacomCBS Networks per Sud Europa e Medio Oriente – insieme alla nuova curatrice Nur Al Habash, direttrice della Fondazione Italia Music Lab. Dopo la precedente edizione tutta online, la rassegna mantiene la formula digitale ma ritrova allo stesso tempo la presenza, concentrandosi in particolare sulla musica dal vivo e sul mondo dei live club. “Tornare dal vivo in questa quinta edizione – dice Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano – e’ una grande emozione perche’ da’ il senso della definitiva ripartenza delle attivita’ artistiche in citta’. Mettere la musica al centro della vita culturale di Milano significa non solo riaccendere l’entusiasmo e la fiducia, ma anche far ripartire i motori della creazione, quelli della produzione e tutta la filiera della musica live”. “Ci stiamo timidamente affacciando – aggiunge Nur Al Habash – ad una stagione invernale in cui i live club potranno forse riaprire le porte dopo quasi due anni di chiusura forzata. Ed e’ proprio da li’ che questa Milano Music Week ricomincia”. “In un momento di grande incertezza sul destino della musica dal vivo – chiosa Luca de Gennaro -, i protagonisti dello scenario musicale hanno risposto con grande entusiasmo e questa edizione della Milano Music Week sara’ piena di iniziative: concerti, showcase, incontri con artisti e professionisti, dj set, momenti di formazione. I club musicali di Milano torneranno ad essere le destinazioni fisiche degli appuntamenti in calendario e ritroveranno il loro ruolo di centri di aggregazione culturale, e ci auguriamo che questa settimana possa rappresentare davvero il momento della ripartenza della musica a Milano, per il bene di tutti: artisti, operatori e pubblico”.

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Cultura

Venditti, concerto gratuito per gli Scavi di Stabiae il 7 dicembre

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Antonello Venditti sara’ protagonista il 7 dicembre a Castellammare di Stabia di un concerto gratuito per valorizzare l’area archeologica degli Scavi di Stabiae. Promosso dal Comune di Castellammare, in sinergia con il MiC Ministero della Cultura e con il Parco Archeologico di Pompei, il concerto, sull’arenile della Citta’ Metropolitana di Napoli, s’inserisce all’interno dell’IMAGinACTION Tour – Festival Internazionale del Videoclip , evento impegnato a supporto dei beni culturali e ambientali del nostro Paese. “Attraverso le riprese di immagini che partendo dal Museo di Quisisana arrivano fino agli Scavi di Stabiae per finire a quelli di Pompei, esalteremo le bellezze culturali e architettoniche di questo straordinario paesaggio” spiega il regista Stefano Salvati, direttore artistico di IMAGinACTION. La serata che mette ‘l’arte al centro della storia’ non e’ la prima iniziativa di questo tipo che coinvolge l’artista romano. Antonello Venditti nel 2017 e’ stato insignito del titolo di ambasciatore della Riserva della Biosfera Delta del Po (MAB UNESCO), in occasione del live sulla spiaggia di Comacchio. Con il concerto a Castellammare di Stabia, le due aree culturali (Scavi Archeologici di Stabia e Riserva Biosfera Delta del Po) si uniscono simbolicamente in un gemellaggio nel nome della grande musica. Il sito di Stabiae afferisce al Parco Archeologico di Pompei. “Un evento culturale che rientra in un circuito piu’ ampio di valorizzazione e marketing del territorio, perche’ andra’ a coinvolgere anche il sito archeologico di Stabia e il Museo Libero D’Orsi, per proiettare le nostre ricchezze oltre confine” dichiara il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino. “Castellammare diventera’ il centro di un percorso culturale che inizia oggi e proseguira’ anche infuturo, nel segno di una continuita’ di eventi di alto profilo”. Il concerto sara’ gratuito. Antonello Venditti (pianoforte e voce) sara’ accompagnato da Alessandro Canini (batteria), Danilo Cherni (tastiere), Angelo Abate (pianoforte) e Amedeo bianchi (sax).

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Hit parade, esce “Siamo qui” e Vasco è subito primo

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Esce il nuovo album di Vasco Rossi ed e’ subito primo, a una settimana dalla sua pubblicazione, nella classifica Fimi/Gfk degli album e dei vinili piu’ venduti in Italia nella settimana dal 12 al 18 novembre, con la sua carica di energia classic rock, “in direzione ostinata e contraria” rispetto alle tendenze in voga. “Siamo qui”, il singolo che ha dato il titolo al disco, rimane tra i brani piu’ trasmessi in airplay – questa settimana al N. 3 – e per quanto riguarda il digitale, Vasco tiene sempre alta la bandiera del rock: ai vertici della chart degli artisti piu’ ascoltati su Amazon Music, tra i primi 5 album piu’ scaricati al mondo su Apple/iTunes, nella Top 20 Artisti di Spotify. Inoltre, in questi giorni, alcuni bus “brandizzati” “Siamo qui” stanno girando per le citta’ di Milano, Bologna e Roma. “Siamo qui” e’ il 18/o album di studio di Blasco. Al secondo posto troviamo un altro nuovo ingresso della top10, Madman con la sua “MM Vol. 4”, nuovo mixtape del rapper tarantino, che e’ pronto a dare tutto con la sua tecnica e le sue rime. Perde una posizione e si ferma al terzo posto Blanco con il suo “Blu celeste”. Scivola di un gradino e si ferma sul numero quattro anche ultimo con “Solo”. Slitta di un posto e si blocca sul quinto anche Salmo con l’album “Flop”. Dalla vetta precipita in sesta posizione la “Rivoluzione” di Rocco Hunt. Al numero sette troviamo una new entry, Buona fortuna Parte prima, nuovo disco dei Moda’, che arriva a 2 anni di distanza dall’ultimo lavoro di studio, Testa o croce, e contiene sei brani inediti, tra cui il singolo gia’ noto ai fan, Comincia lo show. Segue al numero otto, un altro nuovo ingresso, Taylor Swift che ripubblica il suo album Red e aggiunge parole alla sua hit All too well. Sempre dedicate all’ex fidanzato Jake Gyllenhaal. Slitta dal quinto al nono posto = di Ed Sheeran. Chiude la top ten Taxi drive di Rkomi, da 29 settimane in classifica. Primo tra i singoli piu’ scaricati e’ ancora Salmo con “Kumite”.

Ed ecco la classifica dei primi dieci album piu’ venduti della settimana dal 12 al 18 novembre secondo i dati Fimi/Gfk:

  • 1) SIAMO QUI, VASCO ROSSI (VIRGIN, UNIVERSAL MUSIC)
  • 2) MM VOL. 4, MADMAN (TANTA ROBA LABEL UNIVERSAL MUSIC)
  • 3) BLU CELESTE, BLANCO (ISLAND UNIVERSAL MUSIC)
  • 4) SOLO, ULTIMO (ULTIMO RECORDS BELIEVE)
  • 5) FLOP, SALMO (COLUMBIA SONY MUSIC)
  • 6) RIVOLUZIONE, ROCCO HUNT (EPIC SONY MUSIC)
  • 7) BUONA FORTUNA PARTE PRIMA, MODA’ (FRIENDS & PARTNER BELIEVE)
  • 8) RED (TAYLOR’S VERSION), TAYLOR SWIFT (ISLAND UNIVERSAL MUSIC)
  • 9) =, ED SHEERAN (ASYLUM/ATLANTIC UK WARNER MUSIC)
  • 10) TAXI DRIVER, RKOMI (ISLAND UNIVERSAL MUSIC)

Ecco la classifica dei vinili:

  • 1) SIAMO QUI, VASCO ROSSI (VIRGIN UNIVERSAL MUSIC)
  • 2) NEVERMIND, NIRVANA (GEFFEN RECORDS/USM UNIVERSAL MUSIC)
  • 3) MM VOL. 4, MADMAN (TANTA ROBA LABEL UNIVERSAL MUSIC)
  • 4) VOYAGE, ABBA (VIRGIN UNIVERSAL MUSIC)
  • 5) MENTRE TUTTO SCORRE, NEGRAMARO (SUGAR UNIVERSAL MUSIC)

Infine i singoli piu’ scaricati:

  • 1) KUMITE, SALMO (COLUMBIA SONY MUSIC)
  • 2) PASTELLO BIANCO, PINGUINI TATTICI NUCLEARI (COLUMBIA SONY MUSIC)
  • 3) TU MI HAI CAPITO, MADAME FEAT. SFERA EBBASTA (SUGAR/ISLAND UNIVERSAL MUSIC)
  • 4) MI FAI IMPAZZIRE, BLANCO & SFERA EBBASTA (ISLAND UNIVERSAL MUSIC)
  • 5) CHILLIN’, MADMAN (TANTA ROBA LABEL UNIVERSAL MUSIC).

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Lolloflow, dopo il successo di ‘O mar for arriva Sangue nero

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Lorenzo Gennaro in arte Lolloflow è un giovane musicista e produttore, grazie al pianoforte scopre la sua passione per la musica. Con gli anni si avvicina al rap e in generale all’hip-hop. A 20 anni il primo gruppo trap/rap di nome Suba Crew con in Icaro e PJ, Lolloflow ha anche inciso 4 singoli.
Riesce ad avere maggior visibilità grazie al brano “O Mar For”, sigla della serie “Mare fuori”, realizzato con l’amico Matteo Paolillo, in arte Icaro, che nella serie interpreta Edoardo.
Entrambi hanno collaborato anche nella stesura del brano “Sangue nero”, che verrà presentato nella seconda stagione di Mare fuori.

Da dove nasce il nome Lolloflow?

È nato per caso, io ballavo e ballo break dance e il mio nome d’arte era Flow. Un giorno mentre stavamo registrando con il gruppo Suba Crew, PJ, un membro del gruppo, mi ha chiamato casualmente Lolloflow, perché a lui piace stravolgere i nomi d’arte. A me è piaciuto tantissimo, anche perché “Lollo” era il nomignolo che mi davano da bambino.

Come è nata la passione per la musica?

Anche qua tutto per casualmente. Anni fa i mie genitori comprarono una tastiera per farci suonare, perchè mio padre è un musicista. Un giorno, per caso, mi misi a suonare la tastiera. Da subito, tutti notarono che ero estremamente portato. Imparavo canzoni da solo e di un certo spessore, come “Per Elisa” di Beethoven guardando solo semplici tutorial su Youtube. Da lì mi hanno chiesto se volevo studiare pianoforte, così ho iniziato a prendere lezioni di pianoforte ed ho conseguito dei diplomi. Poi non so cosa mi è successo… sono finito ad ascoltare tutt’altra musica, come metal, brani con sound più aggressivi e hardcore per poi passare a sonorità più forti ma allo stesso tempo “più leggere”fino ad arrivare a Salmo che mi ha fatto conoscere la cultura rap. La musica elettronica è arrivata molto dopo, in gran parte con il gruppo Suba Crew.

Come è nato il gruppo Suba Crew?

Io, Matteo e DJ frequentavamo la stessa scuola, il centro sperimentale di Roma. Però non ci eravamo mai ‘calcolati’. Ogni anno in quella scuola facevano un lavoro che si chiamava 48 ore Film Fest; Era un progetto, in cui dovevi realizzare un cortometraggio in 48 ore. Un anno avevo deciso di partecipare, e lì ho incontrato Matteo. Non mi ricordo come uscito fuori il discorso, ma parlando gli dissi che io facevo musica, lui mi rispose che faceva Rap e che io avevo delle basi eccetera. In seguito Matteo mi ha presentato PJ. Non abbiamo creato subito il gruppo, ma era più un collettivo dove ci si supportava e dove facevamo canzoni. Con il tempo abbiamo capito che, nonostante le nostre diversità, ci venivamo molto incontro e abbiamo capito di voler creare un gruppo, ma tutto è successo in maniera casuale. Fu Matteo in un live a decidere su due piedi il nostro nome Suba Crew.

Qual è il messaggio che vorresti dare con i tuoi brani da solista?

Nei mie brani voglio dare diversi messaggi, in ogni canzone tendo a parlare di un argomento differente.
Con la mia musica in generale, cerco di affrontare l’introspettività, la propria sensibilità e cerco di affrontare me stesso. Nel brano “2%”, l’ultimo che ho realizzato; il messaggio è semplice, si parla di storie d’amore tossiche, alle quale ripensi con nostalgia ma ti rendi conto che comunque erano tossiche.
Il brano “Ruggine” era un ragionamento sul “piove sempre sul bagnato” . Di conseguenza piangere non serve a nulla perché, se tu piangi mentre già stai male non migliorerai mai. “Tornare bambino” era un guardarmi dentro in particolare durante la mia infanzia, non ho ricordi molto felici, e di conseguenza in quel periodo della mia vita avevo bisogno di raccontarmi. Il mio primo brano “Zero storie” volevo fare “una coattata” perché sono romano de Roma e ci sta! anche se “Zero storie” ha un mood che mi piace tirare fuori ma non mi appartiene , però ogni tanto mi piace tirarlo fuori; preferisco un mood sospeso lento.

L’anno scorso lei e Matteo Paolillo avete collaborato nella creazione del brano “O Mar For” , sigla della serie “Mare Fuori”. Quest’anno avete collaborato con il brano “Sangue nero”.
Due canzoni di successo.

“O mare for” è nato da una necessità della produzione di mare fuori. C’ era bisogno di realizzare la sigla per la serie tv. Un giorno Matteo mi chiese di buttare giù una base con un mood relativo alla criminalità del Sud, ma non lo avevo mai fatto! Ho ascoltato varie colonne sonore, di film e serie TV, come Gomorra.
Da lì mi è venuta l’ispirazione tutto in un pomeriggio. Mentre io realizzavo la base, Matteo nel frattempo scriveva il testo. In seguito nell’arrangiamento ci ha lavorato Stefano Lentini. Così e nato il brano, “O Mar For” Non ci aspettavamo tutto questo successo, fino ad allora non avevamo mai avuto tutta questa visibilità. Quest’anno più o meno il modus operandi è stato lo stesso. Ci è stato richiesto di fare altri brani per la serie tv, con le linee guida delle sceneggiatura. Abbiamo realizzato due brani, “Amare chi fa male” e “Sangue nero”. Alla fine abbiamo deciso di fare inserire solo il brano “Sangue nero”. Su “Amare chi fa male” ci abbiamo lavorato in un secondo momento con Domenico Cuomo.

Quali sono i suoi progetti futuri?

Sto lavorando a tantissimi progetti che spero vedranno la luce molto presto. Un EP tutto mio e anche collaborazioni con altri artisti.

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