Collegati con noi

In Evidenza

Vannacci lascia la Lega e lancia “Futuro Nazionale”: rottura definitiva con Salvini

Roberto Vannacci esce dalla Lega e annuncia il progetto politico “Futuro Nazionale”. Duro lo scontro con Matteo Salvini, che parla di tradimento e lealtà mancata.

Pubblicato

del

Roberto Vannacci dice addio alla Lega e annuncia di proseguire il proprio percorso politico in autonomia. “Proseguo la mia strada da solo”, afferma, ufficializzando la nascita del simbolo Futuro Nazionale. Si chiude così, in modo definitivo, il rapporto politico con Matteo Salvini, che lo aveva arruolato e promosso rapidamente ai vertici del partito.

Lo scontro con Salvini

La rottura non si consuma in uno scontro pubblico frontale, ma il segretario della Lega affonda comunque il colpo, parlando di parola data non rispettata e di lealtà venuta meno. Salvini richiama esplicitamente i valori dell’onore e della disciplina, sottolineando che “un soldato non abbandona mai il proprio posto” e ricordando di aver accolto Vannacci in un momento di forte isolamento politico.

Il Consiglio federale e le reazioni interne

Il tema esplode durante il consiglio federale della Lega, riunito a Milano nella storica sede di via Bellerio. Tra i dirigenti emerge una linea di sostanziale chiusura della vicenda. Luca Zaia minimizza lo strappo, definendo Vannacci un “corpo estraneo” e sostenendo che il partito ne esca rafforzato. Nella vecchia guardia del Carroccio, tuttavia, circolano critiche sulle promozioni accelerate volute da Salvini, che potrebbero riemergere nei prossimi mesi.

La nascita di “Futuro Nazionale”

Il punto di svolta arriva con il deposito del simbolo “Futuro Nazionale” all’ufficio brevetti europeo, il 26 gennaio. In un primo momento Salvini liquida la notizia come una “invenzione giornalistica”, ma poco dopo Vannacci ufficializza tutto via social, mentre è in corso la riunione del Federale. La Lega fa sapere che, lasciando il partito per fondarne uno nuovo, Vannacci dovrebbe coerentemente dimettersi anche da europarlamentare.

Il messaggio di Vannacci e i primi sondaggi

Vannacci rivendica la scelta come un atto di coerenza personale: “Inseguo un sogno e vado lontano. Il mio impegno è cambiare l’Italia”, scrive, assicurando che continuerà a battersi “senza compromessi e inciuci”. I primi sondaggi, come quelli di YouTrend, accreditano il suo nuovo progetto intorno al 3% in caso di elezioni.

La linea della Lega dopo lo strappo

Salvini torna a sottolineare che l’appartenenza a un partito non si misura solo in incarichi e candidature, ma soprattutto in lavoro e lealtà. Richiamando il passato militare di Vannacci, ribadisce che concetti come onore e disciplina dovrebbero avere un significato preciso. La Lega, intanto, prova a voltare pagina, archiviando una separazione annunciata e destinata a lasciare strascichi nel centrodestra.

Advertisement

In Evidenza

Ad Affari Tuoi la sfida di Andrea: perde i 300 mia euro ma porta a casa 50 mila euro

Pubblicato

del

Serata di emozioni e colpi di scena ad Affari Tuoi, il game show dell’access prime time di Rai 1 che continua a regalare storie e suspense. Protagonista della puntata di oggi è stata Andrea, giovane concorrente di San Michele all’Adige, nata a Bolzano, accompagnata in studio dal compagno Andrea, papà della piccola Isabel.

Una coppia giovane, affiatata, prossima al matrimonio e con il sogno di costruire un futuro ancora più solido. Il palco di Affari Tuoi è diventato così il teatro di una partita intensa, fatta di scelte difficili e momenti di forte tensione che finisce con vincere 50 mila euro.

La partenza shock: via subito i 300mila euro

L’avvio non è stato dei più fortunati. Dopo pochi tiri, infatti, la neo-mamma Andrea ha eliminato uno dei premi più ambiti: i 300mila euro. Un colpo pesantissimo che ha subito cambiato l’inerzia della partita. In studio cala il silenzio, mentre il tabellone inizia a perdere pezzi importanti del montepremi.

Nonostante il duro colpo iniziale, la coppia ha scelto di andare avanti con determinazione, sostenuta dal calore del pubblico e dalla voglia di non arrendersi.

Un podio che svanisce lentamente

Col passare dei pacchi, la situazione si è complicata ulteriormente. Uno dopo l’altro, i premi più alti hanno lasciato il tabellone, facendo scendere drasticamente le possibilità di un colpo grosso.

Il “podio” dei premi più ricchi si è progressivamente assottigliato, trasformando la partita in una vera e propria montagna russa emotiva. Andrea e il suo compagno hanno provato a restare lucidi, ma ogni apertura aumentava la tensione.

Il dottore tenta il tutto per tutto con il cambio

Nel momento più delicato della serata, quando in gioco restavano soltanto il pacco nero e i 50mila euro, è arrivata la mossa del “Dottore”: la proposta di cambio.

Un’offerta studiata per mettere alla prova i nervi dei concorrenti. Cambiare o restare fedeli al proprio pacco? Una decisione tutt’altro che semplice, soprattutto con due sole possibilità rimaste e un bivio così netto tra il massimo rimasto e il premio simbolo della sconfitta.

La coppia, visibilmente emozionata, ha riflettuto a lungo, consapevole che quella scelta avrebbe scritto il finale della loro avventura.

Una partita di cuore

Al di là del risultato finale, la storia di Andrea e del suo compagno ha conquistato il pubblico: due giovani genitori, con un matrimonio alle porte e tanti sogni da realizzare.

Continua a leggere

Esteri

Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

Pubblicato

del

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

Continua a leggere

Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Pubblicato

del

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto