Collegati con noi

Esteri

Vanity Fair valuta Melania Trump in copertina, insorge la redazione: “Non normalizzeremo Trump”

Il nuovo direttore di Vanity Fair valuta una cover story su Melania Trump. La redazione insorge: “Non normalizzeremo Trump”. Fox chiede il licenziamento dei giornalisti dissidenti.

Pubblicato

del

La sospirata copertina di Vogue per Melania Trump resta lontana, ma il fronte di Condé Nast comincia a incrinarsi. Il nuovo direttore di Vanity Fair, Mark Guiducci, starebbe infatti valutando l’ipotesi di dedicare una cover story alla First Lady americana, ipotesi che ha già scatenato un acceso dibattito interno.

La rivolta della redazione

Secondo quanto riportato dal New York Post, molti giornalisti della redazione si opporrebbero fermamente alla scelta: “Non normalizzeremo questo despota e sua moglie. Ci batteremo”, ha dichiarato un redattore riferendosi a Donald Trump e alla moglie Melania. Un altro ha aggiunto: “Se Melania viene messa in copertina, metà della redazione incrocerà le braccia”.

La possibilità di una cover dedicata a Melania viene letta come un tentativo di Guiducci di differenziarsi dai suoi predecessori, in particolare da Radhika Jones, che non aveva mai concesso simili aperture al mondo Maga.

Le reazioni esterne: Fox contro i dissidenti

La polemica ha trovato eco anche su Fox and Friends, programma della rete di Rupert Murdoch vicino a Trump. Uno dei commentatori ha chiesto apertamente che lo staff di Vanity Fair pubblichi i nomi di chi si oppone, aggiungendo che “dovrebbero essere licenziati”.

Melania e il rapporto difficile con la stampa patinata

Durante il primo mandato presidenziale del marito, Melania Trump era stata di fatto esclusa dalle copertine di Vanity Faire Vogue, in netto contrasto con Michelle Obama, che in otto anni alla Casa Bianca è apparsa su Vogue per tre volte.

L’ex modella slovena ha spesso minimizzato il suo interesse per le copertine: “Ci sono stata già tante volte su Vogue. Ci sono cose molto più importanti da fare”, aveva dichiarato.

L’iniziativa sull’intelligenza artificiale

Parallelamente, Melania Trump ha lanciato una nuova iniziativa sull’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di promuovere nelle scuole programmi che forniscano agli studenti gli strumenti per esplorare e innovare in questo settore.

La possibile copertina di Vanity Fair, tuttavia, rischia di diventare l’ennesimo terreno di scontro politico e culturale attorno alla figura della First Lady.

Advertisement

Esteri

Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

Pubblicato

del

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

Continua a leggere

Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

Pubblicato

del

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

Continua a leggere

Esteri

Paolini unica azzurra a Dubai: esordio al secondo turno nel WTA 1000

Jasmine Paolini unica italiana nel tabellone del WTA 1000 di Dubai. Debutto al secondo turno contro Eala o una qualificata. Difende il titolo vinto nel 2024.

Pubblicato

del

Jasmine Paolini è l’unica azzurra presente nel tabellone principale del torneo WTA 1000 di Dubai, secondo “mille” della stagione sul cemento.

La 30enne toscana, attualmente numero 8 del mondo, entrerà in gara direttamente al secondo turno. Affronterà la filippina Alexandra Eala, numero 40 WTA, oppure una giocatrice proveniente dalle qualificazioni.

Un ritorno da campionessa in carica

Paolini torna negli Emirati con il peso e l’orgoglio di campionessa in carica, avendo conquistato il titolo nel 2024. Un risultato che ha rappresentato uno dei punti più alti della sua carriera e che ora è chiamata a difendere in un tabellone di alto livello.

L’obiettivo è dare continuità alla stagione e ritrovare fiducia dopo l’eliminazione al secondo turno a Doha. Dubai può rappresentare uno snodo importante per consolidare la posizione tra le prime dieci del ranking mondiale.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto