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Corona Virus

Usa e Giappone in fondo alla classifica G7 per vaccinazioni, Italia fa meglio

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 Gli Stati Uniti stanno scivolano in fondo alla classifica dei paesi del G7 per il tasso di vaccinazioni per il Covid. Secondo i dati di One World in Data, riportati dal New York Times, gli Usa sono al sesto posto su sette per la percentuale di popolazione interamente vaccinata, ovvero che ha ricevuto le due dosi, con un tasso del 52,76%. All’ultimo posto e’ il Giappone con il 50,04%. Ma anche il Paese del Sol Levante sembra avviato a superare gli Stati Uniti, considerato che ha ricevuto la prima dose almeno il 62,16% della sua popolazione rispetto al 61,94% degli americani. A guidare la classifica e’ il Canada con almeno tre quarti della popolazione almeno parzialmente vaccinata. Seguono Francia, Italia e Gran Bretagna, con percentuali fra il 70 e il 73%.

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Covid, muore a Palermo il medico omeopata non vaccinato: si curava con lattoferrina, non ce l’ha fatta

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Dopo essere arrivato all’ospedale Cervello di Palermo, con gravi difficolta’ respiratorie, ha detto ai sanitari che non si era voluto vaccinare contro il covid spiegando che prendeva solo “lattoferrina”, un integratore, per curarsi. Il medico in pensione Domenico Giannola, 73 anni, positivo al virus e’ stato ricoverato, ieri, ma poco dopo e’ morto. Il professionista, che aveva abbracciato l’omeopatia ed era uno dei cinque specialisti in Sicilia di “medicina antroposofica”, viveva a Cinisi, cittadina a una trentina di chilometri dal capoluogo, e dove circolava la voce che fosse ‘no vax’ e che dopo aver contratto il covid avesse deciso di curarsi con farmaci omeopatici e integratori. Dopo essere risultato positivo, Giannola era stato seguito dai medici del dipartimento prevenzione dell’Asp che avevano fatto il provvedimento di isolamento. Immediatamente era stato preso in carico dai sanitari dell’Usca. Anche la moglie del medico, Rita La Mattina, 60 anni, e’ positiva al covid ed e’ chiusa in casa. “Hanno detto che mio marito si curava con l’omeopatia e non e’ vero – dice al telefono – perche’ seguendo i consigli del medico di famiglia ha fatto eparina e terapia antibiotica con cortisone, dopo le prime avvisaglie e la positivita’, gli amici portavano a casa le medicine. Purtroppo, non ce l’ha fatta. Possibile pensare che se uno decide di non vaccinarsi o nutre qualche dubbio lo si debba additare come ‘no vax’, penso che ciascuno sia ancora libero in questo Paese di esprimere le proprie opinioni. Chi non e’ vaccinato lo mettiamo al rogo?”. Giannola, dal racconto della moglie, aveva uno stato di stanchezza da alcuni giorni. Giovedi’ lo scorso l’intervento dell’Usca con il tampone risultato positivo, nel frattempo, aveva seguito la terapia suggerita dal medico di famiglia. Ieri in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni e’ stato trasportato dal 118 in ospedale, ma dopo circa un’ora e’ morto per un arresto cardiaco. “Forse non ci sentivamo ancora pronti, da parte mia forse anche un po’ di paura – aggiunge La Mattina – credo che ci sia un tempo di maturazione anche delle scelte, ma ne’ io ne’ mio marito abbiamo mai sottovalutato il covid e mio marito ai pazienti che gli chiedevano consigli sul vaccino rispondeva ‘documentatevi e scegliete liberamente’, siete liberi. Mio marito era un medico di grande cultura e di grande cuore che amava la sua professione e i suoi pazienti ai quali non si e’ mai negato”.

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Covid, i dati del contagio in Campania: 3 morti e 393 positivi

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Sono 393, in Campania, i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Campania su 29.429 test esaminati. Dopo il consueto aumento, ieri al 2,62%, dell’indice di contagio, dopo il weekend a causa della diminuzione dei tamponi, oggi il tasso di positivita’ e’ pari all’1,33%. Tre i decessi. Negli ospedali resta invariata la situazione nelle terapie intensive con 17 posti letto occupati; nella degenza invece i ricoveri continuano a salire raggiungendo quota 193 (+10 rispetto a ieri).

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Marito e moglie 50enni no vax in rianimazione, le loro condizioni sono disperate

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Sono stabili, senza significativi miglioramenti, le condizioni dei due coniugi 50enni non vaccinati finiti entrambi in terapia intensiva all’ospedale di Padova a causa del Covid. Dal reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera non filtrano informazioni, se non che il quadro clinico, molto grave, è immutato. La situazione sarebbe disperata. Marito e moglie restano intubati e attaccati alle macchine che consentono loro di respirare e di monitorarne le condizioni vitali. Sono in ospedale da circa due settimane, in una ‘box Covid’ che ha permesso di sistemarli in coppia in due letti vicini. Oltre a lottare per il superamento di questa fase critica, la speranza dei medici – cosi’ come avvenuto in altri casi di pazienti non immunizzati – e che i due coniugi, una volta ristabiliti, decidano di rivedere la loro scelta, e di sottoporsi al vaccino.

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