Esteri
Usa-Cuba, incontro a sorpresa all’Avana: pressing su riforme e offerta Starlink
Funzionari Usa all’Avana incontrano esponenti cubani: richieste di riforme, offerta Starlink e segnali di possibile riapertura diplomatica.
Funzionari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti hanno incontrato all’Avana esponenti cubani, tra cui un familiare di Raúl Castro. L’incontro, riportato da Axios, rappresenta un passaggio significativo nei rapporti tra i due Paesi.
Si tratta infatti del primo atterraggio di un aereo governativo statunitense sull’isola dai tempi della visita di Barack Obamanel 2016, simbolo del tentativo di disgelo tra Washington e L’Avana.
Le richieste Usa: riforme e diritti
Nel corso dei colloqui, la delegazione americana ha sollecitato l’introduzione di riforme democratiche, invitando il governo cubano a compiere passi concreti sul piano politico ed economico.
Tra i punti indicati: il rilascio dei prigionieri politici, maggiori libertà civili e l’avvio, in prospettiva, di elezioni libere. È stato inoltre ribadito il tema del risarcimento per cittadini e aziende statunitensi i cui beni furono confiscati dopo la rivoluzione del 1959.
L’offerta tecnologica: Starlink per internet
Sul tavolo anche una proposta operativa: gli Stati Uniti hanno offerto supporto per migliorare l’accesso a internet attraverso i satelliti Starlink.
Un’iniziativa che potrebbe avere impatti rilevanti sulla connettività dell’isola, ma che si inserisce anche in un quadro più ampio di apertura e modernizzazione del sistema cubano.
Sicurezza e timori strategici
I funzionari americani hanno espresso preoccupazione per la presenza a Cuba di apparati stranieri, tra cui servizi di intelligence e gruppi militari, considerati potenzialmente rischiosi a pochi chilometri dal territorio statunitense.
Secondo fonti citate, Washington ha messo in guardia L’Avana sui rischi legati al mancato recepimento di queste indicazioni.
Diplomazia e pressione: la linea di Trump
L’amministrazione di Donald Trump punta a una soluzione diplomatica, ma mantiene una linea di fermezza. L’obiettivo dichiarato resta quello di evitare che Cuba possa diventare una minaccia per la sicurezza nazionale americana.
Il vertice dell’Avana apre così uno scenario nuovo, tra tentativi di dialogo e pressioni politiche, in un equilibrio ancora fragile tra apertura e confronto.
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