Politica
Un anno di Gualtieri: Roma punta su Expo, Giubileo, Pnrr
Un anno fa Roberto Gualtieri si apprestava a giurare come sindaco di Roma e a presentare la sua squadra: il 4 novembre si insediava la giunta succeduta al mandato della prima sindaca pentastellata della capitale, Virginia Raggi. Dodici mesi in cui Gualtieri ha parlato della volontà di far cambiare passo alla città puntando sui grandi obiettivi futuri: Giubileo, Pnrr e la candidatura a Expo 2030, occasioni irripetibili per il rilancio della capitale. Obiettivi futuri e risultati che il sindaco illustrerà in un evento l’8 novembre all’Auditorium parco della Musica in un ‘Rapporto alla città’. Certo è che Gualtieri punta molto su Expo 2030. Partita la candidatura e presentato il piano, ora è tutto nelle mani del Bie. Una vera e propria competizione internazionale che se vinta permetterebbe la rigenerazione della città, soprattutto dell’area di Tor Vergata, indicata come fulcro del progetto. Tappa intermedia per il sindaco l’anno Santo. Infatti nel 2025 sarà la volta del Giubileo per cui il Comune è già al lavoro e sta attendendo un dpcm del governo per il piano operativo. Per quanto riguarda gli investimenti previsti si parla dell’accessibilità , della viabilità, della mobilità, e dell’ambiente. Il sindaco ha inoltre annunciato la pedonalizzazione di via della Conciliazione e un restyling totale delle stazioni Metropolitane. Oltre a Giubileo ed Expo, il Comune e la città metropolitana hanno iniziato a dare il via ai progetti con i bandi del Pnrr. Oltre a prevedere nuovi impianti per i rifiuti, come i due biodigestori a Casal Selce, prevista la forestazione urbana. Per quanto riguarda il decoro è stato avviato il piano di pulizia straordinario, anche se non sempre dando i ‘frutti sperati’. Sui rifiuti i risultati probabilmente si vedranno maggiormente quando si realizzerà la grande scommessa di Gualtieri, il termovalorizzatore. Altro nodo difficile da sciogliere i trasporti e la mobilità ma anche lì l’assessorato sta facendo le proprie mosse: come ottenere dal ministero la deroga per i treni della Metro A e il decreto Salva Metro che ha permesso di prorogare le revisioni dei treni di B e C e di scongiurare la chiusura. Poi le linee guida per il piano urbano parcheggi, e il regolamento sulla sharing mobility, per le colonnine elettriche, per i bus turistici e il piano merci che arriverà in giunta entro fine dicembre. Proprio oggi in materia di trasporti Roma ha detto addio alla funivia dell’ex sindaca Virginia Raggi: il Campidoglio ha infatti scritto una lettera al Ministero dei trasporti per chiedere una variante del progetto, non più una funivia, cavallo di battaglia di Raggi, ma un trasporto in parte in superficie e in parte interrato sempre sulla direttrice Battistini -Casalotti. A farla da padrona in questa prima annata sono stati senz’altro i grandi eventi. Dopo decenni Roma ha infatti superato Milano con 500 mila biglietti in più venduti per i concerti live. La Capitale ha visto inoltre sfilare sulle proprie strade le grandi firme della moda come Valentino e Biagiotti. Poi i concerti gratuiti a Piazza del Popolo e gli attesi live al Circo Massimo dove, al centro della Capitale, hanno risuonato le voci di Ultimo, i Maneskin, Renato Zero e Vasco Rossi. Anche lo sport ha ripreso a vivere con gli Europei di Nuoto e l’annuncio che Roma diventerà tappa finale del giro d’Italia del 2023. Sulle strutture cittadine ancora c’è da fare ma intanto con il Pnrr è stato presentato un bando di 22,5 milioni di euro per recuperare tre impianti sportivi. Restano le criticità come il ciclo dei rifiuti e la pulizia urbana, i trasporti non efficientissimi, il problema dell’edilizia, dello stato delle strade e del verde cittadino. Insomma questi alcuni dei primi tasselli del primo anno di Gualtieri che verranno presentati la prossima settimana, con la consapevolezza che per raggiungere i veri obiettivi la strada è ancora lunga.
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