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Un aerosol per curare il Covid19, la scoperta del Ceinge di Napoli

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La scoperta nei laboratori del CEINGE-Biotecnologie avanzate di Napoli: i polifosfati (PolyPs) a catena lunga possono combattere la malattia provocata dal virus SARS-CoV2 e dalle sue varianti. Ed è già pronta la soluzione che li contiene, da nebulizzare per aerosol nei pazienti affetti da COVID19, grazie al lavoro incessante svolto dai ricercatori napoletani in collaborazione con una azienda farmaceutica coreana. Perché si possa utilizzare come terapia, la soluzione aerosol dovrà essere validata per uso umano.

Attualmente i PolyPs (con catena >10 fosfati) sono utilizzati come additivi alimentari. È noto, inoltre, che tetrafosfati ed i polimeri più lunghi sono in grado di inibire significativamente l’infezione da HIV-1 in vitro. Studi recenti hanno rivelato che i PolyPs (con catena > o uguali a 40 fosfati) inibiscono l’infezione da SARS-CoV-2, legando con la proteina Spike (Neufurth, M., et al., Biochem Pharmacol, 2020; Hadrian Schepler et al., Theranostics, 2021).

cellula epiteliale nasale infettata

I ricercatori del CEINGE, guidati da Massimo Zollo, genetista del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università Federico II e coordinatore della Task Force COVID19 del CEINGE, hanno dimostrato che i PolyPs inorganici a catena lunga (PolyP120) posseggono un’attività antivirale contro le varianti di SARS-CoV2, inclusa la variante Inglese, in cellule primarie epiteliali nasali da donatori sani. I PolyPs sono in grado di inibire l’ingresso e la replicazione del virus SARS-CoV-2 riducendo la quota di proteina ACE2 e dell’RNA polimerasi RNA-dipendente virale attraverso una degradazione intracellulare proteasoma dipendente.

E non è tutto. «La loro attività – spiega Veronica Ferrucci, ricercatrice dell’Università Federico II e del CEINGE – risulta efficace anche contro l’espressione delle citochine iniziatrici della cosiddetta “tempesta citochinica” indotta dal virus SARS-CoV2. È possibile ipotizzare pertanto un loro utilizzo nelle terapie preventive o durante le prime fasi di infezione».

Massimo Zollo e Hong-Yeoul Kim

«I PolyPs sono molecole non tossiche con una sostanziale attività anti SARS-CoV-2 – afferma Zollo –. Abbiamo scoperto che sono già efficaci attraverso la nebulizzazione con aerosol. Questa capacità è stata “misurata” in cellule umane in vitro in laboratori BLS3 dopo 72 ore di infezione con la variante Inglese, il cui ingresso e replicazione nelle cellule umane hanno subito una inibizione fino al 99 %. Inoltre, l’efficacia anti-virale dei PolyP è indipendente dalle varianti di Sars-Cov-2».

I risultati ottenuti dal team del professore Zollo sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Science Signaling* (la scoperta è notizia di copertina). I dati ottenuti in vitro dovranno ora passare alle fasi di validazione nell’uomo, ma gli esperimenti eseguiti finora offrono una prospettiva molto incoraggiante: «Siamo riusciti a determinare l’efficacia dei polifosfati ad una concentrazione di 555.000 volte inferiore rispetto alla dose massima tollerata dall’uomo», fa notare Massimo Zollo.

«Sono state impiegate tecnologie molto sofisticate – sottolinea Mariano Giustino, Amministratore delegato del CEINGE – grazie ai recenti investimenti in strumentazioni e metodologie avanzate (biochimica e biologia molecolare strutturale, microscopia in super-risoluzione e analisi computazionali ed infine la caratterizzazione e sequenziamento delle varianti). Il lavoro è stato realizzato anche grazie al sodalizio con l’azienda farmaceutica coreana HAIMBIO diretta dal Hong-Yeoul Kim con la quale abbiamo in programma di intensificare ulteriormente le relazioni, magari con l’insediamento a Napoli presso di noi del loro headquarter per il mercato europeo».

Soddisfazione è stata espressa anche da Pietro Forestieri, presidente del CEINGE: «Parliamo di una importante scoperta, che sta avendo anche una vasta eco mondiale. Ci auguriamo che al più presto siano autorizzati e compiuti gli studi clinici sull’uomo. Se venissero confermate le caratteristiche suddette (inibizione dell’ingresso e della replicazione del virus, azione sulla “tempesta citochinica”) ci troveremmo di fronte ad un farmaco/non farmaco, di grandissima efficacia, di assoluta sicurezza, di facile accessibilità e somministrazione».

Lo studio si è avvalso di collaborazioni di rilievo come quella con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Giovanna Fusco, Pellegrino Cerino, Maurizio Viscardi e Sergio Brandi) e con l’Università La Sapienza di Roma (Stefano Pascarella).

*Science Signaling 2021 – Long-chain polyphosphates impair SARS-CoV-2 infection and replication – Veronica Ferrucci, Dae-Young Kong, Fatemeh Asadzadeh, Laura Marrone, Roberto Siciliano, Pellegrino Cerino, Giuseppina Criscuolo, Ida Pisano, Fabrizio Quarantelli, Barbara Izzo, Giovanna Fusco, Marika Comegna, Angelo Boccia, Maurizio Viscardi, Giorgia Borriello, Sergio Brandi, Bianca Maria Pierri, Claudia Tiberio, Luigi Atripaldi, Giovanni Paolella, Giuseppe Castaldo, Stefano Pascarella, Martina Bianchi, Rosa Della Monica, Lorenzo Chiariotti, Kyong-Seop Yun, Jae-Ho Cheong, Hong-Yeoul Kim, Massimo Zollo.

 

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Covid, in Italia 152 vittime e contagio al 15 per cento

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Il Covid continua a mietere vittime: quelle di oggi sono 152, 22 più di ieri.  26.693 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 28.433.  Il tasso è al 15%, lo stesso di ieri.

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Crollo ricoveri ma curva casi Covid frena la discesa

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Crolla, in una settimana, il numero dei ricoveri per Covid-19 e gli italiani attualmente positivi al virus tornano sotto il milione. Un trend che sembra prospettare un miglioramento della situazione epidemica anche se un segnale non del tutto tranquillizzante arriva da dieci Regioni, dove i dati indicano che la discesa dei casi sta cominciando ad arrestarsi e si va verso una fase di stasi. Resta intanto sempre elevato il numero dei decessi: sono 145 nelle ultime 24 ore, sia pure in calo rispetto ai 177 di ieri. Sul fronte dell’occupazione degli ospedali, la rilevazione settimanale della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) segnala dunque un crollo deciso dei ricoveri Covid nell’ultima settimana. In area medica la rilevazione negli ospedali aderenti alla rete sentinella fa infatti segnare un -20%, dato simile per le terapie intensive che registrano il -22% rispetto alla settimana precedente e un indice di occupazione stabile al 4,4%. Il rallentamento delle infezioni da SarsCoV2 si sta ora dunque riflettendo anche sui ricoveri, che si riducono dopo la stabilita’ registrata la settimana scorsa e la crescita delle settimane antecedenti. In netto calo anche i pazienti ‘con Covid’, il cui ricovero e’ stato determinato da altre patologie ma che sono risultati positivi al tampone. Rappresentano comunque il 60% dei ricoverati. Fiaso segnala inoltre che l’80% dei soggetti vaccinati presenti in area medica ha una eta’ media di 76 anni e non si e’ sottoposto alla quarta dose. Nelle intensive l’eta’ media scende a 73 anni e il 100% dei soggetti e’ affetto da altre patologie, ma anche tra questa fascia permane la mancata somministrazione della dose booster. In calo del 27% anche i ricoveri Covid pediatrici e nessun bambino si trova attualmente in terapia intensiva. In diminuzione sono pure i nuovi contagi nell’arco delle 24 ore. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono infatti 31.703 le nuove infezioni da Covid. Ieri i contagiati erano stati 43.084. Le vittime sono 145. Il tasso e’ al 15,7%, quasi invariato rispetto a ieri, su 201.509 tamponi eseguiti. Sono invece 321 i pazienti in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.592, cioe’ 224 in meno rispetto a ieri. E scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830. Tuttavia, la discesa dei casi comincia ad arrestarsi: dieci regioni sono vicine a una stasi e, fra queste, in due si rilevano segnali di una crescita debole. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “L’analisi delle differenze settimanali della percentuale dei positivi ai test molecolari rivela che alcune regioni sono in fase di decrescita molto debole e prossime ad una stasi, mentre altre sono in fase di crescita molto debole”, osserva. Del primo gruppo fanno parte Campania (6%), Friuli Venezia Giulia (9%), Lazio (8%), Lombardia (11%), Molise (5%), provincia autonoma di Trento (5%), Umbria (20.5%) e Veneto (12%); nel secondo gruppo ci sono provincia autonoma di Bolzano (6.5%) e Piemonte (10%). A livello globale, segnala inoltre l’Oms, il numero di nuovi casi settimanali di Covid-19 e’ rimasto stabile durante la settimana dall’1 al 7 agosto 2022, rispetto alla settimana precedente, con oltre 6,9 ;;milioni di nuovi casi segnalati. Il numero di nuovi decessi settimanali e’ invece diminuito del 9%, con oltre 14.000 decessi segnalati, rispetto alla settimana precedente. Intanto, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) si appresta ad approvare in autunno il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech adattato per contrastare le varianti BA.4 e BA.5 Omicron, come reso noto da un portavoce della stessa Ema. Le due aziende hanno avviato una sperimentazione clinica e dovrebbero presto presentare una domanda di autorizzazione all’Ema, che potrebbe procedere con un’approvazione rapida in autunno.

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Covid: meno di un milione i positivi in Italia

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Scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830, ovvero 48.497 in meno rispetto a ieri. In totale sono 21.400.179 i contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 173.571. I dimessi e i guariti sono 20.256.778 con un incremento di 80.051.

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