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Ultimo pressing su Zingaretti a Roma, venerdì tavolo

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Nicola Zingaretti continua ad essere il piu’ corteggiato, ma il tempo ormai stringe. Una riunione del tavolo cittadino di centrosinistra avrebbe dovuto chiudere oggi sulle regole delle primarie in programma il 20 giugno, ma l’incontro e’ stato rinviato a venerdi’. Lo slittamento di due giorni sembra legato anche ad un ultimo tentativo di convincere Zingaretti: il Pd spera ancora che il presidente della Regione Lazio decida di candidarsi a sindaco di Roma. Al lavoro sul dossier c’e’ il responsabile enti locali del Pd Francesco Boccia che, per cercare di trovare la quadra, sta portando avanti il dialogo anche con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Zingaretti da tempo ha infatti chiesto garanzie che la sua candidatura non comprometta l’alleanza raggiunta col M5s in giunta regionale, che potrebbe saltare se decidesse di sfidare Virginia Raggi per il Campidoglio. Al momento, pero’, questa garanzia non c’e’. E non aiuta la situazione del Movimento, che ha una leadership e una struttura tutte in definizione. Il timore degli uomini vicini a Zingaretti e’ che, con una sua candidatura a Roma, il M5s stacchi subito la spina in Regione Lazio, anche se l’ex segretario del Pd continuasse a fare il governatore fino alle amministrative di ottobre. Il tentativo di far cambiare idea a Zingaretti e’ legato anche ai sondaggi, che lo danno in netto vantaggio sugli altri candidati. Ma lui continua a glissare: “Roberto Gualtieri sindaco di Roma? Me lo auguro”, ha risposto rilanciando l’ex ministro del Tesoro, pronto a correre per il Pd. Il rinvio di un paio di giorni del tavolo di coalizione sara’ utile anche alla definizione delle regole, come quelle sul numero di firme a sostegno delle candidature. Per le primarie, una bozza di regolamento ancora in fase di discussione prevede che possano votare anche i sedicenni. Le urne saranno sia on line, previo accreditamento, sia allestite nei gazebo. Per votare non servira’ essere iscritti a una delle forze della coalizione. Bastera’ dichiarare di essere di centrosinistra, sottoscrivendo un manifesto. Sia col voto on line sia col voto in presenza sara’ chiesto un contributo minimo di due euro. Le coalizioni di centrosinistra delle citta’ metropolitane possono comunque definire proprie norme. Il confronto e’ gia’ iniziato in diverse citta’. E non sempre e’ proprio pacifico.

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Cronache

Nuovo identikit per Giovanni Motisi diffuso dalla Polizia: è caccia al latitante dell’ala stragista di Cosa Nostra

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La Polizia di Stato ha diffuso il nuovo identikit di Giovanni Motisi, latitante dal lontano 1998 e inserito nell’elenco dei fuggitivi di “massima pericolosità” del “programma speciale di ricerca” del Ministero dell’Interno. Motisi è noto come uno degli ultimi grandi latitanti protagonisti della fase stragista di Cosa Nostra, e le indagini per la sua cattura sono in corso senza sosta.

Le autorità di Palermo stanno coordinando le indagini, con l’obiettivo di rintracciare e arrestare Giovanni Motisi. A tal fine, la Polizia di Stato ha adottato anche le più moderne tecnologie investigative, tra cui la tecnica della “Age progression”, che consente di elaborare un’immagine del volto dell’individuo invecchiato nel tempo.

La tecnica dell’Age progression si basa sull’analisi e l’attualizzazione di specifici profili antropometrici che caratterizzano la famiglia di appartenenza del ricercato. Utilizzando le competenze e le avanzate tecnologie del Servizio di Polizia Scientifica della Polizia di Stato, sono state rielaborate e aggiornate alcune immagini del latitante, risalenti agli anni ’80 e ’90.

Questo lavoro tecnico ha consentito di creare un nuovo identikit con alcune possibili variazioni dei tratti attuali del volto di Giovanni Motisi. Si tratta di un ulteriore sforzo per stringere il cerchio delle indagini e arrivare alla cattura del pericoloso latitante.

“Il nuovo identikit faciliterà il lavoro degli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Palermo, ma potrà anche incoraggiare la collaborazione dei cittadini”, sottolineano le autorità della Polizia di Stato.

L’appello alle persone è quindi chiaro: ogni informazione che possa aiutare a individuare Giovanni Motisi e a portarlo di fronte alla giustizia è preziosa e fondamentale per garantire la sicurezza della comunità e per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata.

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Cronache

Napoli, sequestrata nave turca con grano ucraino: conteneva sigarette di contrabbando

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Nave carica di mais e grano ucraino e sigarette di contrabbando. Carabinieri arrestano 4 persone, anche il comandante del cargo

Si tratta di una nave turca, battente bandiera panamense, dove i carabinieri della sezione operativa e radiomobile di Castellammare di Stabia hanno trovato migliaia di pacchetti di sigarette di contrabbando. Proveniente dall’Ucraina con un carico di mais e grano e attraccata nel porto di Torre Annunziata, l’imbarcazione nascondeva nella stiva circa 7000 pacchetti di sigarette di origini serbe ma destinate verosimilmente al mercato nero napoletano.

In manette il comandante della nave, un 39enne siriano di Tartus e 3 oplontini di 68, 57 e 58 anni. Questi ultimi avevano appena prelevato 500 stecche del carico (5000 pacchetti) e li avevano stipati in un’auto. Sono stati arrestati per contrabbando di tabacchi esteri.

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Esteri

Usa bloccano bozza su adesione piena Palestina all’Onu

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Gli Usa hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che raccomandava l’adesione piena della Palestina alle Nazioni Unite. Il testo ha ottenuto 12 voti a favore (Algeria, Russia, Cina, Francia, Guyana, Sierra Leone, Mozambico, Slovenia, Malta, Ecuador, Sud Corea, Giappone), 2 astensioni (Gran Bretagna e Svizzera) e il no degli Stati Uniti.

La brevissima bozza presentata dall’Algeria “raccomanda all’Assemblea Generale che lo stato di Palestina sia ammesso come membro dell’Onu”. Per essere ammessa alle Nazioni Unite a pieno titolo la Palestina doveva ottenere una raccomandazione positiva del Consiglio di Sicurezza (con nove sì e nessun veto) quindi essere approvata dall’Assemblea Generale a maggioranza dei due terzi.

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