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Ultimo giorno a Castel Volturno: il Napoli di Conte riparte da De Bruyne, Lang e… il caffè di Starace

Si è chiusa la tre giorni del Napoli a Castel Volturno. Conte ha riabbracciato il gruppo, De Bruyne e Lang subito protagonisti. Ora si parte per Dimaro.

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Si è conclusa la tre giorni azzurra a Castel Volturno, preludio al ritiro estivo in Trentino. Tra test fisici, riabbracci e prime parole, Antonio Conte ha ritrovato la sua squadra, ormai trasformata da un mercato ambizioso, ma ancora ancorata a volti familiari e rituali consolidati.

Il ritorno di Conte e l’inizio di una nuova avventura

Non è cambiato il carattere di Antonio Conte, ma è diverso lo scenario. Il tecnico azzurro ha rivissuto il suo primo giorno di scuola, tornando in quei corridoi che lo avevano visto salutare il gruppo dopo la vittoria dello scudetto contro il Cagliari. Oggi ha riabbracciato lo spogliatoio con uno spirito rinnovato e ha ritrovato “i suoi soldati”, ora affiancati da Kevin De Bruyne, la grande stella del nuovo corso, e da Noa Lang, fresco di visite mediche e primo bagno di folla.

Gli ultimi allenamenti prima della partenza per Dimaro

La giornata di ieri è stata dedicata all’ultima sgambata napoletana. Lo staff tecnico ha messo a punto i programmi atletici che accompagneranno la squadra nei due ritiri estivi, a Dimaro prima e poi a Castel di Sangro. Questa mattina la partenza per il Trentino, con il club che renderà nota la lista ufficiale dei convocati.

Noa Lang, primo bagno di folla e selfie con i tifosi

Tra i volti nuovi, Noa Lang ha già conquistato i cuori napoletani. Dopo le visite mediche a Villa Stuart, l’olandese si è trasferito subito in città per aggregarsi al gruppo e ha approfittato della prima sessione al Centro sportivo per intrattenersi con i tifosi. Foto, sorrisi, entusiasmo: una prima giornata da ricordare per lui, che oggi sarà regolarmente sul pullman diretto verso la Val di Sole.

Tommaso Starace, il cuore del Napoli dietro le quinte

Nascosto agli occhi del pubblico ma sempre centrale nello spogliatoio, Tommaso Starace è tornato a preparare i suoi celebri caffè. Lo storico magazziniere, immortalato dal capitano Giovanni Di Lorenzo, ha voluto esserci anche questa volta. A 70 anni, con la pensione già annunciata, non ha resistito al richiamo del gruppo. Ora la sua missione è conquistare anche De Bruyne, dopo aver stregato Mertens portandogli il sapore del caffè napoletano fino in Belgio.

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Torino-Bologna 1-2, Castro rilancia Italiano: Baroni contestato al Grande Torino

Il Bologna vince 2-1 a Torino dopo quattro sconfitte consecutive. Decisivo Castro. Granata contestati, settima sconfitta interna stagionale.

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Dal Bentegodi all’Olimpico Grande Torino cambia lo scenario ma non il risultato per il Bologna, che torna alla vittoria dopo un mese difficile battendo il Torino 2-1.

Per i granata è la settima sconfitta interna in 13 gare stagionali. La squadra di Marco Baroni chiude tra i fischi dei pochi tifosi presenti sugli spalti semi-deserti.

Primo tempo bloccato, Rowe e Bernardeschi accendono la gara

Baroni rilancia il tandem Adams-Simeone e affida la regia a Prati, mentre Vincenzo Italiano sceglie Santiago Castro dal primo minuto, con Federico Bernardeschi e Rowe sugli esterni.

Il primo tempo è avaro di occasioni. Le chance migliori capitano proprio a Bernardeschi e a Rowe, con Paleari attento tra i pali.

Autogol e botta e risposta

La ripresa si apre con il vantaggio ospite: cross di Rowe, deviazione di Vlasic e pallone in rete. L’autorete del croato sblocca il match.

Il Torino reagisce e al 62’ trova il pareggio ancora con Nikola Vlasic, che sfrutta una respinta di Skorupski su Zapata.

L’equilibrio dura poco. È Castro a decidere la partita: l’attaccante argentino fa perno su Marianucci e con la punta del piede firma il 2-1.

Classifica e tensioni

Il successo consente al Bologna di agganciare la Lazio a quota 33 punti e di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive.

Per il Torino, invece, la classifica si fa più delicata: la zona retrocessione resta distante sei punti, ma il clima attorno alla squadra è teso, con contestazioni evidenti sugli spalti.

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Milano Cortina 2026, Moioli-Sommariva argento storico: Italia supera Lillehammer

Michela Moioli e Lorenzo Sommariva conquistano l’argento nello snowboard cross a squadre a Livigno. L’Italia supera il record di Lillehammer 1994 con la 21ª medaglia.

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Michela Moioli taglia il traguardo a Livigno mentre a Cortina risuona l’inno d’Italia per l’oro di Federica Brignone.

Nel giro di pochi minuti arrivano le medaglie numero venti e ventuno per l’Italia ai Giochi di Milano Cortina 2026, prima l’aggancio e poi il sorpasso del record fissato a Lillehammer 1994.

È l’argento dello snowboard cross a squadre firmato dalla coppia Moioli-Lorenzo Sommariva a segnare il superamento storico, davanti agli occhi del presidente del Coni Giovanni Malagò che li premia sul podio.

Rimonta e potenza

Per Moioli è un bis a poche ore dal bronzo individuale, conquistato con il volto ancora segnato dalle cadute. In semifinale e in finale la bergamasca costruisce una doppia rimonta, sfruttando anche la caduta di un’avversaria australiana e sprigionando potenza sull’ultimo rettilineo.

La Francia viene superata, la Gran Bretagna resta davanti. Decisivo anche l’apporto di Sommariva, capace di mantenere la coppia a contatto con le rivali nell’ultimo atto, centrando il suo primo podio olimpico.

La scelta tecnica e l’intesa

Il direttore tecnico Cesare Pisoni aveva scelto di separare il precedente duo Moioli-Visintin per puntare sulla condizione del ligure. Una decisione che ha premiato.

La coppia ha mostrato sintonia e compattezza, come confermato dalle parole a caldo. Moioli ha parlato di orgoglio per le due medaglie in 48 ore e per le quattro conquistate nelle ultime tre Olimpiadi. Sommariva ha descritto emozioni ancora difficili da metabolizzare.

Il futuro resta aperto

Moioli non scioglie le riserve sul proprio futuro agonistico, sottolineando il desiderio di vivere il presente e godersi le medaglie senza proiettarsi troppo avanti.

Milano Cortina 2026 entra così nella storia dello sport italiano con un record superato e una giornata che resterà impressa nella memoria azzurra.

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Lisa Vittozzi oro storico nel biathlon: rinascita azzurra a Milano Cortina

Lisa Vittozzi conquista l’oro nell’inseguimento 10 km a Milano Cortina 2026, primo oro olimpico dell’Italia nel biathlon. Una vittoria che segna la rinascita personale e sportiva.

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Colpo preciso, ritmo costante, zero esitazioni. Lisa Vittozzi conquista l’oro nell’inseguimento 10 km di biathlon ai Giochi di Milano Cortina 2026.

È il primo oro olimpico dell’Italia nella storia della disciplina. Un risultato che assume un valore simbolico e sportivo, arrivato al termine di un percorso complesso e non privo di ostacoli.

“È un sogno che si avvera. Mi mancava questa medaglia e sono riuscita a portarla a casa. Mi scoppia il cuore”, ha dichiarato al termine della gara.

Dalla crisi alla vetta

Nata a Pieve di Cadore e cresciuta a Sappada, Vittozzi ha costruito negli anni un palmares di primo piano: bronzo nella staffetta mista ai Giochi di Pyeongchang 2018 e dodici medaglie mondiali.

La crisi arriva dopo il mondiale di Östersund 2019, quando le aspettative si scontrano con la vittoria di Dorothea Wierer. Ansia, attacchi di panico, perdita di precisione al poligono: il punto di forza diventa fragilità.

Alle Olimpiadi di Pechino le prove individuali la vedono lontana dalle prime posizioni. La carriera sembra in bilico, ma grazie anche al supporto di un mental coach inizia una risalita.

La rinascita e la consacrazione

Dal 2023 arrivano nuovi successi: due ori mondiali e la conquista della Coppa del Mondo generale. Un nuovo stop per problemi alla schiena la costringe poi a saltare una stagione intera.

A Milano Cortina, però, Vittozzi ritrova la sua cifra tecnica: zero errori al poligono. Ogni bersaglio centrato diventa il simbolo di una resilienza costruita nel tempo.

Con l’oro nell’inseguimento, la biatleta friulana completa un percorso che comprende Coppa del Mondo, titoli mondiali e ora anche l’alloro olimpico. Una vittoria che entra nella storia dello sport italiano.

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