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Uefa League, Napoli sconfitto a Salisburgo ma passa ai quarti di finale

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Napoli già largamente rimaneggiato in difesa per squalifiche e infortuni vede entrare in infermeria all’ultimo secondo anche Lorenzo Insigne per noie muscolari. In attacco dunque scelta obbligata per Carlo Ancelotti: Milik e Mertens. Sulle ali Callejón e Zielinsky.
Alla Red Bull Arena chi si aspettava la partenza a razzo degli austriaci si sbagliava. É il Napoli che fa la partita. Ed é il Napoli che al 13 minuto va in gol con Milik che mette dentro una palla pasticciata in area dagli austriaci recuperata in attacco grazie al pressing di Mario Rui e Zielinsky sui portatori di palla del Salisburgo. Nonostante il vantaggio é sempre il Napoli a tenere la palla ma al 23 minuto su un errore clamoroso di Allan gli austriaci vanno in gol con Dabbur. Il Napoli torna a giocare subito. E al 27 minuto da lontano gran tiro di Fabián Ruiz: è palo. Il Salisburgo comincia a macinare gioco, fa salire il suo baricentro e schiaccia un poco il Napoli nella sua area. Nessun pericolo però per Meret. Il primo tempo finisce esattamente al 45minuto con un risultato di pareggio che tutto sommato è giusto.

Secondo tempo col Napoli un poco più coperto e con il Salisburgo che è costretto a scoprirsi. La condizione buona per infilare di rimessa una squadra che non ha certo nella difesa il suo punto di forza.  Al 64 minuto,  però, il Salisburgo va in gol con una bella azione corale di attacco chiusa da Gulbrandsen, appena entrato al posto di Mwepu. Meret non si fa trovare pronto.  Salisburgo molto aggressivo. Al minuto 87 Dabbur prende un palo pieno con una grande giocata e un gran tiro a distanza ravvicinata. Al 90 minuto arriva la terza rete di Leitgeb. Lo score  è pesante per il Napoli. Il Salisburgo però merita la vittoria. Il turno però lo passa il Napoli in virtù del 3 a 0 di Napoli.

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Ibrahimovic show a Cagliari, Milan da solo al comando

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Il Milan scappa di nuovo da solo in vetta alla classifica. Ora e’ a piu’ tre dall’Inter. E prenota il titolo di campione d’inverno. Senza spingere, con un po’ di patemi nel finale per il rosso a Saelemaekers. Ci pensa Ibra a sostituire tutti quelli che non ci sono, da Leao a Calhanoglu. E’ lui che decide, all’inizio del primo tempo e pochi minuti dopo il ritorno in campo dall’intervallo. Uomo squadra. Anche se non e’ al meglio, non sbaglia una sponda. Va spesso a centrocampo a far partire l’azione. E quando lo cerchi sotto porta lui c’e’. Passano pochi minuti ed e’ subito Ibra. Brahim Diaz gli da’ subito una palla d’oro filtrante.

Lykogiannis travolge lo svedese in area e Abisso non va neanche al Var. Dal dischetto Kessie cede la cortesia. E Ibra spiazza Cragno. Attenzione pero’ perche’ il Cagliari sembra piu’ solido del solito. E rimane sempre in partita. Il Milan ha una clamorosa occasione per raddoppiare e chiudere la questione al 35′: il tiro di Calabria e’ lontano dalla portata di Cragno, pero’ finisce pero’ sul palo. Il Cagliari e’ li’, non corre l’errore di sbilanciarsi troppo per tenere ancora viva la speranza.

Il Milan prova ad amministrare, il possesso e’ dalla sua parte, ma e’ una circolazione palla che non stordisce i rossoblu. Nella ripresa pero’ il Cagliari si fa ti-sorprendere al 7′: lancio di Calabria e Ibrahimovic va e segna. L’arbitro annulla, ma poi il Var dice che e’ gol. Il finale pero’ e’ una sofferenza inattesa per Pioli perche’ Saelemaekers entra e si fa ammonire due volte: Milan in dieci. Per il Cagliari- che fa entrare le torri Pavoletti e Cerri- qualche mischia pericolosa. Ma il risultato rimane quello. Se il Milan sogna, per il Cagliari l’incubo continua. Per la squadra di Di Francesco e’ la quinta sconfitta di fila in campionato. Per il tecnico rossoblu forse un’altra chance nella sfida salvezza col Genoa. Ma ora decide Giulini.

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Calcio, Leonardo su Mbappè e Neymar: chi vuole resti nel PSG

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  “Mi auguro siano convinti. Il Paris Saint-Germain e’ un buon posto per un giocatore di altissimo livello, che e’ spinto dall’ambizione. Vogliamo trovare l’intesa con loro, che soddisfi pero’ anche le nostre esigenze e sia in linea con i nostro mezzi. Non dobbiamo di certo implorarli: chi vuole davvero restare a Parigi, resta”. Cosi’ Leonardo, in un’intervista a France Football, ha parlato dei rinnovi di Kylian Mbappe’ e Neymar, entrambi in scadenza nel 2022. Parlando dell’esonero dell’allenatore tedesco Thomas Tuchel, il dg brasiliano ha aggiunto: “Un rinnovo era difficile, per questo abbiamo deciso di anticipare i tempi. Discutevamo spesso ultimamente, ma forse non mi capiva piu'”. “Pochettino? Puntiamo ad avere un’identita’ di gioco – ha spiegato Leonardo, ma ci vorra’ del tempo. Penso sia la persona giusta per questo”. Infine, una battuta su Leo Messi: “Giocatori come Messi sono sempre in cima alla lista dei desideri del PSG. Siamo seduti al grande tavolo di chi segue da vicino gli sviluppi della vicenda che lo riguarda. In quattro mesi, pero’, puo’ accadere di tutto”.

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Caso Suarez, l’indagine sugli esami farsa avanti nel massimo riserbo: parola di Cantone

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Prosegue nel massimo riserbo l’inchiesta della procura di Perugia sull’esame per la conoscenza della lingua italiana sostenuto dal calciatore Luis Suarez all’Universita’ per Stranieri di Perugia. Il procuratore capo Cantone ha spiegato che “non sono in alcun modo indagati funzionari del ministero dell’Interno o di quello delle Infrastrutture”. Questi sono stati sentiti nel corso degli accertamenti come persone informate dei fatti. “E la loro qualificazione giuridica non e’ cambiata”, ha ribadito il procuratore Cantone.

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