Dopo nuovi incontri con gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di “buone idee che possono contribuire alla pace”. Resta però l’attesa per il confronto diretto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che secondo Axios dovrebbe tenersi domenica a Mar-a-Lago.
I nodi ancora aperti
Non è chiaro se i colloqui abbiano dissipato i dubbi sui dossier più delicati, in particolare Donetsk e la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Zelensky aveva riferito che su questi temi mancava ancora un consenso tra Kiev e Washington. Proprio in questo contesto, il leader ucraino ha illustrato i contenuti dell’ultimo piano noto per porre fine alla guerra.
I principi del piano in 20 punti
Il documento ribadisce anzitutto la sovranità dell’Ucraina e configura un accordo di non aggressione completo e incondizionato tra Russia e Ucraina. Prevede meccanismi di monitoraggio della linea di contatto, anche attraverso sistemi di sorveglianza spaziale senza pilota, e solide garanzie di sicurezza per Kiev. Le forze armate ucraine resterebbero a 800.000 effettivi in tempo di pace, mentre Stati Uniti, Nato ed europei fornirebbero garanzie sul modello dell’Articolo 5.
Europa, economia e sicurezza
Il piano indica l’impegno russo a formalizzare una politica di non aggressione verso Europa e Ucraina, l’adesione dell’Ucraina all’Unione europea entro tempi definiti e un accesso privilegiato al mercato europeo. Sono previsti un pacchetto di sviluppo, fondi per la ricostruzione e le questioni umanitarie, oltre all’accelerazione di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti. Kiev conferma inoltre il proprio status di Stato non nucleare.
Territori contesi e Zaporizhzhia
Uno dei passaggi più complessi riguarda la gestione territoriale. Nelle regioni di Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson la linea di dispiegamento delle truppe sarebbe riconosciuta come linea di contatto. La Russia dovrebbe ritirarsi da Dnipropetrovsk, Mykolaiv, Sumy e Kharkiv. Forze internazionali monitorerebbero il rispetto dell’intesa. Sulla centrale di Zaporizhzhia il piano prevede una gestione congiunta Ucraina-Usa-Russia, ipotesi che Kiev vorrebbe invece limitare a una gestione bilaterale con Washington.
Garanzie, diritti e fasi finali
Il documento include programmi educativi contro razzismo e pregiudizi, il rispetto delle norme Ue su tolleranza religiosa e lingue minoritarie, la libertà di utilizzo del Dnipro e del Mar Nero per scopi commerciali. È previsto lo scambio “tutti per tutti” dei prigionieri di guerra e il ritorno dei civili detenuti, inclusi i bambini. Dopo la firma, l’Ucraina dovrebbe indire elezioni.
Il meccanismo di garanzia
L’accordo sarebbe giuridicamente vincolante, con l’istituzione di un Consiglio di Pace presieduto da Trump e composto da Ucraina, Europa, Nato, Russia e Stati Uniti. In caso di violazioni, scatterebbero sanzioni. Una volta raggiunto l’accordo complessivo, entrerebbe immediatamente in vigore un cessate il fuoco totale. Resta ora da capire se l’incontro di Mar-a-Lago riuscirà a colmare le distanze sui punti più sensibili.