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Ucraina sotto attacco: notte di droni e missili, blackout energetici e appello di Zelensky agli alleati

Nuova notte di attacchi russi in Ucraina con droni e missili. Colpite infrastrutture energetiche e civili. Zelensky chiede difese aeree e nuovi aiuti a Usa ed Europa.

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È stata un’altra notte di attacchi intensi in Ucraina. La Russia ha lanciato quasi 300 droni d’attacco, in gran parte Shahed, insieme a 18 missili balistici e 7 missili da crociera. Nella regione di Kharkiv è stato colpito un terminal postale, obiettivo definito “senza alcuno scopo militare”, con un bilancio di quattro morti, secondo quanto denunciato dal presidente Volodymyr Zelensky.

Colpiti i siti energetici

Gli attacchi hanno interessato anche le infrastrutture energetiche. Nella regione di Kiev, diverse centinaia di migliaia di famiglie sono rimaste senza elettricità. Il ministero della Difesa russo ha rivendicato un “attacco massiccio contro obiettivi dell’infrastruttura energetica utilizzati dalle forze armate ucraine”. Zelensky ha ammesso che “la situazione è difficile”, ma ha ribadito che “il freddo non aiuterà la Russia a vincere la guerra”.

L’appello per difese aeree e aiuti

Il leader ucraino è tornato a chiedere con urgenza missili per i sistemi di difesa aerea e nuovi pacchetti di aiuti militari e finanziari. “Contiamo sull’accelerazione delle forniture da parte di America ed Europa”, ha sottolineato, in vista di un inverno segnato da continui attacchi alle reti energetiche.

Il dossier Ucraina a Davos

L’emergenza sarà al centro dei colloqui previsti la prossima settimana a Davos, a margine del World Economic Forum. Zelensky incontrerà i leader di sei Paesi del G7, compreso Donald Trump, che sarà accompagnato dal segretario di Stato Marco Rubio e dagli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. In agenda anche la firma di un accordo per raccogliere fino a 800 miliardi di dollari destinati alla ricostruzione dell’Ucraina.

Garanzie di sicurezza e ruolo europeo

Alla riunione dovrebbero partecipare anche i leader europei dei cosiddetti “Volenterosi”, tra cui Italia, Germania, Francia, Canada e Regno Unito, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. L’obiettivo è dare seguito al vertice di Parigi del 6 gennaio, quando Emmanuel Macron annunciò un’intesa per fornire garanzie di sicurezza all’Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco.

La linea dell’Ue e le sanzioni

Dura la valutazione dell’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, che da Berlino ha annunciato prestiti per 90 miliardi di euro a Kiev nei prossimi due anni e l’avvio dei lavori sul ventesimo pacchetto di sanzioni. “La spinta diplomatica resta unilaterale: distruzione e morte sono la risposta della Russia alla diplomazia”, ha osservato, ricordando anche il lancio del missile Oreshnik nella regione di Leopoli.

Un conflitto senza sbocchi immediati

A quasi quattro anni dall’inizio della guerra, un accordo di pace appare ancora lontano. Le trattative restano in alto mare e, come riconosciuto da Kallas, “questa guerra potrebbe andare avanti a lungo”. In parallelo, a Davos potrebbe tenersi anche la prima riunione del Board of Peace per Gaza, su iniziativa americana, con una possibile partecipazione della premier Giorgia Meloni. Un segnale di come i principali dossier di crisi restino sempre più intrecciati sullo scenario internazionale.

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Napoli

Napoli, stop per Vergara: lesione plantare e almeno un mese di stop

Antonio Vergara si ferma per una lesione della fascia plantare e resterà fuori circa un mese. Possibile rientro tra Parma e Lazio. McTominay verso la panchina contro il Lecce.

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Le notizie meno incoraggianti arrivano dall’infermeria del SSC Napoli. Antonio Vergara dovrà fermarsi per una lesione distrattiva della fascia plantare del piede sinistro, emersa dagli esami strumentali effettuati nelle ultime ore.

Il giovane talento azzurro salterà certamente le prossime partite di campionato contro US Lecce, Cagliari Calcio e AC Milan. I tempi di recupero stimati parlano di circa un mese di stop, con un possibile rientro tra le gare contro Parma Calcio e SS Lazio.

L’infortunio rappresenta una doppia delusione per il centrocampista, protagonista dell’ultimo periodo della stagione: oltre alle partite con il Napoli, potrebbe saltare anche una possibile convocazione con la nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso per i playoff mondiali di marzo.

McTominay verso il rientro

Se Vergara si ferma, arrivano invece segnali positivi per Scott McTominay.

Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi in gruppo e potrebbe tornare a disposizione almeno per la panchina nella sfida contro il Lecce.

L’allenatore Antonio Conte, però, non vuole accelerare i tempi e preferisce procedere con cautela per evitare ricadute.

Anguissa migliora, dubbi su Lobotka

Buone indicazioni arrivano anche da André-Frank Zambo Anguissa, che sta recuperando la condizione e potrebbe partire titolare nella prossima gara di campionato.

Restano invece da valutare le condizioni di Stanislav Lobotka, che ha aumentato i carichi di lavoro ma non è ancora rientrato completamente in gruppo.

Lo staff tecnico spera almeno di portarlo in panchina nella sfida del fine settimana.

Nel frattempo Rasmus Højlund ha accusato solo una lieve sindrome influenzale e dovrebbe essere regolarmente a disposizione.

La volata finale del Napoli

Il Napoli si prepara così al rush finale del campionato, con dieci partite ancora da disputare fino alla sfida conclusiva contro l’Udinese Calcio.

La fase finale della stagione rappresenta storicamente uno dei momenti più favorevoli per le squadre guidate da Conte. I dati delle sue precedenti esperienze mostrano come le sue formazioni abbiano spesso accelerato proprio nelle ultime dieci giornate.

Se il Napoli mantenesse la media punti attuale potrebbe arrivare intorno a 76 punti, quota che in molte stagioni è stata sufficiente per conquistare la qualificazione alla Champions League.

La squadra proverà a giocarsi le proprie chance fino all’ultima curva del campionato.

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Indian Wells, Paolini eliminata: la sorpresa Gibson vola ai quarti

Jasmine Paolini esce agli ottavi di Indian Wells sconfitta dall’australiana Talia Gibson. Avanzano Sabalenka nel tabellone femminile e Zverev e Fils in quello maschile.

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Si ferma agli ottavi di finale il cammino di Jasmine Paolini nel torneo di Indian Wells Open.

La tennista toscana è stata battuta dalla qualificata australiana Talia Gibson, numero 110 del ranking mondiale, con il punteggio di 7-5 2-6 6-1.

Dopo un primo set molto combattuto perso di misura, Paolini aveva reagito con autorità nel secondo parziale. Nel terzo set però Gibson ha preso il controllo del match, imponendosi con decisione e conquistando una vittoria importante.

Sabalenka supera Osaka

Nel tabellone femminile prosegue invece il cammino della numero uno del mondo Aryna Sabalenka.

La bielorussa ha superato in due set Naomi Osaka con il punteggio di 6-2 6-4, confermando il proprio ruolo di favorita nel torneo californiano.

Zverev e Fils avanti nel tabellone maschile

Nel torneo maschile si qualificano per i quarti di finale anche Alexander Zverev e Arthur Fils.

Il tedesco ha battuto l’americano Frances Tiafoe per 6-3 6-4, mentre il francese Fils ha superato il canadese Felix Auger-Aliassime con il punteggio di 6-3 7-6.

Il torneo di Indian Wells entra così nella fase decisiva, con i quarti di finale pronti a delineare i principali protagonisti del Masters californiano.

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In Evidenza

Sinner piega Fonseca a Indian Wells dopo due tie-break: partita durissima in due ore

Jannik Sinner supera il brasiliano Fonseca a Indian Wells con un doppio tie-break 7-6 7-6 dopo due ore e un minuto di gioco in una partita molto equilibrata.

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A Indian Wells Jannik Sinner conquista una vittoria sofferta ma preziosa contro il giovane talento brasiliano João Fonseca.

L’azzurro si impone con il punteggio di 7-6 7-6 al termine di due ore e un minuto di gioco, in una partita equilibrata e combattuta fino all’ultimo punto.

Una sfida ad altissima intensità

Il match è stato caratterizzato da grande equilibrio. Fonseca ha confermato il proprio talento e la capacità di reggere ritmi molto alti contro uno dei protagonisti del circuito.

Entrambi i set si sono risolti al tie-break, segno di una partita giocata punto su punto, senza veri cedimenti da parte dei due tennisti.

La solidità nei momenti decisivi

Nei momenti chiave della partita è emersa la maggiore esperienza di Sinner. L’azzurro ha mantenuto lucidità nei tie-break, gestendo con precisione i punti decisivi e limitando gli errori nei passaggi più delicati.

Fonseca ha mostrato qualità tecniche e personalità, ma nei momenti finali dei set Sinner ha fatto valere la propria solidità.

Vittoria importante nel torneo californiano

Il successo consente al tennista italiano di proseguire il suo cammino nel prestigioso torneo di Indian Wells Open, considerato uno degli appuntamenti più importanti della stagione sul cemento.

Una vittoria ottenuta con fatica ma che conferma la capacità di Sinner di gestire anche le partite più complicate, qualità decisiva nei grandi tornei del circuito.

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