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Guerra Ucraina

Ucraina: incontri Usa-Ue-Gb su tregua, focus piano Italia

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Dirigenti Usa si sono incontrati regolarmente nelle ultime settimane con i colleghi europei e britannici per discutere un possibile quadro per un cessate il fuoco e per la fine della guerra in Ucrainaattraverso un accordo negoziato. Tra i temi in discussione il piano in quattro punti proposto dall’Italia il mese scorso. Lo riferisce la Cnn citando varie fonti a conoscenza dei colloqui. Kiev non e’ coinvolta direttamente, nonostante l’impegno Usa a non decidere “nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina”.

Dirigenti americani e ucraini hanno riferito che gli Stati Uniti non stanno facendo pressioni su Kiev perche’ accetti un certo piano o si sieda al tavolo con i russi. Secondo la Cnn, ci sarebbe ancora una certa confusione su quale tipo di cornice gli Usa considerano appropriata per portare Kiev a ulteriori discussioni. L’ambasciatrice Usa all’Onu Linda Thomas Greenfield ha detto ai reporter all’inizio della settimana che la proposta italiana e’ “una delle iniziative che certamente vorremmo portasse alla conclusione di questa orribile guerra”. Ma due dirigenti Usa hanno detto alla Cnn che gli Stati Uniti in realta’ non sostengono il piano di Roma. In ogni caso sia i dirigenti americani che quelli occidentali concordano sulla crescente preoccupazione che, se russi e ucraini non tornano al tavolo e raggiungono un accordo, la guerra potrebbe trascinarsi per anni. La proposta italiana prevede, tra l’altro, che Kiev si impegni alla neutralita’ rispetto alla Nato in cambio di alcune garanzie di sicurezza, e negoziati tra Ucraina e Russia sul futuro della Crimea e del Donbass,

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Esteri

Sei morti e 16 feriti il bilancio dell’attacco russo a Kharkiv

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Almeno sei persone sono state uccise e 16 ferite in un bombardamento russo su Kharkiv, seconda citta’ dell’Ucraina, hanno dichiarato le autorita’ locali, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato un “attacco spregevole e cinico”. Il sindaco di Charkiv, Igor Terekhov, aveva inizialmente indicato su Telegram un bilancio di tre morti e dieci feriti, prima che il governatore regionale Oleg Sinegoubov lo rivedesse al rialzo.

“Purtroppo il numero dei morti e dei feriti a seguito dell’attentato (…) e’ aumentato: sei persone sono morte, sedici sono rimaste ferite”, ha dichiarato Sinegoubov su Telegram. “C’e’ un forte incendio sul luogo dell’attacco, in un condominio”, ha aggiunto Igor Terekhov. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’attacco ha “totalmente distrutto” un edificio residenziale. “Un attacco spregevole e cinico contro i civili che non ha alcuna giustificazione e dimostra l’impotenza dell’aggressore”, ha scritto su Telegram. “Non perdoneremo, ci vendicheremo”. Situata a circa 40 chilometri dal confine con la Russia, nel nord-est dell’Ucraina, la citta’ di Kharkiv e’ stata regolarmente bombardata dall’esercito russo dall’inizio dell’invasione a fine febbraio, ma le truppe di Mosca non sono mai riuscite a conquistare la citta’. Dall’inizio della guerra, nella regione di Kharkiv sono stati uccisi centinaia di civili, secondo il conteggio delle autorita’. Le forze russe stanno attualmente concentrando la loro offensiva sull’Ucraina orientale e meridionale.

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Esteri

Kiev, uccisi almeno 12 invasori russi a Nova Kakhovka

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Le forze armate ucraine riferiscono di aver distrutto una base russa a Nova Kakhovka, nella regione occupata di Kherson, e di aver ucciso “almeno 12 invasori russi”. Lo riportano i media ucraini.

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Esteri

Kiev, attacco ucraino in Crimea: fatto saltare in aria un deposito di munizioni

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Un incendio che ha causato l’esplosione di munizioni è scoppiato in una base militare nella Crimea annessa alla Russia: lo ha reso noto il ministero della Difesa russo senza specificare la causa dell’incendio. L’incendio è scoppiato in un deposito temporaneo di munizioni di una base russa nel distretto settentrionale di Dzhankoy, ha precisato il ministero in un comunicato, citato dalle agenzie di stampa russe. Secondo il governatore della Crimea, Sergei Aksionov, due civili sono rimasti feriti. Le esplosioni odierne in una base militare vicino alla citta’ di Dzhankoi, nella Crimea occupata dai russi, rappresentano l’inizio della “demilitarizzazione” della penisola ha scritto su Twitter il consigliere del capo dell’Ufficio del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak.

La settimana scorsa Kiev aveva già lanciato un attacco contro la base russa di Saky, in Crimea, usata da Mosca per sferrare attacchi contro le forze ucraine nel teatro meridionale, come ha spiegato un alto funzionario militare di Kiev. L’attacco e’ costato a Mosca otto aerei da combattimento e secondo l’intelligence britannica ha “notevolmente ridotto” la capacita’ aeronautica della Flotta del Mar Nero della Marina russa. Il mese scorso il vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale russo – l’ex presidente russo Dmitry Medvedev – aveva detto che se le forze di Kiev dovessero attaccare la Crimea, l’Ucraina subirebbe una risposta russa da “fine del mondo, immediata, che non potrebbe in alcun modo evitare”.

L’operazione di “demilitarizzazione” da parte delle Forze Armate continuera’ fino alla completa liberazione dei territori ucraini occupati: lo scrive su Telegram il capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Andriy Yermak, secondo quanto riporta Ukrinform. “L’operazione di demilitarizzazione nello stile di alta precisione delle Forze Armate dell’Ucraina continuera’ fino alla completa liberazione dei territori ucraini (occupati). I nostri soldati sono i migliori sponsor del nostro ottimo umore. La Crimea è Ucraina”, afferma Yermak.

Che le esplosioni non siano stato un incidente ma un attacco ucraino contro la base russa di Dzhankoi lo sostiene anche il ministero della Difesa russo, che in una nota dell’agenzia di stampa Tass, parla di “un’operazione di “sabotaggio”.

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