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Cronache

Uccise la sua compagna in preda ad una ‘tempesta emotiva’, per l’Anm si può criticare la sentenza ma chi critica mistifica i contenuti

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No alla mistificazione del contenuto di un atto giudiziario, estrapolando alcuni passaggi e rischiando così di delegittimare l’operato dei giudici, rappresentandolo come arbitrario e misogino. È quanto chiede la Giunta distrettuale dell’Anm dell’Emilia-Romagna, che interviene sulle polemiche che hanno accompagnato la sentenza che ha quasi dimezzato la pena a Michele Castaldo, reo confesso dell’omicidio di Olga Matei, commesso a Riccione nel 2016: all’imputato sono state concesse le attenuanti generiche per alcune ragioni, tra cui la valutazione della “tempesta emotiva” determinata dalla gelosia. La giunta dell’Anm, in un impeto di emotività, per difendere i giudici che hanno legittimamente emesso una sentenza, scrive in un comunicato che “fermo il diritto di critica, anche aspra, che la pubblica opinione può esprimere in ordine alle decisioni adottate dalla magistratura, ritiene indispensabile ribadire l’auspicio che ogni giudizio muova pur sempre da premesse fedeli alla realtà dei fatti. In una simile prospettiva, appare pertanto impropria – come pure risulta in alcuni interventi – la mistificazione del contenuto del provvedimento in commento svolta da chi ha ritenuto di estrapolare singoli passaggi ed accreditando motivazioni del tutto diverse da quelle costituenti il corpo del provvedimento che si intende criticare”.

L’Anm ribadisce, dunque, “la necessità che ogni valutazione poggi sulla corretta rappresentazione dei passaggi tecnici della decisione, per evitare che l’evocazione di conclusioni eccentriche (quali la reintroduzione del delitto d’onore ovvero la gelosia come condizione da cui far dipendere la concessione di attenuanti) – eppure ascritte all’operato del giudicante – possano produrre un clamore ingiustificato, che rischia di delegittimare l’operato dell’autorità giudiziaria, rappresentandolo come arbitrario e misogino”. Insomma l’Anm dell’Emilia Romagna concede i diritto di critica ma critica chi critica una sentenza che, prima facie, è un po’, proviamo a non urtare nessuno, un po’ così, assolutoria rispetto all’esimente della tempesta emotiva dovuta alla gelosia dell’assassino di Olga Matei.

 

 

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Cronache

Turista napoletano muore durante vacanza a Mykonos, giallo sulle cause: inchiesta aperta

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Si chiamava Antonio Borrelli, 22 anni, residente a Napoli, ed è morto mentre era in vacanza in Grecia, a Mykonos, con gli amici. Era in mare su un acquascooter quando ha accusato un malore ed è annegato.  Borrelli sii trovava su  Mykonos, in Grecia, quando è morto in circostanze ancora da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, si trovava su una moto d’acqua quando, forse per un malore, è caduto in mare ed è annegato. Sui fatti indagano le autorità greche, che hanno sequestrato lo scooter e disposto l’autopsia. Decine i messaggi di cordoglio postati sulla pagina Facebook del giovane «Brodino», come era conosciuto: “Nuj stamm semp accussi ….in cielo o in terra sempre uniti senza lasciarci maiii; ”Ci hai distrutto a tutti quanti amico mio. Non ci posso ancora credere, mi sembra un sogno. Buon viaggio Fratello»; «Non abbiamo foto insieme ma tanti momenti e tante risate ti ho conosciuto un paio di ma non era necessario conoscerti da anni per volerti gia bene perche eri buono puro e sincero. Buon viaggio amico mio».

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Stella Cervasio, Garante dei diritti degli animali: uccisioni e maltrattanenti, istituzioni assenti

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“Estate da maglia nera per la Campania. Magistratura e forze dell’ordine intervengano con maggiore efficacia”. Cosi’ il Garante dei diritti degli animali di Napoli, Stella Cervasio. “Un’estate da record negativi per la regione Campania, seconda solo alle persecuzioni agli orsi del Trentino” aggiunge, in una nota, Cervasio. “Siamo passati dall’uccisione – inutile, bastava il ferimento del primo colpo, e speriamo che d’ora in poi venga usato solo il taser – da parte della polizia del pitbull di via Foria, al cane bastonato e trascinato come uno straccio a Melito. L’estate non e’ ancora finita e abbiamo un cane impallinato e investito da un treno soccorso con spaventoso ritardo, per concludere con un cane trascinato da un medico (intervenga l’Ordine professionale) a Villa Literno e con un coniglio massacrato a pietrate da turisti che nessuno ha identificato”.

In difesa degli animali. La giornalista Stella Cervasio, garante dei diritti degli animali, assieme al sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Secondo Cervasio “la gente, molto attiva solo sui social, non si sente incoraggiata a denunciare perche’ gli interventi delle forze dell’ordine e della magistratura sono blandi quando si tratta di animali, nonostante tutte le Carte dei diritti sancite a loro favore in giro per il mondo”. Eppure, afferma il Garante, “ci sono molte cose che si possono fare prima dei processi: come mettere agli arresti domiciliari chi ha cosi’ evidentemente seviziato il cane di Melito, oppure il coniglio sulla spiaggia. O punire magari chi ha aizzato il pitbull contro la polizia”. Conclude Cervasio: “Nota di demerito per la Regione, che, tagliando i fondi alla sanita’ veterinaria, limita gravemente il lavoro delle Asl. I volontari, segnalando gattini e cuccioli di cane morti, investiti o malati ovunque, persino nei centri cittadini, reclamano giustizia per il mancato rispetto della legge. Infine, ritardi sull’attuazione della nuova legge regionale sugli animali d’affezione che avrebbe impedito le centinaia di cani abbandonati sui balconi di quest’estate da dimenticare”.

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Ambiente, Benemerenza alla memoria per il sindaco pescatore di Pollica ucciso Angelo Vassallo

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“Angelo Vassallo, un uomo che vide nella tutela e valorizzazione dell’ambiente il futuro delle nostre generazioni”. Con queste parole, e senza nascondere la profonda emozione, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha consegnato nelle mani della moglie, Angelina, la Benemerenza alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica (Sa) che fu ucciso il 5 settembre di nove anni fa. La cerimonia di consegna e’ avvenuta al porto della frazione di Acciaroli, nel Cilento. “Il massimo riconoscimento ambientale dello Stato italiano – spiega il ministro Costa – e’ un atto dovuto. Amore, passione, dedizione e competenza fanno di Angelo un profeta ambientale. Non a caso, la sua visione ha acceso i riflettori con largo anticipo su tematiche sensibili attualmente al centro del dibattito nazionale e mondiale”. Il massimo riconoscimento dello Stato italiano e’ stato concesso alla sua memoria “proprio per tenere sempre alta l’attenzione sull’importanza del suo imponente lavoro a tutela dell’ambiente e di quel territorio per il quale si e’ incessantemente battuto”. Alla fondazione che porta il suo nome, invece, e’ andata la medaglia del ministro dell’Ambiente.

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