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Cronache

Uccisa con una coltellata al cuore, fermato ex compagno. È la seconda donna assassinata in un garage nel Bergamasco in un mese

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Una donna di 25 anni è stata uccisa e sua sorella è rimasta gravemente ferita  in un garage di Curno (Bergamo): l’autore dell’omicidio e del tentato omicidio sarebbe l’ex compagno della giovane, un tunisino già fermato dai carabinieri. Dai primi accertamenti sembra che la donna sia stata uccisa con una coltellata al cuore. L’uomo l’avrebbe aspettata sotto casa, nel garage, per poi colpirla a morte. Sul posto i carabinieri di Curno e del reparto operativo di Bergamo.

L’episodio è avvenuto in un complesso residenziale di una quarantina di appartamenti comunali di via IV Novembre, al civico 23. L’uomo avrebbe atteso la donna , dalla quale si era ormai separato, e l’avrebbe affrontata nel garage sotto casa. Con lei c’era la sorella, ora grave all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dov’è stata portata con l’ambulanza del 118. Vani invece i soccorsi per la 25enne. Un agguato, dunque, pare dettato da motivi passionali: l’uomo non accettava la fine della relazione con la donna, stando alla prima ricostruzione dei fatti. Sul posto è giunto anche il sindaco Luisa Gamba. Si tratta della seconda donna uccisa in un garage in provincia di Bergamo in due settimane: giovedì 17 gennaio, in un box di Gorlago, era stata ammazzata Stefania Crotti, 42 anni, presa a martellate da Chiara Alessandri, 43, ex compagna di suo marito ora in carcere a Brescia.

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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