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Economia

Uber sbarca a Wall Street, il Ceo Dara Khosrowshahi: saremo la nuova Amazon

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Il grande giorno e’ arrivato. Uber, dopo aver raccolto 8,1 miliardi di dollari, e’ sbarcata a Wall Street e sogna in grande. Sogna di diventare la nuova Amazon, e il suo numero uno, il Ceo Dara Khosrowshahi, non lo nasconde. Il debutto sul floor del New York Stock Exchange e’ un po’ timido: il titolo del colosso di San Francisco, che nel giro di dieci anni ha rivoluzionato la mobilita’ urbana in gran parte del mondo, esordisce scambiato al di sotto del prezzo di collocamento, tra i 42 e i 44 dollari per azione. Ma del resto la giornata e’ quella che e’, con la Borsa di New York in grande sofferenza per la nuova escalation della guerra dei dazi. Anche il prezzo dell’ipo (initial public offering) e’ stato dettato da quello che gli analisti definiscono un “approccio conservativo”: 45 dollari ad azione rispetto alla forchetta indicata tra i 44 e i 50 dollari. Una strategia prudente dettata da un solo obiettivo, quello di non strafare e di non fare la fine della rivale Lyft, che nella prima settimana di contrattazioni a Wall Street ha subito una debacle.

A 45 dollari ad azione il valore di mercato di Uber ammonta a circa 75,5 miliardi di dollari: niente a che che vedere con i 120 miliardi che erano stati sbandierati a suo tempo, ma comunque pur sempre una delle maggiori ipo della storia, la piu’ grande dalla quotazione a New York del gigante cinese Alibaba nel 2014 (25 miliardi di dollari). Dalla crisi del 2008 tra le aziende americane approdate a Wall Street meglio di Uber hanno fatto solo Facebook nel 2012 (16 miliardi) e General Motors nel 2010 dopo il salvataggio da parte dell’amministrazione Obama (18 miliardi). Khosrowshahi e’ il Ceo della svolta. Arrivato nel 2017 dopo la ‘cacciata’ del fondatore e leader storico di Uber Travis Kalanick, travolto dagli scandali, ha portato a termine la sua missione. Ora spiega come davvero la sua azienda abbia l’ambizione di costruire una nuova Amazon, andando al di la’ della sua attivita’ tradizionale ed espandendo le operazioni a tutto campo, sfruttando la sua piattaforma digitale per sviluppare i servizi piu’ disparati nel campo della cosiddetta ‘gig economy’: da Uber Eats, per portare il cibo a domicilio, a Uber Freight per consegnare pacchi e posta, alla mobilita’ urbana su scooter o biciclette. Solo per fare qualche esempio. Ci sara’ da sudare: il Ceo ha spiegato che il 2019 fara’ registrare un picco delle perdite, ma poi si comincera’ a crescere velocemente. Almeno questa e’ la speranza. Intanto si preparano a seguire la strada di Uber altre famose startup, pronte al grande salto in Borsa entro il 2019, a partire da Airbnb.

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Sul mercato 200 immobili Invimit, l’obiettivo del Tesoro è incassare 110 millioni

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Nuova mossa del Tesoro per dare attuazione al piano di cessione degli immobili pubblici che, negli obiettivi indicati dal governo Conte a dicembre al termine della trattativa con l’Unione europea, porterà all’erario 950 milioni quest’anno per arrivare a 1,2 miliardi da qui al 2021. Invimit, societa’ partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia, ha appena messo sul mercato 200 immobili pubblici – abitazioni, negozi e uffici – acquistabili fino al 20 settembre da privati e imprese, per un valore di oltre 100 milioni di euro. La vendita riguarda 8 citta’: Roma, Firenze, Palermo, Bologna, Pisa, Firenze, Trieste e Sabaudia. Il processo di asta e’ innovativo e prevede l’identificazione di notai incaricati dalla stessa Invimit per offrire supporto e ricevere sia le offerte di acquisto che eventuali rilanci. Tutti gli immobili sono ‘in vetrina’ sul sito della societa’, con indirizzo, metratura e dettagli, accompagnati dalle istruzioni per partecipare alle aste. L’operazione rientra nel piano di dismissioni nazionale che affida alla Sgr del Tesoro un obiettivo complessivo di 610 milioni di euro, di cui 500 attraverso la commercializzazione di quote di fondi immobiliari a investitori istituzionali ed altri 110 milioni attraverso appunto la vendita diretta di asset. La Sgr si occupa della valorizzazione di immobili di provenienza pubblica conferiti ai fondi immobiliari di propria gestione, per un importo di 1,6 miliardi di euro. La vendita di unita’ immobiliari e’ parte di una strategia piu’ ampia che punta anche alla razionalizzazione dei portafogli. Invimit e’ una delle tre gambe del piano complessivo: le altre due sono l’Agenzia del Demanio e il ministero della Difesa. La prima, gia’ attiva dall’inizio dell’anno con attivita’ di cessione che coinvolgono altri 1.200 beni di valore minore, ha pubblicato a luglio il primo bando per la vendita diretta di 420 immobili e terreni di proprieta’ dello Stato per un valore pari a 420 milioni di euro. Circa 40 unita’ immobiliari sono state invece individuate nell’ambito di quelle in uso alla Difesa, per un valore stimato di 160 milioni di euro.

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Tenaris: appalto da 1,9 miliardi dollari negli Emirati Arabi

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Il gruppo Tenaris ha ottenuto da Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) un contratto quinquennale per la fornitura di tubi e servizi per un valore di 1,9 miliardi di dollari. Lo rende noto la societa’ evidenziando che “l’accordo puo’ essere prolungato per altri due anni”. L’accordo fa parte di un’iniziativa di Adnoc volta a garantire soluzioni di “approvvigionamento intelligenti – e’ scritto in una nota – che aggiungono valore alla sua attivita’ di perforazione di petrolio e gas a monte e promuovono investimenti e servizi interni”. Il presidente di Tenaris, Gabriel Podskubka, si e’ detto soddisfatto e pronto a supportare “Adnoc con prodotti e servizi di alta qualita’ per il loro ambizioso programma di perforazione. Siamo molto lieti di vedere riconosciuto il valore che possiamo apportare con le soluzioni Rig Direct in cui collaboriamo a stretto contatto con i clienti, contribuendo a operazioni piu’ sicure ed efficienti”.

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Hasbro compra Peppa Pig e Pj Mask per 4 miliardi di dollari

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Hasbro acquista PJ Mask – Super Pigiamini. Il colosso dei giocattoli compra Entertainment One per circa 4 miliardi di dollari, in quella che e’ una delle maggiori acquisizioni della sua storia. La transazione, tutta in contanti, amplia il portafoglio di Hasbro, nel quale vanno a confluire molti brand internazionali. Oltre a PJ Mask fa capo a Entertainment One anche Pegga Pig.

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