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Corona Virus

Tutte le curve del contagio covid in calo, Fauci: l’Italia è un esempio

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Puntano verso il basso tutte le curve dell’epidemia di Covid-19 in Italia, con una situazione generale in miglioramento, e ad alimentare l’ottimismo arriva per il nostro Paese la promozione da parte dell’immunologo e consigliere medico della Casa Bianca Anthony Fauci: “l’Italia sta andando bene, meglio degli Usa, ora e’ diventata un esempio per il mondo”, ha detto il direttore dell’Istituto di ricerca sulle malattie infettive gli Stati Uniti (Niaid) presso la residenza dell’ambasciatrice d’Italia a Washington dove e’ stato insignito del premio “Internal Medicine Research Award 2021” della Fadoi, la Societa’ scientifica dei medici internisti. “L’Italia e’ stata uno dei Paesi colpiti piu’ severamente dal Covid-19 e dal vostro Paese abbiamo imparato molto, acquisito dati e analisi preziose”. La sua promozione riguarda in particolare i risultati ottenuti nella campagna di vaccinazione italiana, con circa il 75% di persone vaccinate sopra i 12 anni, contro il 54% degli Stati Uniti. Parole che incoraggiano, considerando quanto la situazione sia seria. L’ha descritta chiaramente il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza: “non ci libereremo facilmente dal coronavirus SarsCov2” e “in futuro dovremo essere pronti ad affrontare nuove pandemie dovute ad agenti patogeni sconosciuti”. A brevissimo termine, per esempio, si tratta di affrontare l’incognita degli effetti prodotti dalla riapertura delle scuole, i cui dati si cominceranno a vedere solo alla fine della prossima settimana; un altro problema da risolvere e’ il recente rallentamento della campagna vaccinale e i dieci milioni di italiani che potrebbero vaccinarsi e che non lo fanno. I dati del ministero della Salute indicano che i nuovi casi positivi al virus SarsCoV2 sono stati 5.117, contro i 4.830 del giorno precedente. Sono stati rilevati con 306.267 test, fra molecolari e antigenici rapidi, contro i 317.666 del giorno precedente. Il tasso di positivita’ e’ quindi dell’1,6%, confrontabile con l’1,5% rilevato 24 ore prima. Facendo invece il rapporto fra il totale dei casi e i soli tamponi molecolari il tasso di positiva risulta del 4,3%, secondo i calcoli del sito Covid Trends. I decessi sono stati 67 in un giorno, contro i 73 di 24 ore prima, segnando una riduzione del 3% in una settimana. Hanno un segno meno anche i dati relativi ai ricoveri: il totale dei pazienti nelle unita’ di terapia intensiva e’ 531, ossia 9 in meno rispetto al giorno prima nel saldo tra entrate e uscite, e gli ingressi giornalieri sono scesi da 32 a 30 in 24 ore; nei reparti ordinari i ricoverati con sintomi sono 4.018, 110 in meno rispetto al giorno precedente. Fra le regioni, i dati del ministero della Salute indicano che ancora una volta e’ la Sicilia, unica regione gialla, ad avere registrato il piu’ altro incremento di casi in 24 ore, pari a 878. Seguono Veneto (613), Lombardia (573), Campania (475), Toscana (435), Emilia Romagna (364) e Lazio (314). Guardando alle variazioni settimanali, il monitoraggio della Fondazione Gimbe relativo al periodo compreso fra l’8 e il14 settembre rileva un calo per tutti i valori rispetto alla settimana precedente: i nuovi casi sono diminuiti del 14,7%, i decessi del 6,7%, le persone in isolamento domiciliare dell’8,8%, i ricoveri nei reparti ordinari del 3,3% e quelli nelle terapie intensive dell’1,6%. L’analisi rileva inoltre come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”. Una tendenza positiva che “dovrebbe proseguire, in linea con la riduzione dei contagi”, osserva il fisico Giorgio Sestili, fondatore della pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’. In tutte le regiono, poi, “si registra un calo dei nuovi casi positivi” e anche in Sicilia nell’ultima settimana i nuovi casi sono stati il 28% in meno e questo “lascia sperare in un ritorno della regione in zona bianca”.

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Covid, muore a Palermo il medico omeopata non vaccinato: si curava con lattoferrina, non ce l’ha fatta

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Dopo essere arrivato all’ospedale Cervello di Palermo, con gravi difficolta’ respiratorie, ha detto ai sanitari che non si era voluto vaccinare contro il covid spiegando che prendeva solo “lattoferrina”, un integratore, per curarsi. Il medico in pensione Domenico Giannola, 73 anni, positivo al virus e’ stato ricoverato, ieri, ma poco dopo e’ morto. Il professionista, che aveva abbracciato l’omeopatia ed era uno dei cinque specialisti in Sicilia di “medicina antroposofica”, viveva a Cinisi, cittadina a una trentina di chilometri dal capoluogo, e dove circolava la voce che fosse ‘no vax’ e che dopo aver contratto il covid avesse deciso di curarsi con farmaci omeopatici e integratori. Dopo essere risultato positivo, Giannola era stato seguito dai medici del dipartimento prevenzione dell’Asp che avevano fatto il provvedimento di isolamento. Immediatamente era stato preso in carico dai sanitari dell’Usca. Anche la moglie del medico, Rita La Mattina, 60 anni, e’ positiva al covid ed e’ chiusa in casa. “Hanno detto che mio marito si curava con l’omeopatia e non e’ vero – dice al telefono – perche’ seguendo i consigli del medico di famiglia ha fatto eparina e terapia antibiotica con cortisone, dopo le prime avvisaglie e la positivita’, gli amici portavano a casa le medicine. Purtroppo, non ce l’ha fatta. Possibile pensare che se uno decide di non vaccinarsi o nutre qualche dubbio lo si debba additare come ‘no vax’, penso che ciascuno sia ancora libero in questo Paese di esprimere le proprie opinioni. Chi non e’ vaccinato lo mettiamo al rogo?”. Giannola, dal racconto della moglie, aveva uno stato di stanchezza da alcuni giorni. Giovedi’ lo scorso l’intervento dell’Usca con il tampone risultato positivo, nel frattempo, aveva seguito la terapia suggerita dal medico di famiglia. Ieri in seguito all’aggravarsi delle sue condizioni e’ stato trasportato dal 118 in ospedale, ma dopo circa un’ora e’ morto per un arresto cardiaco. “Forse non ci sentivamo ancora pronti, da parte mia forse anche un po’ di paura – aggiunge La Mattina – credo che ci sia un tempo di maturazione anche delle scelte, ma ne’ io ne’ mio marito abbiamo mai sottovalutato il covid e mio marito ai pazienti che gli chiedevano consigli sul vaccino rispondeva ‘documentatevi e scegliete liberamente’, siete liberi. Mio marito era un medico di grande cultura e di grande cuore che amava la sua professione e i suoi pazienti ai quali non si e’ mai negato”.

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Covid, i dati del contagio in Campania: 3 morti e 393 positivi

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Sono 393, in Campania, i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Campania su 29.429 test esaminati. Dopo il consueto aumento, ieri al 2,62%, dell’indice di contagio, dopo il weekend a causa della diminuzione dei tamponi, oggi il tasso di positivita’ e’ pari all’1,33%. Tre i decessi. Negli ospedali resta invariata la situazione nelle terapie intensive con 17 posti letto occupati; nella degenza invece i ricoveri continuano a salire raggiungendo quota 193 (+10 rispetto a ieri).

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Marito e moglie 50enni no vax in rianimazione, le loro condizioni sono disperate

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Sono stabili, senza significativi miglioramenti, le condizioni dei due coniugi 50enni non vaccinati finiti entrambi in terapia intensiva all’ospedale di Padova a causa del Covid. Dal reparto di rianimazione dell’azienda ospedaliera non filtrano informazioni, se non che il quadro clinico, molto grave, è immutato. La situazione sarebbe disperata. Marito e moglie restano intubati e attaccati alle macchine che consentono loro di respirare e di monitorarne le condizioni vitali. Sono in ospedale da circa due settimane, in una ‘box Covid’ che ha permesso di sistemarli in coppia in due letti vicini. Oltre a lottare per il superamento di questa fase critica, la speranza dei medici – cosi’ come avvenuto in altri casi di pazienti non immunizzati – e che i due coniugi, una volta ristabiliti, decidano di rivedere la loro scelta, e di sottoporsi al vaccino.

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