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Trump rispolvera la foto con Kim: «Andiamo d’accordissimo»
Donald Trump ha condiviso una fotografia dello storico incontro del 2019 con Kim Jong-un, affermando che i due vanno «d’accordissimo». Nonostante l’apertura della Casa Bianca, il negoziato con la Corea del Nord non è ancora ripartito.
Donald Trump torna a evocare il rapporto personale con Kim Jong-un. Il presidente statunitense ha pubblicato su Truth Social una fotografia che lo ritrae accanto al leader nordcoreano durante lo storico incontro del 2019 a Panmunjom.
«Nonostante l’espressione poco amichevole in questa particolare foto, ce ne sono molte in cui sorridiamo: io e Kim Jong-un andiamo d’accordissimo», ha scritto Trump.
Lo storico incontro a Panmunjom
L’immagine risale al 30 giugno 2019, quando Trump incontrò Kim nel villaggio della tregua situato nella Zona demilitarizzata che separa le due Coree. In quell’occasione il presidente statunitense attraversò la linea di demarcazione militare, diventando il primo capo della Casa Bianca in carica a mettere piede sul territorio nordcoreano.
L’incontro avrebbe dovuto favorire la ripresa del negoziato sul programma nucleare di Pyongyang, già avviato con il vertice di Singapore del giugno 2018 e proseguito senza risultati concreti ad Hanoi nel febbraio 2019.
Il dialogo ancora fermo
Nonostante i tre incontri e il rapporto personale ripetutamente rivendicato da Trump, i negoziati non hanno prodotto un accordo sulla denuclearizzazione della Corea del Nord.
Dopo il ritorno alla Casa Bianca nel 2025, Trump non ha più incontrato Kim. Washington ha comunque ribadito la disponibilità a riprendere il dialogo senza condizioni preliminari, ma finora Pyongyang non ha mostrato segnali concreti di apertura.
La pubblicazione della fotografia appare dunque come un nuovo richiamo alla diplomazia personale perseguita da Trump durante il suo primo mandato. Resta da capire se al messaggio social seguirà una reale iniziativa negoziale.
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Zelensky incalza gli Stati Uniti: «Sanzioni forti contro la Russia, Trump decida subito»
Al forum Yalta European Strategy, Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti di approvare rapidamente nuove e più incisive sanzioni contro la Russia, rivolgendosi direttamente al presidente Donald Trump.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky torna a chiedere agli Stati Uniti un intervento immediato per aumentare la pressione economica su Mosca.
«Le sanzioni devono essere imposte adesso e devono essere forti», ha dichiarato intervenendo al forum Yalta European Strategy. Secondo Zelensky, questo è uno degli strumenti a disposizione di Washington per «privare la Russia della capacità di finanziare ogni giorno la guerra contro l’Ucraina».
L’appello al Congresso
Il presidente ucraino ha sollecitato il Congresso statunitense ad approvare la proposta di sanzioni promossa dal compianto senatore repubblicano Lindsey Graham, sostenuta da una larga maggioranza bipartisan al Senato.
Zelensky ha criticato la lentezza dei processi decisionali occidentali: «Onestamente, a volte non capisco perché le decisioni non possano essere prese rapidamente. Durante una guerra, a volte è meglio prendere una decisione non perfetta piuttosto che non fare nulla».
Zelensky chiama in causa Trump
Il leader di Kiev ha quindi rivolto un appello diretto alla Casa Bianca: «Sono importanti decisioni forti dell’Amministrazione statunitense. Decisioni personali del presidente Trump. Spero molto di vederle».
L’obiettivo dell’Ucraina è ottenere nuove misure capaci di colpire le entrate russe e rendere più difficile il finanziamento delle operazioni militari.
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Roma, accusato di perseguitare l’ex e incendiare il negozio dove lavorava: 35enne in carcere
Un 35enne romano è stato arrestato con l’accusa di stalking e incendio. Nonostante il divieto di avvicinamento, avrebbe dato fuoco al negozio dell’ex compagna, distruggendo anche l’appartamento sovrastante.
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Disoccupati e cittadini dei Campi Flegrei scrivono a Mattarella: due documenti consegnati al prefetto
Disoccupati napoletani e cittadini dei Campi Flegrei si rivolgono a Sergio Mattarella. Chiesti tempi rapidi per l’avvio al lavoro e attenzione per le famiglie colpite dal terremoto del 31 luglio.
Due delegazioni di disoccupati napoletani e cittadini dei Campi Flegrei hanno consegnato al prefetto di Napoli, Michele di Bari, altrettanti documenti indirizzati al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il capo dello Stato è arrivato a Napoli per assistere alla partita tra Italia e Svezia, incontro inaugurale dei Campionati europei maschili di pallavolo allestito in piazza del Plebiscito.
La richiesta dei disoccupati
Nel primo documento i disoccupati chiedono di accelerare le procedure necessarie per completare i percorsi di formazione e consentire il conseguente avvio al lavoro.
La delegazione sollecita risposte concrete e tempi certi per l’attuazione dei programmi occupazionali.
L’appello dei Campi Flegrei
Il secondo documento riguarda la difficile situazione vissuta dai cittadini dei Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4.7 del 31 luglio, che ha provocato danni a numerosi edifici, soprattutto a Pozzuoli.
I residenti hanno rappresentato al presidente della Repubblica il disagio delle famiglie coinvolte e le difficoltà ancora presenti sul territorio. Entrambi i documenti sono stati affidati al prefetto affinché vengano trasmessi al Quirinale.


