Esteri
Trump rilancia la pace in Medio Oriente: “Cessate il fuoco a Gaza già la prossima settimana”
Dopo l’accordo Israele-Iran, ora l’obiettivo è Hamas.
Dallo Studio Ovale, Donald Trump annuncia con toni trionfanti un possibile cessate il fuoco a Gaza già nei prossimi giorni. Dopo la fine delle ostilità tra Israele e Iran, l’obiettivo del presidente americano è ora una tregua nella Striscia, accompagnata dal rilascio degli ostaggi e da un piano politico di ampio respiro, destinato a ridisegnare gli equilibri in Medio Oriente.
Missioni diplomatiche e negoziati in corso
Secondo il quotidiano libanese Al-Akhbar, l’inviato Usa Steve Witkoff è atteso a breve in Egitto per un incontro definito “decisivo” per sbloccare la trattativa sugli ultimi 50 ostaggi nelle mani di Hamas, di cui solo venti sarebbero ancora in vita. Intanto, domani a Washington arriverà Ron Dermer, ministro israeliano per gli Affari strategici, molto vicino a Benjamin Netanyahu, che potrebbe preparare un incontro tra Trump e il premier israeliano a metà luglio.
La visione Trump-Netanyahu: tregua e nuova geopolitica
Il giornale israeliano Israel haYom, vicino a Netanyahu, anticipa i punti del piano elaborato con la Casa Bianca:
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Fine delle ostilità entro due settimane, liberazione di tutti gli ostaggi (vivi e morti) e amministrazione della Striscia da parte di un consorzio di Paesi arabi (tra cui Egitto ed Emirati).
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Accoglienza dei palestinesi che vorranno emigrare verso altri Stati arabi.
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Estensione degli Accordi di Abramo alla Siria e all’Arabia Saudita.
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Riconoscimento della soluzione dei due Stati, ma condizionata a riforme interne dell’Autorità Nazionale Palestinese.
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Sovranità israeliana limitata ad alcune aree della Cisgiordania (Giudea e Samaria), con il via libera degli USA.
Un piano ambizioso che non ha mancato di sollevare perplessità e che, in parte, sarebbe già stato smentito da fonti ufficiali. Resta comunque la cornice strategica condivisa da Washington e Gerusalemme.
Hamas in stallo, Israele non molla
Asharq Al-Awsat rivela che Hamas ha definito “molto seri” i prossimi colloqui con Israele in Egitto e Qatar, ma resta il nodo della durata della tregua. Hamas chiede la fine definitiva della guerra in cambio della liberazione degli ostaggi. Netanyahu ribadisce che non accetterà la tregua finché Hamas non sarà disarmata ed esiliata, posizione che, secondo Ynet, non mostra segnali di flessibilità da nessuna delle due parti.
Tajani: “Troppi morti, Israele fermi i bombardamenti”
Anche l’Italia si espone nel processo di pace. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha dichiarato: “Lavoriamo per il cessate il fuoco il prima possibile. Ci sono troppi morti. Hamas deve liberare gli ostaggi e Israele ha superato il limite nel rispetto dei diritti umani”.
Le prossime settimane saranno decisive: o una nuova finestra di pace, come auspica anche il Qatar, o l’ennesima occasione persa per il Medio Oriente.
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