Esteri
Trump riduce le brigate Usa in Europa: allarme Nato sul fianco orientale
Il Pentagono annuncia la riduzione delle brigate da combattimento americane in Europa da quattro a tre. La decisione preoccupa gli alleati Nato, soprattutto sul fronte orientale, mentre Washington spinge l’Europa ad assumere maggiori responsabilità nella difesa convenzionale.
Esteri
Droni sulla regione di Mosca, brucia il maxi hub Wildberries: Kyiv rivendica sette centri fuori uso
Un attacco con droni ha provocato un vasto incendio nel centro Wildberries di Koledino, vicino Mosca. L’Ucraina rivendica la messa fuori uso di sette dei dieci maggiori poli logistici dell’azienda, ma il dato non ha conferme indipendenti.
Un vasto incendio ha colpito il centro logistico di Wildberries a Koledino, nella regione di Mosca, durante il massiccio attacco con droni condotto nella notte tra il 15 e il 16 agosto. Le autorità regionali russe hanno confermato che il rogo è divampato dopo l’arrivo dei velivoli senza pilota.
La struttura, situata nel distretto di Podolsk, è uno dei principali poli distributivi di Wildberries, il più grande operatore russo del commercio elettronico, spesso definito la “Amazon russa”. Il personale sarebbe stato evacuato prima che le fiamme si propagassero e, secondo le informazioni disponibili, all’interno del complesso non si registrerebbero vittime.
La rivendicazione del Ministero ucraino
Il Ministero della Difesa ucraino sostiene che l’attacco abbia provocato la sospensione delle attività nel centro di Koledino, indicato come il più grande magazzino dell’azienda, con una superficie di circa 250mila metri quadrati.
Kyiv afferma inoltre di avere messo complessivamente fuori uso sette dei dieci maggiori centri logistici di Wildberries presenti in Russia. Il dato, inserito dalle autorità ucraine nel bilancio delle operazioni condotte nelle ultime settimane, non risulta al momento verificabile in modo indipendente.
Le immagini diffuse sui social mostrano una colonna di fumo denso sollevarsi dall’area industriale. Restano da accertare l’estensione dei danni, la quantità di merci coinvolte e i tempi necessari per un’eventuale ripresa delle attività.
Un secondo incendio a Domodedovo
Un altro incendio è scoppiato nella stessa notte all’interno di una struttura logistica nella zona di Domodedovo, vicino a uno dei principali aeroporti della capitale russa. Le prime informazioni russe parlano di un deposito utilizzato anche per medicinali, senza confermare che si tratti di un secondo centro Wildberries.
L’attacco segna una nuova estensione delle operazioni ucraine contro infrastrutture economiche e logistiche situate nelle regioni interne della Russia. Mosca ha riferito di avere intercettato numerosi droni, ma anche in questo caso i numeri forniti dalle parti non possono essere verificati indipendentemente.
Esteri
Afghanistan, 724 camion di aiuti Onu attraversano Torkham
Il Pakistan ha consentito il passaggio attraverso Torkham di 724 camion con aiuti umanitari dell’Onu diretti in Afghanistan. Le frontiere restano però chiuse al normale traffico commerciale a causa delle tensioni tra Islamabad e Kabul.
Sono 724 i camion carichi di aiuti umanitari delle Nazioni Unite entrati in Afghanistan dal Pakistan attraverso il valico di Torkham.
A comunicarlo è stato Mohamed Yahya, coordinatore residente e umanitario dell’Onu in Pakistan. In un messaggio pubblicato su X, il rappresentante delle Nazioni Unite ha ringraziato Islamabad e quanti hanno permesso di mantenere operativo il corridoio, consentendo alle forniture di raggiungere le famiglie maggiormente bisognose.
Il vicepremier e ministro degli Esteri pachistano Ishaq Dar ha espresso soddisfazione per il contributo offerto dal suo Paese all’operazione umanitaria.
Le frontiere restano chiuse al commercio
Il passaggio dei convogli non rappresenta una normalizzazione delle relazioni tra Pakistan e Afghanistan. I principali valichi sono chiusi al normale traffico commerciale dall’ottobre 2025, dopo gli scontri armati e l’aumento delle tensioni lungo il confine.
Islamabad accusa le autorità talebane di non contrastare adeguatamente i gruppi responsabili di attacchi in territorio pachistano. Kabul respinge le contestazioni e critica le restrizioni imposte dal Pakistan.
Nonostante la sospensione del commercio e del transito ordinario, Torkham è stato aperto in maniera limitata alle spedizioni umanitarie dell’Onu. La chiusura prolungata delle frontiere ha aggravato le difficoltà economiche delle comunità locali e ostacolato l’arrivo in Afghanistan di generi alimentari e medicinali.
Esteri
Due coltelli nel post su Flávio Bolsonaro, uomo portato a deporre
La Polizia legislativa brasiliana ha identificato e portato a deporre un uomo accusato di aver pubblicato una possibile minaccia contro Flávio Bolsonaro. Il messaggio con due coltelli richiamerebbe l’attentato subito da Jair Bolsonaro nel 2018.
«Questa volta ci penso io». Il commento, accompagnato dalle emoji di due coltelli, è apparso sotto un post dedicato alla visita elettorale di Flávio Bolsonaro a Juiz de Fora, nello Stato brasiliano di Minas Gerais.
La Polizia legislativa del Senato ha interpretato il messaggio come una possibile minaccia al senatore e candidato alla presidenza del Brasile. Il riferimento sarebbe all’attentato subito dal padre Jair Bolsonaro proprio a Juiz de Fora nel settembre 2018, quando venne accoltellato all’addome durante un comizio.
Perquisizione e dispositivi sequestrati
Dopo l’identificazione dell’autore, la magistratura ha autorizzato una perquisizione. L’uomo è stato accompagnato in commissariato per essere ascoltato, mentre alcuni dispositivi elettronici sono stati sequestrati e saranno sottoposti a perizia.
Non risulta ancora confermato se il sospettato sia rimasto in stato di detenzione dopo l’interrogatorio. Il procedimento è coperto dal segreto istruttorio.
La giustizia ha inoltre disposto misure cautelari che gli vietano di avvicinarsi a meno di 500 metri da Flávio Bolsonaro, dalla sua abitazione, dai luoghi di lavoro e dagli eventi pubblici ai quali parteciperà. Il sospettato risiederebbe a circa 400 metri dal luogo scelto per l’iniziativa elettorale.
Secondo la polizia, l’uomo risulterebbe già coinvolto in precedenti episodi di aggressione, lesioni e minacce. Ogni responsabilità dovrà comunque essere accertata nel corso delle indagini.


