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Trump fa causa e chiede 100 milioni alla nipote Mary

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Donald Trump fa causa alla nipote Mary, al New York Times e a tre giornalisti del quotidiano e chiede 100 milioni di dollari di danni. L’accusa e’ quella di aver organizzato un “insidioso complotto” per ottenere le informazioni finanziarie del tycoon per poi sbandierarle al mondo in una serie di articoli e in un libro e trarne cosi’ profitti. Nell’azione legale, depositata a un tribunale della contea di Dutchess, nello stato di New York, Trump accusa Mary e il New York Times di aver agito “mossi dal desiderio di vendetta, di fama e notorieta’” ma anche per portare avanti la “loro agenda politica”. In particolare il quotidiano e tre dei suoi giornalisti – David Barstow, Susanne Craig e Russ Buettner – sono accusati di aver corteggiato Mary Trump per convincerla a “rubare” informazioni e poi consegnarle loro. Facendolo pero’, sostiene l’accusa, Mary Trump ha violato l’accordo di riservatezza relativo al testamento di Fred Trump, il padre dell’ex presidente morto nel 1999. La nipote di Trump ha fornito al New York Times le informazioni fiscali alla base dell’articolo del 2018 grazie al quale i tre giornalisti accusati dall’ex presidente hanno poi vinto il premio Pulitzer. “Il servizio sulle tasse di Donald Trump da parte del New York Times ha aiutato a informare i cittadini tramite un giornalismo meticoloso su un tema di forte interesse pubblico”, ha affermato un portavoce del quotidiano respingendo le accuse del tycoon. Per Roberta Kaplan, legale di Mary, la causa e’ “un’acrobazia. La teoria portata avanti e’: ‘ti ho frodato di decine di milioni di dollari che avresti potuto ereditare da tuo padre. Ma non saresti mai dovuta venirlo a sapere alla luce dell’accordo di riservatezza che ti ho spinto in modo fraudolento a firmare’ “. Mary Trump e’ la figlia di Fred Trump Jr, il fratello dell’ex presidente morto nel 1981 e di fatto abbandonato al suo destino dalla famiglia. Mary da sempre e’ stata tenuta ai margini dal clan dei Trump, anche dopo la grave perdita del papa’ nonostante fosse appena una teenager. E a differenza degli altri nipoti tagliata fuori dalla sua parte di eredita’ quando mori’ il nonno Fred Trump Sr, il padre del tycoon. Nel suo libro di memorie ‘Too much, never Enough’, Mary ha raccontato della sua famiglia e dello zio presidente per caso, descrivendolo come un imbroglione seriale e un evasore fiscale. Accuse sempre bollate come “falsita’” da Trump che ora intende combattere in tribunale, forse nell’ambito della difesa del suo operato anche di fronte al procuratore di Manhattan che ha accusato la Trump Organization di aver aggirato il pagamento di 1,7 milioni di dollari di tasse.

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Omicidio Petito, nel diario la confessione del fidanzato

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“Sono stato io a uccidere Gabby Petito”. La confessione e’ di Brian Laundrie, il fidanzato della ragazza newyorchese trovata morta la scorsa estate in Wyoming. E’ contenuta nell’agendina scovata accanto al cadavere di Brian, i cui resti furono rinvenuti settimane dopo in una zona paludosa a migliaia di chilometri di distanza, in Florida. Tra le righe di quel block notes, fortemente danneggiato dall’acqua e dall’umidita’, gli investigatori hanno trovato conferma a quella che e’ sempre stata la loro tesi. Brian ammette le sue responsabilita’, anche se il dettaglio dei suoi appunti per ora non e’ stato svelato. Il caso che per settimane e settimane ha commosso e tenuto col fiato sospeso l’America intera sembra dunque avviarsi verso la definitiva chiusura. Per l’Fbi non ci sono altre persone sospettate o coinvolte nella vicenda. Tutto si e’ consumato all’interno dei turbolenti rapporti della giovane coppia che in una tappa del suoi viaggio, in Utah, era stata anche fermata dalla polizia in seguito a una violenta lite. Brian e Gabby, 23 e 22 anni stavano girando il Paese a bordo di in un piccolo camper, passando da uno stato all’altro degli Usa e raccontando le loro avventure sui social media. Ma quel viaggio on the road che avevano sempre sognato si e’ presto trasformato in tragedia, frutto dei crescenti screzi e dissapori tra i due fidanzati. Il cadavere di Gabby fu scoperto in un’area remota della Teton National Forest, in Wyoming. Per gli investigatori e i medici legali nessun dubbio: era stata strangolata. Brian invece fece perdere le sue tacce, e per settimane fu al centro di una vera e propria caccia all’uomo. Per giorni tento’ di ingannare le autorita’ chattando tra il suo telefono e quello di Gabby, facendo credere che lei fosse ancora viva. Mentre lui, utilizzando la carta di credito della vittima, si dirigeva verso la Florida, dove vivono i suoi genitori. La sua fuga fini’ in una zona della Carlton Reserve di North Port. Il corpo fu trovato in un terreno che fino a pochi giorni prima era sommerso dall’acqua, un’area paludosa abitata da diverse specie di serpenti e alligatori. Da qui la difficolta’ iniziali incontrate nell’identificare la vittima, col riconoscimento avvenuto grazie al fondamentale contributo della famiglia del ragazzo che partecipo’ attivamente alle ricerche. Accanto al cadavere, oltre all’agendina, uno zainetto e una pistola, quella con cui Brian si e’ suicidato.

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Putin merita rispetto, bufera sul capo della Marina tedesca

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“Putin vuole solo rispetto, e lo merita”. Le parole del capo della Marina tedesca circolano sulla rete e imbarazzano Berlino. Un video girato in India, a Nuova Delhi, nel corso di uno scambio di opinioni organizzato da un Think tank, e poi finito su Twitter, ha provocato clamore in Germania dove il vice ammiraglio Achim Kay Schoenbach e’ stato chiamato a rapporto dall’ispettore generale dell’esercito tedesco Eberhard Zorn. Nei giorni in cui anche la Germania e’ alle prese con le delicatissime trattative internazionali con Mosca, per evitare il temuto attacco militare all’Ucraina, Schoenbach si e’ lasciato andare ad un’analisi da cui il governo tedesco ha preso le distanze: “Le sue esternazioni, nei contenuti come nella scelta delle parole, non corrispondono in alcun modo alla posizione del ministero della Difesa”, ha detto un portavoce in una nota. “Davvero Putin vuole incorporare una parte dell’Ucraina? – dice in inglese il capo della Marina nel video – Questo e’ un nonsenso. Probabilmente il Cremlino vuole esercitare un po’ di pressione, perche’ Putin sa di poterlo fare. Cosi’ puo’ dividere l’Europa. Quello che Putin vuole davvero e’ rispetto. E’ facile dargli il rispetto che vuole e che, probabilmente, merita anche”. Il viceammiraglio afferma fra l’altro che “la Russia ci serve, ci serve contro la Cina”. “Io sono un cattolico romano radicale. Io credo in Dio e nella cristianita’”, sillaba nella discussione, in cui argomenta che “la Russia e’ un paese cristiano”, la Cina no. Schoenbach fa delle valutazioni anche sull’invasione russa passata: “La Crimea e’ andata. Non tornera’ mai indietro. Questo e’ un fatto”, conclude sull’annessione della penisola, che non ha mai avuto il riconoscimento della comunita’ internazionale.

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Pelé ha il tumore: metastasi a fegato, intestino e polmoni

L’indiscrezione arriva dalla tv vía cavo Espn. Pelé sta molto male. Vero é che l’entourage dell’81enne leggenda del calcio non ha commentato ma pare che il tumore al colon si sia esteso a fegato, intestino e polmoni.

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O Rei invece combatte ancora. Non ha finito la sua battaglia contro il tumore. Certo é che non ha smesso mai un minuto di farlo. Almeno questo è quanto assicura chi gli sta vicino. La situazione però è seria, molto delicata. Giovedì 20 gennaio è stato sottoposto a un ciclo di chemioterapia e secondo il sito del canale sportivo Espn avrebbe un tumore al fegato, all’intestino e uno all’inizio del polmone. Ricoverato mercoledì, è rimasto in ospedale 48 ore ed è stato dimesso “in condizioni clinicamente stabili”, secondo il bollettino dell’ospedale Albert Einstein di San Paolo, che parla solo di colon. Nessuna conferma o smentita da parte del manager che da anni segue l’ex campione.

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