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Trump alla finale del Mondiale per club: stretta politica tra Casa Bianca e Fifa
Donald Trump sarà al MetLife Stadium per la finale tra Psg e Chelsea. Con lui anche Infantino e l’emiro del Qatar. Massime misure di sicurezza per l’evento.
Donald Trump sarà presente domani sera al MetLife Stadium di East Rutherford per assistere alla finale del nuovo Mondiale per club tra Paris Saint-Germain e Chelsea. Accanto a lui, in tribuna VIP, il presidente Fifa Gianni Infantino, il figlio Eric Trump e – secondo indiscrezioni – anche l’emiro del Qatar Al Thani, in una foto che promette di diventare simbolo del calcio moderno globalizzato.
Fifa alla Trump Tower, Trump alla Fifa
Quello tra la Fifa e l’ex presidente Usa è ormai un rapporto consolidato, suggellato dall’inaugurazione del trofeo del Mondiale nell’atrio della Trump Tower. Infantino ha annunciato l’apertura di un ufficio Fifa all’interno del grattacielo newyorkese, sede del potere economico del tycoon. “Grazie Donald”, ha detto Infantino, siglando un’intesa che guarda dritto agli Stati Uniti, all’Arabia Saudita e al Qatar, in un asse economico e geopolitico che emargina l’Europa calcistica.
Tensione e sicurezza massima allo stadio
La presenza di Trump ha però attivato un massiccio protocollo di sicurezza, con cani antiesplosivo, metal detector speciali e bonifiche degli spalti già in corso. L’annuncio della partecipazione, fatto con giorni d’anticipo, ha alzato il livello d’allerta: oltre 80mila persone attese, con il rischio concreto che l’esposizione dell’ex presidente renda l’evento un potenziale obiettivo.
Tra dollari e polemiche: il calcio secondo Infantino
La finale tra Psg e Chelsea è il frutto della nuova formula voluta da Infantino, che ha trasformato la vecchia coppa Intercontinentale in un format globale, attratto dai petrodollari e dai mercati emergenti. L’Uefa e gran parte dell’Europa guardano con diffidenza a queste scelte, ma la Fifa marcia spedita verso Oriente e Occidente: Riad ospiterà il Mondiale 2034, gli Stati Uniti quello del 2026, condiviso con Canada e Messico ma già “monopolizzato” da Trump a livello di comunicazione.
Trump, il calcio e l’orgoglio americano
La passione di Trump per il calcio non è supportata da una conoscenza tecnica approfondita, ma si lega all’orgoglio nazionale. La doppietta Mondiale per club – Coppa del Mondo 2026 è una bandiera del suo secondo mandato. E se l’evento del prossimo anno dovrà fare i conti con questioni delicate come la presenza dell’Iran o la gestione dei visti, il presidente Usa ha già garantito: “Nessuno rovinerà la festa ai tifosi”.
Domani sera, sotto i riflettori del MetLife, la foto di Trump accanto a Infantino sarà molto più di un’immagine: sarà il manifesto della nuova geopolitica del pallone.
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Orsato cambia rotta sul Var: «L’arbitro torni al centro della partita»
Daniele Orsato detta la linea agli arbitri di Serie A e B: più responsabilità al direttore di gara e intervento del Var soltanto davanti a un «chiaro ed evidente errore».
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Razzetti d’argento, D’Ambrosio da record: Italia subito protagonista
Alberto Razzetti regala all’Italia la prima medaglia nelle gare in vasca degli Europei di Parigi, conquistando l’argento nei 400 misti. Carlos D’Ambrosio firma il record italiano dei 200 stile libero, mentre Quadarella, Ceccon, Curtis, Martinenghi e Cerasuolo raggiungono le rispettive finali.
È Alberto Razzetti a inaugurare il medagliere dell’Italia nelle gare in vasca agli Europei di nuoto di Parigi. Il ligure conquista l’argento nei 400 misti, mentre Carlos D’Ambrosio firma il nuovo record italiano dei 200 stile libero nella frazione iniziale della staffetta 4×200.
Una prima giornata positiva anche per Simona Quadarella, Thomas Ceccon, Sara Curtis, Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo, tutti qualificati alle rispettive finali.
Razzetti d’argento nei 400 misti
Razzetti rispetta i pronostici e chiude al secondo posto in 4’10”40. Davanti all’azzurro soltanto Ilia Borodin, atleta russo in gara da neutrale, oro con il nuovo record dei campionati in 4’08”17. Bronzo al britannico Max Litchfield in 4’11”58.
Il ligure parte forte nella farfalla, la sua frazione preferita, prima di subire il sorpasso di Borodin. Litchfield prova a inserirsi nel dorso, ma Razzetti conserva la seconda posizione e resta l’unico capace di mantenersi in scia al vincitore nella rana e nello stile libero.
Nel finale, tuttavia, non trova le energie per tentare il controsorpasso.
«Sono contento, ci tenevo tantissimo a conquistare una medaglia», commenta Razzetti. «Sapevo che era alla mia portata, anche se il favorito era Ilia. Speravo di essergli più vicino, ma dovevo dare il via nel migliore dei modi alla spedizione. Fa piacere essere tra le nazioni più forti».
D’Ambrosio abbatte il muro dell’1’45”
La grande sorpresa arriva dalla staffetta maschile 4×200 stile libero. Carlos D’Ambrosio, schierato nella frazione di apertura, nuota in 1’44”72 e stabilisce il nuovo record italiano assoluto dei 200 stile libero.
Il giovane veneto diventa il primo italiano a scendere sotto il muro dell’1’45”, migliorando di 43 centesimi il precedente primato di 1’45”15, da lui stesso realizzato ai Mondiali giovanili di Otopeni nel 2025.
La prestazione individuale non basta però per portare la staffetta sul podio: l’Italia conclude al quarto posto. Quinta, invece, la 4×200 femminile, condizionata da una difficile frazione iniziale di Alessandra Mao.
Quadarella domina le batterie
Simona Quadarella controlla senza difficoltà le eliminatorie degli 800 stile libero, chiudendo con il miglior tempo in 8’23”17. Alle sue spalle la tedesca Isabel Gose, seconda in 8’26”01 e principale rivale dell’azzurra nella corsa al titolo.
La romana, campionessa europea in carica, punta a prolungare la serie di vittorie continentali iniziata a Glasgow nel 2018.
«Bisognava rompere il ghiaccio e quale modo migliore di una gara così?», osserva Quadarella. «Sono abbastanza contenta, ma la finale sarà tutta un’altra storia».
Ceccon e Curtis nelle corsie centrali
Thomas Ceccon accede alla finale dei 50 farfalla con il quinto tempo complessivo, 22”71. Un risultato che conferma l’elevato livello della competizione.
«È un tempo da finale mondiale», sottolinea il campione veneto. «Il livello è altissimo, considerando che quattro anni fa avevo vinto in 22”8».
Sara Curtis conquista invece una delle corsie centrali nella finale dei 100 stile libero. L’azzurra controlla la semifinale e chiude con il secondo tempo, 52”93, alle spalle della favorita olandese Marrit Steenbergen.
Martinenghi domina, Cerasuolo con il brivido
Nei 100 rana Nicolò Martinenghi si qualifica con il miglior crono complessivo, 58”67. Il campione azzurro gestisce la prova con apparente facilità e si presenta alla finale da principale candidato al podio.
Qualificazione più sofferta per Simone Cerasuolo. Dopo essere transitato in testa a metà gara, l’azzurro perde velocità nella seconda vasca e raggiunge la finale con l’ottavo e ultimo tempo disponibile, 59”29.
La seconda giornata offrirà così all’Italia numerose possibilità di medaglia. A chiudere il programma sarà la staffetta 4×100 misti mista, un’altra gara nella quale gli azzurri possono puntare al podio.
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Trump blinda Infantino: «Sostituirlo sarebbe un errore gravissimo»
Donald Trump interviene nella crisi della Fifa e difende Gianni Infantino: sostituirlo sarebbe, a suo giudizio, «un errore gravissimo». Il presidente statunitense elogia i risultati economici degli ultimi Mondiali mentre Uefa, Concacaf e Afc chiedono maggiore trasparenza.
Donald Trump scende apertamente in campo in difesa di Gianni Infantino, sempre più sotto pressione dopo il tentativo, poi abbandonato, di aprire agli investitori privati una parte dei diritti commerciali dei Mondiali.
«La Fifa commetterebbe un errore gravissimo se, per qualsiasi motivo, prendesse anche solo in considerazione l’idea di sostituire il presidente Gianni Infantino», ha scritto il presidente degli Stati Uniti su Truth Social.
L’elogio dei Mondiali
Trump ha definito Infantino «eccezionale», attribuendogli il merito di avere presieduto quella che considera la Coppa del Mondo di maggior successo della storia.
Secondo il presidente statunitense, i risultati ottenuti sarebbero stati quattro volte superiori rispetto a quelli delle precedenti edizioni. «Se dovesse andare via, l’evento non raggiungerà mai più tali livelli di successo o redditività», ha aggiunto Trump, firmando il messaggio con le iniziali “DJT”.
L’intervento conferma la vicinanza tra il presidente americano e il numero uno della Fifa, più volte apparsi insieme durante l’organizzazione e lo svolgimento dei Mondiali ospitati da Stati Uniti, Canada e Messico.
La rivolta delle confederazioni
Il sostegno della Casa Bianca arriva nel momento più difficile della presidenza Infantino. Uefa, Concacaf e Confederazione asiatica hanno contestato il progetto di vendere agli investitori privati il 20 per cento dei diritti commerciali dei Mondiali, operazione che avrebbe dovuto raccogliere circa 4,2 miliardi di dollari.
Il piano è stato ritirato dopo la dura opposizione delle tre confederazioni, che rappresentano complessivamente 136 delle 211 federazioni affiliate alla Fifa. La marcia indietro non ha però ricomposto la frattura.
Le organizzazioni continentali hanno chiesto una revisione pienamente indipendente dell’intera operazione e accusato Infantino di avere compromesso il rapporto di fiducia con il mondo del calcio. Uefa, Concacaf e Afc chiedono inoltre garanzie affinché progetti analoghi non vengano riproposti.
La partita sulla presidenza Fifa
Infantino punta alla rielezione nel congresso previsto nel marzo 2027. Nonostante l’opposizione crescente, conserva il sostegno della Confederazione africana e di numerose federazioni nazionali.
L’endorsement di Trump rafforza politicamente il presidente della Fifa, ma rischia anche di alimentare le contestazioni sulla vicinanza tra il vertice del calcio mondiale e la Casa Bianca. La partita decisiva sarà giocata dalle federazioni chiamate a scegliere il futuro presidente e il modello di governo della Fifa.


