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Cronache

Trovata morta nel suo letto Jole Santelli, era la presidente della Calabria

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La morte di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria, sarebbe avvenuta alle prime ore del mattino. La governatrice, che ieri aveva avuto degli incontri istituzionali, si trovava nella sua casa in pieno centro a Cosenza.
LA Santelli, di Forza Italia, prima di diventare presidente della Regione, e’ stata deputata. La prima elezione alla Camera nel 2001. Nella sua carriera politica e’ stata sottosegretaria al ministero della giustizia dal 2001 al 2006 nei governi Berlusconi II e III, nonche’ sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle politiche sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta. Laureata all’Universita’ La Sapienza di Roma, era iscritta a Forza Italia dal 1994. E’ stata la sorella, stamani, a scoprire che Jole Santelli morta.

Tenace, forte e grintosa, ma al tempo stesso gentile, aveva una passione innata per la politica che la porto’, a soli 25 anni, ad abbracciare la causa di Forza Italia sin dal momento della sua fondazione, il 1994. Una passione che le aveva fatto guadagnare, nel tempo, l’appellativo di “pasionaria” azzurra. Jole Santelli, la presidente della Regione Calabria morta improvvisamente la notte scorsa a soli 52 anni – avrebbe festeggiato il compleanno il prossimo 28 dicembre – era scesa nella prima linea politica da giovane, andando sin da subito ad occuparsi di quella che era la sua seconda grande passione, la giustizia. Laureata in giurisprudenza con specializzazione in Diritto e Procedura penale all’Universita’ di Roma La Sapienza, aveva iniziato la pratica con Tina Lagostena Bassi, per poi passare con Vincenzo Siniscalchi, ed infine con Cesare Previti. Esperienze che la portarono, nel 1996, ad iniziare una collaborazione con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato per poi passare a quello della Camera nel 1998. Dal 2000, poi, coordino’ il dipartimento giustizia del partito azzurro diventando assistente parlamentare di Marcello Pera. Anche nella sua carriera parlamentare -iniziata nel 2001 con la prima elezione alla Camera ed e’ andata avanti sino all’elezione a presidente della Regione Calabria, nel gennaio scorso – la Giustizia si e’ accompagnata spesso alla passione politica di Jole Santelli. Nel corso della sua carriera, infatti ha ricoperto l’incarico di sottosegretario alla Giustizia dal 2001 al 2006 nel secondo e terzo governo Berlusconi e prima di diventare Governatrice era vice presidente della Commissione parlamentare antimafia. Era stata anche sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta. Da cinque anni era la coordinatrice di Forza Italia in Calabria su nomina diretta del leader Silvio Berlusconi. E con il Cavaliere, la Santelli aveva un rapporto speciale, non solo politico ma soprattutto di amicizia. “Io a quest’uomo devo tutto”, disse durante la campagna elettorale. E fu forse anche per questo che accetto’ la candidatura alla presidenza della Regione propostale direttamente da Berlusconi nonostante da anni combattesse contro un tumore. Ma anche in questo caso, oltre all’amore viscerale per la Calabria e per la sua citta’, Cosenza, usci’ fuori la determinazione, la grinta e la voglia di non arrendersi mai che la caratterizzavano. “Non ho mai nascosto la mia malattia, non voglio neanche pero’ che essa mi perseguiti” disse in una intervista nel gennaio scorso. La malattia, invece, ha continuato a perseguitarla, non solo da un punto di vista clinico ma anche per le voci di un aggravamento delle sue condizioni che in maniera ciclica e sempre piu’ ricorrente circolavano negli ambienti politici calabresi. “Una miseria umana” le aveva bollate solo alcune settimane fa, a conferma del carattere grintoso che la contraddistingueva.

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Papa Francesco, tra i nuovi cardinali 6 sono italiani e tre di loro sono elettori

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Tra i tredici nuovi cardinali che verranno creati nel Concistoro del 28 novembre, cosi’ come annunciato da Papa Francesco, ci sono sei italiani (di cui tre elettori). Sono mons. Marcello Semeraro, che dalla diocesi di Albano è stato da poco nominato Prefetto della Congregazione delle cause dei santi (al posto di Angelo Becciu), mons. Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena e il francescano padre Mauro Gambetti, Custode del Sacro Convento di Assisi. Vengono poi uniti al collegio cardinalizio, non elettori per motivi di eta’, mons. Silvano Tomasi, diplomatico della Santa Sede, padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia e mons. Enrico Feroci, parroco al Divino Amore e Roma ed ex direttore della Caritas diocesana.

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Covid, disordini contro il coprifuoco anche a Roma: feriti, arresti e devastazioni

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Disordini durante la protesta in piazza del Popolo al centro di Roma. Alla mezzanotte, con lo scattare del coprifuoco, quando ai manifestanti è stato intimato di andar via, hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell’ordine. La situazione poteva mettersi subito male. La polizia, però, ha immediatamente fatto una carica di alleggerimento e i manifestanti si sono dispersi verso piazzale Flaminio.

Alcuni cassonetti sono stati messi in mezzo alla strada, altri dati alla fiamme, mentre diversi motorini sono finiti a terra. Esplosi anche diversi petardi e bombe carta. La situazione è lentamente tornata alla calma forse anche per il deciso intervento della polizia. Non sono mancati insulti, spintoni e minacce nei confronti dei giornalisti, contro i quali sono state lanciate diverse bottiglie. Pure questo fa parte del corollario di miserie di queste manifestazioni cosiddette di protesta. Poi c’è il bilancio dei feriti. Due agenti del Reparto Mobile sono finiti in ospedale per contusioni. Uno è stato trattenuto per cure ma non è in gravi condizioni. Ci sono poi decine di persone identificate dalla polizia. Alcuni sono stati fermati.

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Lancette indietro di un’ora, torna l’ora solare

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Lancette indietro di un’ora questa notte alle 3 con il ritorno dell’ora solare dopo 7 mesi. L’ora legale sara’ di nuovo in vigore dal prossimo 28 marzo 2021. Il meccanismo di cambio dell’ora che ci ha accompagnato ormai da decenni, dal prossimo anno potrebbe pero’ cambiare nei diversi paesi Ue: tra infinite polemiche infatti il Parlamento europeo ha fissato l’addio all’ora legale, lasciando ogni Stato libero di scegliere quale orario mantenere. Intanto pero’ quest’anno in questo periodo di ora legale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 400 milioni di kilowattora di elettricita’, pari al consumo medio annuo di circa 150 mila famiglie, con un beneficio economico per il sistema di 66 milioni di euro. Impatti positivi, sottolinea Terna, anche in termini di sostenibilita’ ambientale, con 205 mila tonnellate in meno di CO2 immesse in atmosfera. Il risparmio economico e’ calcolato considerando il fatto che quest’anno, nel periodo di ora legale, il costo del kilowattora medio per il cliente domestico tipo in tutela (secondo i dati dell’Arera) e’ stato di circa 16,5 centesimi di euro al lordo delle imposte. Dal 2004 al 2020, il minor consumo di elettricita’ per il Paese dovuto all’ora legale e’ stato complessivamente di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro. Nei mesi di aprile e ottobre, spiega ancora Terna, si e’ registrato, come di consueto, il maggior risparmio di energia elettrica (sebbene in aprile questo sia stato inferiore rispetto ai valori medi degli scorsi anni per effetto della contrazione dei consumi legati all’emergenza covid-19). Cio’ e’ dovuto al fatto che questi due mesi hanno giornate piu’ “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita’ lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi come luglio e agosto, invece, poiche’ le giornate sono gia’ piu’ lunghe, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita’ lavorative sono per lo piu’ terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita’.

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