Politica
Troppe vittorie, sì di Draghi a sforamento onorificenze
Le onorificenze non bastano: troppe vittorie quest’anno nel mondo dello sport. Tra Europei di calcio, Olimpiadi, Paraolimpiadi e pallavolo è toccato oggi al Consiglio dei ministri approvare una piccola deroga affinche’ il Quirinale possa premiare equamente tutti gli atleti vincenti con un riconoscimento ufficiale. Che sara’ formalizzato direttamente dal presidente della Repubblica. il Quirinale infatti ha chiesto l’aumento della dotazione per ringraziare il mondo dello sport italiano. Sergio Mattarella ricevera’ gli atleti Olimpici e Paralimpici il prossimo 23 settembre al Quirinale per la cerimonia della restituzione della bandiera. Si tratta delle onorificenze “al Merito della Repubblica Italiana” che nella gradazione piu’ bassa, cioe’ quella di “Cavaliere” dovrebbero essere assegnate agli atleti. Naturalmente per quanti fossero gia’ stati insigniti di questo riconoscimento si procederebbe all’insegna maggiore, cioe’ – in successione – quella di “ufficiale”, “commendatore” e “grande ufficiale”. Dal 2017 il numero massimo di onorificenze e’ stato fissato in tremilacinquecento unita’, da ripartirsi nei vari gradi. Sergio Mattarella, dopo aver assistito alla finale di Wembley degli Europei, ha gia’ ricevuto, lo scorso 12 luglio nei giardini del Quirinale, la nazionale di calcio e il tennista Matteo Berrettini.
Politica
Schlein rilancia il centrosinistra: “Dopo 20 anni possiamo tornare al governo”
Elly Schlein chiude a Roma il percorso di ascolto del Pd con oltre 13 mila questionari raccolti. La leader dem rilancia l’unità del centrosinistra e punta al governo nel 2027.
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Acqua in Campania, Fico blocca il progetto pubblico-privato di De Luca: stop al socio privato di Gric
La Giunta regionale guidata da Roberto Fico ritira in autotutela la gara per il socio privato di Grandi Reti Idriche Campane. Si punta a un nuovo modello con maggiore gestione pubblica dell’acqua.
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Famiglia nel bosco, Giorgia Meloni attacca il Tribunale dei Minorenni: “Decisioni ideologiche, i figli non sono dello Stato”
Giorgia Meloni interviene sul caso della “famiglia nel bosco” e critica l’operato dei Tribunali per i Minorenni: “I figli non sono dello Stato, la magistratura non può sostituirsi ai genitori”.


