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Trieste e Genova, sono i due porti della Via Seta in Europa: Napoli e Gioia Tauro marginali

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Genova e Trieste sanciscono il loro ingresso nella Via della Seta marittima, la Belt & Road Initiative. Ad oggi le due citta’ sono, teoricamente, terminale di quell’epico programma, per merci salpate dalla Cina e giunte nel Mediterraneo attraverso lo stretto di Suez. Risalendo Adriatico e Tirreno, i cargo evitano almeno altri quattro giorni di navigazione per doppiare Gibilterra e giungere agli scali del Nord Europa, facendo risparmiare cifre considerevoli agli armatori. I porti del Sud tagliati fuori. Scali un tempo centrali come Napoli o Gioia Tauro rischiano un ulteriore depauperamento. La via della Seta punta tutto su Trieste e Genova.  A Trieste e a Genova container, rimorchi e quant’altro vengono caricati sui treni e in breve raggiungono qualunque destinazione in Europa centro-orientale. Per il momento, gli accordi prevedono infrastrutture e logistica, ma le intese sono generiche: potranno trovare articolazione nei modi piu’ confacenti alle parti. A stringere la cooperazione con i due porti e’ il colosso CCCC, China Communication Construction Company, braccio operativo del governo per le infrastrutture. Stamani e’ stato con il leader del gruppo, Song Hailang, che le due Autorita’ hanno siglato intese.

Nello specifico, l’accordo per Genova prevede interventi per lo sviluppo dello scalo, in qualche modo anche legati al crollo del ponte Morandi: il piu’ importante e’ il faraonico progetto da un miliardo per la nuova diga (una delle due iniziative italiane inserite fra i progetti strategici della EU-China Connectivity Platform, per rafforzare le connessioni di trasporto tra Europa e Asia e aumentare la competitivita’ del sistema portuale del Nord Italia). Altri investimenti pubblici sono destinati ad altri interventi in ambito portuale, come a Sestri Ponente, dove lo stabilimento Fincantieri andra’ esteso. Tutte iniziative che potrebbero raddoppiare i volumi (da 1 a 2 milioni di TEU) e le entrate (da 11 a 20 milioni di euro). Con Zeno D’Agostino, presidente Autorita’ di Trieste, Mr. Song Hailang ha invece formalizzato un accordo sulle infrastrutture ferroviarie collocate nell’ambito portuale, in particolare le nuove stazioni di Servola e Aquilinia, rientranti nel progetto “Trihub”, piano di rinforzo del sistema infrastrutturale ferroviario nell’area fra Cervignano del Friuli, Villa Opicina e Trieste, in collaborazione con il gestore della rete ferroviaria italiana RFI. Trihub ha tre finalita’: oltre alla ferrovia, c’e’ la possibile partecipazione del Porto al progetto di CCCC per la costruzione e gestione di un grande terminal intermodale a Kosie (Slovacchia), e, soprattutto, progetti logistico- industriali congiunti in Cina, per facilitare i flussi logistici e il commercio dall’Italia verso Pechino. Lo sottolinea anche il presidente dell’Authority, Zeno D’Agostino: “Il nostro impegno e’ supportare le esportazioni in Cina e nel Far East delle nostre PMI, che non hanno le dimensioni idonee ad affrontare questo tipo di investimenti. L’Autorita’ di Sistema si mette a disposizione delle imprese italiane per sviluppare in Cina piattaforme logistiche e portuali che permettano al Made in Italy di raggiungere i flussi commerciali verso questo grande mercato in espansione.” D’Agostino ha partecipato anche a incontri b2b con importanti soggetti cinesi, fra i quali Power China.

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Coronavirus, la denuncia di Confesercenti: aiuti alle imprese subito, il rischio è che finiscano in mano alla camorra

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Le  misure  del Governo  per sostenere le imprese sono insufficienti.  È questa la sintesi della denuncia di Confesercenti Campania. Il presidente Vincenzo Schiavo lancia un grido d’allarme fermo ma duro. “Noi di Confesercenti invochiamo riscontri immediati dal Governo e dalla Regione Campania, perché altrimenti le aziende rischiano di finire nella morsa della camorra. C’è un mondo occulto che potrebbe intervenire al posto dello Stato. Se le Istituzioni non intervengono immediatamente a sostegno delle aziende, l’ombra dell’illegalità avanzerebbe inesorabile sulle nostre attività. Lo Stato ha la responsabilità di aiutare le imprese a rimanere nella legalità, in una qualità di vita ed in un’economia sana, abbiamo bisogno di risposte immediate anche per questi motivi”. A chi e a che cosa si riferisce  Schiavo? La denuncia è legata alle incerte e incongrue misure, secondo il presidente di Confesercenti Campania, poste a sostegno delle imprese. “Senza interventi urgenti e concreti – spiega Schiavo –  il tessuto imprenditoriale italiano e quindi anche campano verrà perso.  Le imprese non hanno ancora avuto risposte adeguate, non si riescono a capire le modalità di ottenimento delle misure e siamo arrivati già ad aprile. Gli imprenditori hanno bisogno di avere liquidità in tasca, disponibili subito, per sostenere le spese (utenze e impegni bancari) per mantenere in vita le proprie aziende. Occorre che le banche aprano i loro fortini, dando economia agli imprenditori.  Speriamo inoltre di ricevere quanto prima risposte anche dalla Regione e dal Governatore De Luca alle nostre missive ufficiali mandate il 20 e il 24 marzo. Noi di Confesercenti diamo voce alle piccole e medie imprese campane che sono in terapia intensiva a un passo dalla morte. Ci siamo autotassati, nell’ultimo week-end, per consentire a diversi negozianti di comprare spesa e generi alimentari per le proprie famiglie. Siamo vigili, semplicemente – aggiunge Vincenzo Schiavo – perché intendiamo tutelare i nostri associati e le piccole e medie imprese in gravissima crisi. Le imprese sono a un passo dal fallimento che potrebbe riguardare anche oltre il 50% delle aziende interessate.  In questo momento – conclude il presidente di Confesercenti Campania – le nostre attività sono come navi lasciate in balìa della tempesta in mare aperto. Occorre al più presto che lo Stato lanci il “salvagente””.

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Boom di richieste per bonus autonomi, sito Inps in tilt

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Difficile accedere oggi al sito dell’Inps a causa dell’enorme quantita’ di richieste per l’indennita’ ai lavoratori autonomi che hanno dovuto interrompere la loro attivita’ a causa dell’emergenza coronavirus. Stanno arrivando, ha detto questa mattina il presidente, Pasquale Tridico, 100 richieste al secondo. Alle 8.00 erano 300.000. Al momento non e’ possibile accedere al servizio e il sito e’ rallentato anche per tutte le altre richieste.

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Via al bonus autonomi, nessun click day: ecco chi, come, dove e quando lo si può percepire

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Nessun click day per il bonus di 600 euro previsto per i lavoratori autonomi. Da domani sara’ possibile fare la domanda ma “non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato”. A chiarire definitivamente il meccanismo di accesso a questo bonus previsto dal decreto Cura Italia è il presidente dell’Inps Pasquale Tridico che spiega che altre misure sono già attive: “il bonus babysitter è attivo da oggi. Il congedo speciale covid è attivo da ieri. La procedura cig e’ attiva dalla scorsa settimana, e la deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali”. La domanda per il bonus autonomi, secondo le istruzioni pubblicate dall’Inps in una circolare, potra’ invece essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si puo’ chiedere proprio per queste richieste. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha annunciato che con il decreto di aprile si rifinanziera’ la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l’importo. La ministra ha annunciato anche di star lavorando a un reddito di emergenza. Si guarda al reddito di cittadinanza e alla revisione di alcuni requisiti per ottenerlo legati al patrimonio immobiliare. La misura sarebbe temporanea.

Ecco in sintesi cosa prevedono le regole sull’indennita’ e chi riguardano:

LAVORATORI INTERESSATI: sono interessati all’indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

600 EURO A MARZO, VERSO AUMENTO PER APRILE E MAGGIO: l’indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non puo’ essere tassata. Non da’ luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).

DOMANDA ALL’INPS CON PIN SEMPLIFICATO: la domanda andra’ fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identita’ elettronica. Chi non ha il Pin puo’ chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si puo’ usare il Contact center o i patronati. L’accredito arriva sul conto corrente.

RISORSE PER QUASI TRE MILIARDI: per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento e’ di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento e’ di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.

PER LAVORATORI SPETTACOLO LIMITE REDDITO: potranno chiedere l’indennita’ anche i lavoratori dello spettacolo purche’ abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l’indennita’.

INCOMPATIBILITÀ E INCUMULABILITÀ: l’Inps ricorda che queste indennita’ non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidita’. L’indennita’ e’ invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus e’ cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

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