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Tributo a Diego Maradona, the King: in 2mila davanti al San Paolo

Valeria Grasso

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Davanti allo stadio San Paolo si sono ritrovati in 2000, tutti fuori la curva B,  a tratti silenziosi poi  uniti nei cori e nel ricordo di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di tutti i tempi scomparso improvvisamente oggi nella sua casa di Tigre in Argentina.

Vola via un pezzo di cuore della città di Napoli, quella che a cui il pibe de oro aveva regalato anni di orgoglioso riscatto negli anni dei due scudetti e della Coppa Uefa. Un amore durato 36 anni ma proprio per questo i tifosi napoletani, raccolti in preghiera, hanno voluto dedicare al campione argentino due striscioni speciali qui nel suo tempio di Fuorigrotta : “immortale il tuo vessillo non smetterà mai di sventolare” e ‘the King’ .

Foto, fiori, candele e lacrime. È il tributo dei napoletani per il loro idolo, il calciatore napoletano dentro che ha fatto vincere due scudetti agli azzurri.

*Testo, foto e video di Valeria Grasso

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Sex and the City torna su Hbo senza Samantha

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 Il sesso torna nella citta’. Hbo Max ha commissionato un revival di “Sex and the City”: il tempo passa per tutte e le eroine superstiti della serie (si’, perche’ nell’attesissimo sequel Samantha non ci sara’) saranno arrivate al traguardo della menopausa. 23 anni dopo il primo episodio, il nuovo capitolo si intitolera’ ‘And Just Like That’ e andra’ in onda con Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon e Kristin Davis, tre delle star del cast originale, co-protagonista di sfondo la New York delle mille luci, cosi’ diversa dalla citta’ semi-abbandonata per l’epidemia da Covid. Kim Cattrall, che nella serie aveva avuto la parte della disinibita Samantha Jones, non partecipera’ ai nuovi episodi che seguono le avventure di Carrie Bradshaw (la 55enne Parker), Charlotte York (Davis, 55) e Miranda Hobbes (Nixon, 54) una volta superata la soglia dei 50 anni. Il revival – riporta “Variety” – sara’ di dieci episodi di mezz’ora ciascuno. La produzione dovrebbe cominciare a New York in primavera. L’assenza di Samantha ha fatto discutere e arrabbiare i fan. Tra la Cattrall e la Parker d’altro canto non correva buon sangue da tempo: in un’intervista del 2017 al giornalista britannico Piers Morgan, l’attrice aveva confermato di aver chiuso con la parte e implorato il team creativo – gia’ sotto accusa per l’incredibile “bianchezza” della serie – di trasferire il ruolo a un’attrice di colore.

Non e’ chiaro ancora cosa succedera’ adesso nel revival: se ad ereditare il ruolo sara’ un’attrice afro-amercana o latina, o se invece gli ‘show runner’ decideranno di uccidere Samantha, approfittando di una recidiva del cancro al seno che aveva colpito il personaggio nell’ultima stagione della serie. Basato sui libri della sex columnist Candace Bushnell, “Sex and the City” debutto’ nel 1998 su Hbo e fu un grande successo lanciando i quattro personaggi delle trentenni newyorchesi che navigavano tra carriere, amicizie e la perenne ricerca dell’amore della vita, sempre sfoggiando incredibili abiti haute couture sui vertiginosi tacchi a spillo di Manolo. Lo show ando’ poi avanti per sei stagioni, ritornando infine per due film dopo una pausa di quattro anni.

Nel frattempo la Parker ha girato qualche film e creato una linea di scarpe con George Malkemus, l’ex partner Usa di Manolo Blahnik, la Nixon ha sfidato Andrew Cuomo candidandosi a governatore di New York, mentre la Davis ha adottato due figli dedicandosi a missioni filantropiche con l’Unhcr in Africa.

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Esteri

Arrestato ad Amsterdam Tse Chi Lop, è ‘El Chapo asiatico’: gestisce traffico di droga per 70 miliardi di dollari

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 Il capo di uno dei piu’ grandi cartelli asiatici della droga e’ stato arrestato ad Amsterdam. Lo riporta la Bbc. La polizia non ha specificato il nome della persona arrestata ma si ritiene si tratti di Tse Chi Lop, un cinese naturalizzato canadese, noto come ‘El Chapo asiatico’, a capo di un impero da 70 miliardi di dollari che gestisce il traffico di droga in tutta l’Asia. Il 56enne, uno degli uomini piu’ ricercati al mondo, e’ stato fermato all’aeroporto di Schiphol prima di imbarcarsi su un volo diretto in Canada. La polizia australiana gli ha dato la caccia per oltre 10 anni, adesso il governo ne chiedera’ l’estradizione. Secondo l’Australian Federal Police (AFP) The Company, e’ responsabile del 70% delle droghe che entrano nel Paese. I servizi di intelligence di oltre 20 Paesi hanno partecipato alle operazioni per l’arresto di Tse che negli ultimi anni si era spostato tra Macau, Hong Kong e Taiwan.

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Corona Virus

Massima allerta sulle varianti del covid, quella inglese è più letale del 30 per cento

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E’ allerta in tutto il mondo per la circolazione delle varianti del virus SarsCoV2 e la brutta notizia, annunciata oggi dal primo ministro britannico Boris Johnson, e’ che quella isolata nel Regno Unito non e’ solo la piu’ contagiosa, ma la piu’ mortale di quelle finora note. L’allerta sulle varianti e’ stata lanciata oggi anche da riviste scientifiche internazionali di primo piano come Nature e The Lancet, ma in serata l’annuncio di Johnson e’ arrivato comunque come una doccia fredda. I dati che danno sostanza all’annuncio non sono stati ancora pubblicati, ma Johnson ha parlato “di alcune prime evidenze registrate in questo senso”. Potrebbe quindi concretizzarsi “lo scenario piu’ negativo”, come l’ha definito l’immunologo Sergio Abrignani, dell’Universita’ Statale di Milano. La conseguenza sarebbe infatti un generale aumento della mortalita’ nei Paesi in cui questa variante sta circolando. Un virus puo’ diventare piu’ mortale per molti motivi, legati al tipo di mutazioni. Per esempio, alcune mutazioni potrebbero essere piu’ efficaci nello scatenare la cosiddetta ‘tempesta di citochine’ responsabile dei casi piu’ gravi, oppure potrebbe legarsi piu’ facilmente ai recettori presenti sulla superficie delle cellule umane, raggiungendo e infettando un maggior numero di cellule e aumentando quindi la gravita’ della malattia; un altro possibile motivo, probabilmente fra i peggiori, e’ che possa sfuggire completamente agli anticorpi generati dal sistema immunitario: quest’ultimo non riesce piu’ a eliminare il virus che continua a lavorare sottotraccia. Resta la grande domanda sui vaccini: riusciranno a contrastare comunque le varianti? “Si sta gia’ cercando la risposta e, sulla base quanto pubblicato finora, i vaccini di Pfizer-BioNTech e Moderna possono riconoscere la variante inglese. Il fatto – prosegue Abrignani – e’ che il virus SarsCoV2 circolera’ ancora moltissimo e c’e’ da aspettarsi che prima o poi bisognera’ cambiare vaccino, come accade per l’influenza”, ma questa operazione e’ possibile e non richiedera’ tempi molto lunghi. C’e’ comunque preoccupazione su questo aspetto, come rilevano gli esperti citati dalla rivista Nature sul suo sito: molti, per esempio, sono preoccupati dalla velocita’ con cui si sta diffondendo la variante sudafricana e che si teme possa ridurre l’efficacia dei vaccini e causare reinfezioni. E su questa variante, sempre dalla Gran Bretagna, Matt Hancock, ministro della Sanita’, ha evocato nelle ultime ore anche il timore scientifico, non confermato, ma possibile che, proprio la variante sudafricana, possa rivelare maggiore resistenza ai vaccini esistenti, fino “al 50%” rispetto al ceppo originario dell’infezione. E’ una sorvegliata speciale anche la variante brasiliana e si sospetta che un’altra variante, ancora non identificata, sia la responsabile di un’impennata di casi in Francia. Al momento mascherine, distanziamento e igiene restano le difese fondamentali contro le varianti del virus SarsCoV2, ha osservato Stefania Salmaso, dell’Associazione Italiana di Epidemiologia. “La presenza di varianti del coronavirus era assolutamente attesa: le varianti di un virus possono insorgere in qualsiasi momento – ha detto – e la probabilita’ che vengano osservate e si diffondano e’ proporzionale al numero di casi”. Questo accade perche’ piu’ il virus si diffonde e si moltiplica, piu’ aumenta la possibilita’ che durante il processo di replicazione possano avvenire degli errori, le cosiddette mutazioni. L’importante e’ individuarle e controllarne la diffusione. Per questo oggi anche la rivista The Lancet ha condiviso l’appello a incentivare la raccolta delle sequenze genetiche del virus SarsCoV2 in circolazione, lanciato da giorni da ricercatori di tutto il mondo. Altrettanto necessario un piano unico di azioni coordinate e sincronizzate: solo cosi’, si legge nella rivista, si puo’ sperare di ritardare e prevenire l’ulteriore diffusione delle varianti del coronavirus, specialmente quella inglese. (

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