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Traffico illecito di rifiuti, 20 arresti: scoperto dai carabinieri del NOE di Milano un gruppo criminale che operava in tutto il Nord. Sequestrati beni per 3 milioni di euro

Marina Delfi

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Dodici persone in carcere, 8 ai domiciliari e il sequestro di due aziende per il trattamento dei rifiuti e 4 società di trasporto: un mega traffico illecito di rifiuti. L’operazione è dei Carabinieri del NOE, il Nucleo operativo ecologico di Milano coordinati dalla DDA  milanese che hanno scoperto un gruppo criminale che operava operante nel campo del trattamento e trasporto dei rifiuti, dedito alla gestione e smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, costituiti da rifiuti indifferenziati urbani provenienti prevalentemente – su diversi canali – da varie Regioni del Nord Italia e dalla Campania attraverso lo stoccaggio ed il successivo abbandono in capannoni industriali dismessi, dando luogo, in tal modo, alla creazione di numerose discariche abusive, localizzate e sequestrate in comuni delle province lombardo venete nelle località di Pontevico, Gessate e Cornaredo (Milano), Tabellano, Torbole Casaglia (Brescia), Verona, Meleti (Lodi).

I soggetti indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti in concorso, realizzazione di discariche abusive e intestazione fittizia di beni. Contestualmente sono state sottoposte a sequestro 2 aziende operanti nel campo del trattamento dei rifiuti e 4 società di trasporto, ubicate nelle province di Pavia, Belluno, Verona, Bergamo, Caserta e Monza Brianza, oltre a vari automezzi utilizzati nelle attività criminali, per un importo complessivo di circa 3.000.000 di euro. Sono 24 le persone indagate.

Le indagini hanno avuto origine da un monitoraggio condotto, nell’ambito di una mirata azione di contrasto del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, dal  Gruppo CCTA di Milano – responsabile del coordinamento dei dieci Nuclei Operativi Ecologici del Nord Italia – sul fenomeno degli incendi ai danni di alcuni impianti formalmente autorizzati alla gestione dei rifiuti e di diversi capannoni industriali, adibiti a discariche abusive, che ha  consentito di individuare un’articolata rete criminale costituita da diversi soggetti, alcuni dei quali collegati direttamente e/o indirettamente ad imprese operanti nel settore dei rifiuti, altri privi di qualsivoglia titolo autorizzativo che, attraverso operazioni continuative e con ruoli diversi, in modo organizzato, condividevano un articolato e rodato programma criminoso che prevedeva lo smaltimento illecito di ingenti quantitativi di rifiuti speciali per il conseguimento di un profitto ingiusto.

Pertanto, nel corso delle attività, venivano individuati- scrivono gli inquirenti- i soggetti colpiti dall’odierno provvedimento cautelare che rivestono, nell’ambito dell’organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti smantellata che ha come dominus la WINSYSTEM di Cornaredo, Milano, i seguenti ruoli:

– produttori rifiuti o i primi ricettori dei rifiuti, soggetti solitamente in regola con le autorizzazioni ed interessati al conferimento di grossi quantitativi di rifiuti verso imprese autorizzate, almeno formalmente, a riceverli. Si tratta di società  solide sia dal punto di vista patrimoniale che da quello economico, con numerosi rapporti contrattuali per la raccolta di rifiuti. Pertanto, provare il coinvolgimento di questi soggetti nel traffico di rifiuti è difficoltoso stante la regolarità formale del loro operato;

– gli imprenditori titolari di una formale autorizzazione al trattamento dei rifiuti (quasi sempre inefficace per l’assenza delle garanzie fideiussorie obbligatorie) utilizzati dai primi per il conferimento apparentemente regolare dei rifiuti ma in realtà poi destinati a capannoni adibiti a discariche abusive e mai smaltiti regolarmente. In questo caso si tratta di società non patrimonializzate, spesso gestite da prestanome e destinate ad avere una durata breve nel tempo;

– i trasportatori, titolari di regolare autorizzazione al trasporto di rifiuti, che si prestano a trasportare rifiuti verso siti non autorizzati, con documentazione di trasporto (FIR) falsa o comunque irregolare;

– soggetti che si occupano del reperimento dei capannoni da adibire a discarica abusiva, proponendoli ai produttori (o intermediari) dei rifiuti e agli imprenditori titolari della formale autorizzazione, che acquisiscono in uso tali capannoni e vi stipano i rifiuti loro conferiti dai produttori (o intermediari);

– soggetti che si occupano anche della intermediazione abusiva nel settore, mettendo in contatto i produttori/intermediari dei rifiuti con le imprese formalmente titolate a ricevere rifiuti  e con i trasportatori disponibili ad attività illegale.

Nel complesso, ad esito delle attività è stato quantificato un illecito smaltimento di circa 10.000 tonnellate di rifiuti che ha fruttato un illecito profitto di circa 2.000.000 di euro.

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Assegnati gli Oscar Green 2019 della Coldiretti per la Campania, ecco i giovani vincitori

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Trentatré progetti presentati e sei vincitori nella finale regionale della Campania di Oscar Green 2019, che premia i giovani agricoltori innovatori e organizzato da Coldiretti. La cerimonia di premiazione c’è stata a Castello del Matese, in provincia di Caserta, presso l’azienda agricola Falode.

Vince la categoria Campagna Amica Pietro D’Elia dell’azienda agricola La Mela di Teggiano (Salerno), con il “peperone sciuscellone snack”.

Nella categoria creatività, con la crema slim body alla cipolla ramata, vince Francesca Barbato dell’azienda Gb agricola di Montoro (Avellino).

Per la categoria fare rete il premio va a Maria Concetta Del Grosso dell’azienda agricola Del Grosso Cormano di Baselice (Benevento), che vince per la seconda volta l’Oscar Green con la pasta al mais rosso a basso contenuto glicemico.

Per la categoria impresa 4.terra vince, con il progetto super kiwi a basso consumo di acqua, Margherita Granata dell’azienda agricola Pianese di Villaricca (Napoli).

Il progetto agrifamily center per le lavoratrici agricole fa vincere la categoria noi per il sociale a Milena Pepe dell’azienda vitivinicola Tenuta Cavalier Pepe di Sant’Angelo All’Esca (Avellino).

Infine, vince la categoriasostenibilità Antonio Della Rocca dell’azienda agricola Fattoria della Rocca di Caiazzo (Caserta), che ha realizzato un omogeneizzato per neonati a basso colesterolo e senza conservanti a base di carne marchigiana Igp e olio extravergine. A fare da madrine al premio sono state Veronica Barbati, delegata nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, e Claudia Sorbo, neodelegata regionale della Campania.

L’Oscar Green è stato preceduto dal convegno “Agricoltura e innovazione nelle aree protette”. Ne hanno discusso Alberto Fortelli, ricercatore in Scienze della Terra dell’Università Federico II di Napoli, il presidente Parco del Matese Vincenzo Girfatti, il presidente Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone, la delegata nazionale Coldiretti Giovani Impresa Veronica Barbati. Le conclusioni saranno affidate a Sonia Palmeri, assessore al Lavoro Regione Campania, e Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. In sala trecento giovani agricoltori provenienti da tutta la regione, che partecipano alla giornata conclusiva di AgriCampus, terza edizione del raduno regionale delle nuove leve della Campania.

 

 

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La denuncia di Unicef e Organizzazione mondiale della sanit: 1 persona su 3 senza acqua potabile sicura

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Nel mondo, una persona su tre non ha accesso all’acqua potabile sicura. Lo rivela il rapporto ‘Progress on drinking water’, di Unicef e Organizzazione mondiale della sanita’, che punta i riflettori sulle disuguaglianze nell’accesso alla risorsa acqua. Non solo: “Piu’ della meta’ del mondo – denunciano – non ha accesso a servizi igienico-sanitari sicuri”. Il “mero accesso all’acqua non basta. Se e’ sporca o insicura, non stiamo aiutando i bambini a livello globale”, afferma Ann Naylor dell’Unicef. Infatti, sottolinea Naylor, “se l’acqua non e’ pulita, sicura da bere o e’ troppo lontana da raggiungere, e se l’accesso ai servizi igienici e’ limitato, allora non stiano lavorando a favore delle nuove generazioni”.

Secondo il Rapporto, circa 2,2 miliardi di persone a livello mondiale non dispongono di servizi per l’acqua potabile, 4,2 miliardi non dispongono di servizi igienici sicuri. Per 3 miliardi di persone, inoltre, non e’ possibile neppure lavarsi le mani disponendo di acqua e sapone in casa. Secondo Unicef e Oms, dunque, se “progressi significativi sono stati fatti per l’accesso universale di base all’acqua, ci sono tuttavia grandi differenze nella qualita’ dei servizi forniti”. “Se i vari paesi falliranno negli sforzi per garantire acqua sicura e servizi igienico-sanitari – ha avvertito Maria Neira, Director Department of Public Health dell’Organizzazione mondiale della sanita’ – continueremo a vivere insieme a malattie che gia’ da tempo sarebbero dovute essere nei libri di storia: malattia come diarrea, colera, tifo, epatite A e malattie tropicali dimenticate. Investire in acqua, sanita’ e igiene e’ vantaggioso per la societa’ sotto molteplici aspetti ed e’ – rileva – una base essenziale per la salute pubblica”.

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Mare senza plastica, tra le 32 località “regine” dell’estate 2019 ci sono Ischia e Capri

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Inquinamento. Porre rimedio alla dispersione della plastica nell’ambiente per la scarsa sostenibilità e la difficile biodegradabilità

In tutto sono 32 le località dell’estate 2019 che puntano a un mare senza plastica. E’ il nuovo simbolo ‘plastic free’, entrato a far parte della guida di Legambiente e Touring club italiano, a contraddistinguerle per segnalare i Comuni che hanno adottato misure di riduzione della plastica monouso sul proprio territorio. La guida, ‘Il mare piu’ bello 2019′, ne mette in fila 32: San Vito Chietino (Ch), Maratea (Pz), Castellabate (Sa), Pollica (Sa), Capri (Na), Ischia(Na), Sperlonga (Lt), Riomaggiore (Sp), Vernazza (Sp), Bordighera (Im), Otranto (Le), Isole Tremiti (Fg), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Ag), Capo d’Orlando (Me), Taormina (Me), Favignana (Tp), Noto (Sr), Malfa (Me), Santa Marina Salina (Me), Lampedusa e Linosa (Ag), San Vito lo Capo (Tp), Pantelleria (Tp), Campo nell’Elba (Li), Capoliveri (Li), Marciana Marina (Li), Porto Azzurro (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Follonica(Gr), Scarlino (Gr), Chioggia (Ve).

L’isola Verde dal mare cristallino. Il delizioso borgo di Ischia Ponte visto dal Castello Aragonese

Si tratta – spiega Legambiente – di “realta’ all’avanguardia nella lotta alla plastica” che “dimostrano come sia tanto urgente quanto possibile vietare l’uso delle stoviglie di plastica, stimolando il ‘riutilizzo’ sui propri territori, e anticipando i tempi previsti per la direttiva europea sul monouso approvata a fine marzo”. Alla presentazione della guida, oggi a Roma, l’artista delle Cinque Terre Margot Bertonati ha poi consegnato a Legambiente il ‘pesce spazzino’, dal ventre squarciato e carico di bottiglie di plastica, affinche’ faccia il giro d’Italia a bordo di Goletta Verde “per sensibilizzare i cittadini sui danni dell’inquinamento da plastica nei nostri mari”. Infine si e’ chiuso anche ‘MedSeaLitter’, un progetto cofinanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale (Interreg Med) e guidato dal parco nazionale delle Cinque Terre, per sviluppare all’interno del bacino del Mediterraneo un protocollo per il monitoraggio dei macro rifiuti galleggianti e dei rifiuti ingeriti all’interno dell’ecosistema.

Capri. Più che un isola è un incanto per la sua bellezza. Da quest’anno è anche completamente plastica free

 

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