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Torna la serie A e grazie ai disservizi Dazn i tifosi rimpiangono Sky

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Torna il campionato di calcio di Serie A e tornano i disservizi sulla piattaforma tv di Dazn, e la polemica oltre che dai tifosi arriva anche dai politici impegnati nella campagna elettorale. Dopo alcuni momenti di blak out durante Lazio-Bologna, nel pomeriggio, e’ arrivato il comunicato della piattaforma per scusarsi della situazione che riguardava Salernitana-Roma e Spezia-Empoli. Sui social e’ partita la forte protesta dei tifosi, inferociti anche per l’aumento del prezzo di abbonamento. Il primo a reagire e’ stato Mauro Berruto, responsabile sport del Pd, annunciando una segnlazione all’Agcom. Poi e’ arrivato anche il tweet di Carlo Calenda: “Alla fine e’ stata semplicemente una fesseria togliere i diritti a Sky. Peraltro colpendo una grande azienda che aveva investito in Italia e fa anche cinema, serie e cultura”. A seguire Matteo Salvini: “Da abbonato a #Dazn #credo che il servizio che stanno offrendo faccia schifo”, il tweet che fa perno sul suo slogan elettorale ‘Credo’. A poco sono servite le scuse di Dazn e l’indicazione di una via alternativa al collegamento via tv: le stories di Instagram, con link dedicati “Se stai riscontrando dei problemi di accesso, utilizza il link nelle Instagram stories per vedere Salernitana-Roma e Spezia-Empoli”, l’avviso di Dazn che forniva un escamotage per aggirare i disservizi che sono tornati a far capolino sulla diretta della Serie A. Quando stavano per cominciare le due partite odierne della fascia serale valide per la prima giornata, la Ott che detiene l’esclusiva del massimo campionato aveva diffuso una nota via Instagram: “Alcuni utenti stanno attualmente riscontrando problemi di accesso sulla nostra piattaforma. Stiamo lavorando duramente per trovare il prima possibile una soluzione e ci scusiamo per l’inconveniente”. Poi, evidemente, a primo tempo in corso i problemi non erano risolti, ed e’ arrivato un altro avviso di Dazn. L’avviso con scuse di Dazn, con la segnalazione di una via alternativa per guardare le partite della prima giornata, non hanno placato le proteste via social dei tifosi. Su twitter, con l’hashtag Dazndown, molti segnalano problemi a macchia di leopardo anche sulle partite del pomeriggio, Fiorentina-Cremonese e Lazio-Bologna. Gli utenti attaccano duramente la Ott, sottolineando che all’aumento delle quota di abbonamento si aggiunge il ripetersi dei problemi di visione gia’ riscontrati in passato. Sulla spinosa vicenda e’ intervenuto anche Mauro Berruto, responsabile sport del Partito Democratico, che da’ notizia di avere inviato una segnalazione dei disservizi all’AGCom. “In tutta #Italia ci sono gravi problemi di ricezione della trasmissioni di @DAZN_IT. Il @pdnetwork ha inoltrato una segnalazione urgente ad #AGCOM per accertare eventuali violazione degli accordi sulla qualita’ del segnale raggiunti in quella sede”

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Roma: Zaniolo Galatasaray e rimpianti,accordo da 30 mln

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Da un giallorosso all’altro, da una città millenaria all’altra: Nicolò Zaniolo lascia Roma e la Roma, e prende casa a Istanbul, al Galatasaray. Rimpianti, tanti, e da entrambe le parti. L’addio del resto alla luce delle ultime settimane non poteva essere sereno. E non lo nasconde Tiago Pinto che nel fare il bilancio di fine mercato deve parlare di fatto solo dell’ormai ex numero 22. E il general manager portoghese è chiaro nel dire che dall’operazione sperava di poter incassare di più. “Certamente pensavo di sì, e la prova è che una settimana fa avevamo un’offerta migliore di quella di oggi. Purtroppo dopo tutto quello che è successo abbiamo trovato questa soluzione, che non è male per nessuna delle parti” le parole di Pinto. Il caso Zaniolo, con le sue spine e i suoi risvolti, lascia tutti insoddisfatti.

“E’ chiaro che non sono contento, ma era difficile fare di meglio”, prosegue Pinto, che ritorna sulla tanto dibattuta trattativa col Bournemouth, mandata a monte dallo stesso giocatore. “Chi avremmo preso se avessimo venduto Nicolò prima? Avevamo trovato una soluzione che avrebbe fatto piacere a tutti e poteva essere una risorsa importante, ma non siamo riusciti a fare le cose come volevamo”. Pinto ci tiene a dire che il mister X in questione “non era Hakim Ziyech, anche se avevamo parlato con gli agenti del giocatore e col Chelsea”. La storia della Roma proseguirà quindi senza Zaniolo, “ma siamo stati un po’ delusi dal suo atteggiamento”.

Per quanto riguarda il rinnovo di Nicolò, inutile parlarne visto che “non c’è mai stato un accordo su questo punto”. Il portoghese comunque lancia una frecciatina all’ex romanista: “Anche io posso pensare di poter guadagnare X soldi, ma se vado via e vedo che solo Bournemouth e Galatasaray mi fanno offerte, o sono scarso o qualcosa non va…”. La Roma non esce migliorata dal mercato di gennaio, “perché abbiamo perso tre giocatori e ne abbiamo presi due – continua Pinto – Confidiamo nel recupero di Wijnaldum; con i paletti che dobbiamo coprire per il Fair Play Finanziario, la sessione di mercato è diventata difficile”. Pinto ci tiene a ribadire che mai un giocatore è stato acquistato senza l’opinione di Mou, “ma non è vero che il mister ha tutti i giocatori che vuole, per ora non possiamo fare questo mercato”.

Il gm non ha paura di assumersi le responsabilità “per tutti i giocatori che non fatto bene”: “Ci sono cose che non potevo cambiare, ma non sono soddisfatto del mercato”. Una battuta anche su due elementi in scadenza a giugno, El Shaarawy e Smalling (“Sono due situazioni diverse. Chris ha diritto fino a maggio di decidere cosa fare, su Stephan decidiamo noi. Stanno facendo bene, l’idea è continuare insieme”), e un’altra su Karsdorp, separato in casa: (“A breve capiremo meglio, lui è rimasto qui e Mourinho ne ha parlato pubblicamente. L’interesse della Roma è più importante, vediamo se rientrerà”). Il gm giallorosso non vuole pensare al rischio di perdere Mourinho in caso di mancata Champions League: “Non mi sembra che Josè abbia chiesto un incontro alla società, né io né lui abbiamo bisogno di una pressione extra: sappiamo tutti che giocare la Champions è diverso dal non giocarla. Facciamo i conti a fine stagione”.

L’ufficialità di Zaniolo al Galatasaray è attesa per la serata o al più tardi domani: alla Roma andranno subito 16,5 milioni di euro, a cui vanno aggiunti 2 milioni garantiti in caso di qualunque futura cessione superiore ai 20 milioni da parte del club turco. Inoltre i capitolini deterranno anche il 20% sulla differenza tra una futura rivendita e i 16,5 milioni saldati oggi. Infine, ci sono altri 13 milioni di bonus legati a obiettivi sportivi raggiungibili sia dal giocatore che dal Gala, di cui il 50% di questi facilmente raggiungibile. Il ragazzo si lega ai turchi fino al 2027, con un contratto da 3,5 milioni a stagione. Per questa estate (e valida solo verso club italiani), è prevista una clausola rescissoria di 35 milioni di euro, clausola che si abbassa nelle successive due stagioni (28-30 milioni nel 2024 e 22-25 milioni nel 2025). La Roma e il Galatasaray si sono anche accordati per un’opzione su due giovani del club turco: l’ala Yusuf Demir (classe 2003) e il regista Efe Akman (2006).

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Il ministro dello sport Abodi sui cori razzisti contro Napoli e Maradona: vale come scontro fisico

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“Il tema degli appuntamenti rusticani tra violenti lo sta affrontando il ministero dell’Interno, con il quale c’è profonda sintonia. Vogliamo i delinquenti fuori dagli stadi, su questo non c’è dubbio. Anche dentro gli stadi però c’è lavoro da fare, non mi basta il fatto che sia precipitato il tasso di incidenti perché per me un coro razzista vale tanto quanto uno scontro fisico e dobbiamo debellarlo con la stessa determinazione”.

A dichiararlo, dopo gli ultimi episodi di discriminazione e violenza avvenuti in occasione delle partite di calcio, è il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. “E lo stesso vale per la discriminazione territoriale, per l’antisemitismo e per i cori contro Maradona della settimana scorsa – ha proseguito il ministro, intervenendo a margine della presentazione del cortometraggio “Montespaccato Calcio, legalità in campo” al cinema Troisi di Roma – Non mi arrenderò mai all’idea che tutto questo sia considerato normale o goliardico. Servono interventi affinché i responsabili pagano secondo il principio della responsabilità personale. Quando si insulta si deve andare fuori dallo stadio in modo non temporaneo ma definitivo”.

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Nba, LeBron James nella storia: ha battuto il record di punti che resisteva dal 1989

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Con 38.390 punti James LeBron  entra ufficialmente nella storia dell’NBA, già era leggendario, adesso che ha battuto anche il record di Kareem-Abdul Jabbar, l’impresa è stata possibile grazie ai 36 punti segnati contro l’Oklahoma City. A LeBron anche le congratulazioni del presidente Usa Joe Biden. Quando ha battuto il record ed è stato annunciato il sorpasso, a gioco fermo James LeBrion ha preso il microfono e ringraziato la sua famiglia, i sostenitori dei Lakers e Kareem-Abdul Jabbar, il detentore del primato, che era presente alla partita.

 

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