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Torna “Donne in viaggio da Napoli a Broadway”, il tour della “cantattrice” Anna Capasso mette al centro la canzone napoletana tra tradizione e innovazione

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“Donne in viaggio da Napoli a Broadway” riparte dal Circolo Rari Nantes di Napoli (diretto artisticamente da Massimo Carrino). Appuntamento a sabato 30 novembre alle ore 20  con il tour dello spettacolo che vede protagonista la cantante e attrice Anna Capasso. “È un vero e proprio “viaggio artistico” – afferma la Capasso – attraverso il quale iniziando da Napoli e facendo una “capatina” a Parigi – giungo, appunto, a Broadway, meta sognata da ogni artista. Tra i brani che proporrò ci sono quelli della tradizione partenopea come “Santa Lucia luntana” e “I te vurria vasà”, ma anche contemporanei come “La vie en rose”, “Think”, “I’m outta love” e “Memory”.

Sul finale Anna Capasso proporrà anche il suo ultimo singolo, “Come pioggia”, un vero e proprio inno alla vita che vanta ampi consensi sulle piattaforme digitali tra cui Spotify e YouTube. A seguire dj-set con Carlo Di Giacomo.

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Il divorzio da incubo di Johnny Depp e Amber Heard finisce nel tritacarne mediatico grazie ad un processo: un menage fatto di dita tagliate, droga, violenze e crudeltà

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Il divorzio tra Johnny Depp e Amber Heard è stato definito dai più il peggior divorzio di Hollywood. Non per i soldi, per i dispetti, per la carica di violenza consumata in questo rapporto poi dissoltosi. Scherzi a base di sangue e feci, mobili sfasciata, aggressioni, lividi. Anzi a sentire i racconti di questa coppia non si capisce come abbiano fatto a vivere così due persone che 15 mesi prima si erano sposati su un’ isola alle Bahamas. La causa di separazione, ma non c’entra  l’accordo da 7 milioni di euro che Depp ha già versato all’ex moglie, si dibatterà a Londra nelle prossime settimane.
È un giudizio in cui Depp è parte lesa contro il tabloid The Sun , che lo ha definito “un picchiatore di mogli”: in aula c’è anche Amber Heard (ex moglie di Depp), chiamata dall’editore del giornale a testimoniare contro l’ex marito. Di certo, dopo tre giorni di udienze e racconti, The Sun ha ottenuto il primo risultato: mettere in piazza che i protagonisti assoluti del matrimonio tra i due sono stati alcol, oppiacei e cocaina. In un’intervista del 2018 Depp si sentì chiedere se spendesse, in quel periodo, 30 mila dollari di vino al mese. “Sono offeso”, ribattè. “Spendevo molto di più”.

Amber Heard e Johnny Depp si erano conosciuti nel 2009 girando The Rum Diaries – Cronache di una passione : lui era l’attore più pagato di Hollywood, lei era reduce da una commedia sporcacciona dal titolo Strafumati. La trama dei Rum Diaries è quasi profetica: lui è un giornalista alcolizzato, lei la bionda stupenda il cui amore lo redime. Nella realtà, però, il finale non è all’altezza. Lui nel 2012 lasciò la compagna Vanessa Paradis. La relazione con Amber Heard divenne pubblica qualche mese dopo.

Il matrimonio arriva a febbraio 2015, quando Depp è al picco di un biennio di dipendenze: nella memoria depositata da lei al processo è datato appena un mese dopo uno dei litigi più violenti della coppia.
Sono in Australia, lui vuole che lei firmi un accordo post-matrimoniale, avendo già rifiutato di firmarne uno preliminare, lei non vuole, c’è una colluttazione in cucina (danni per 150 mila dollari) e a lui, con i cocci di una bottiglia di vodka, si mozza una falange.

Depp “usò” il sangue che sgorgava dal dito per imbrattare tutte le pareti della casa, su cui disegnò anche un pene.
Datati dicembre 2015 i reperti di una nuova lite: foto di lei con gli occhi pesti «per essere stata presa a testate». Lui si difende così: “Lei mi stava colpendo alla schiena, mi sono girato per fermarla e ci siamo scontrati”. Resoconti che parlano di schiaffi e pugni quotidiani. “Ho capito già in Australia”, racconta lui, “che ci saremmo sfasciati”.

Lei sembra averlo capito più avanti, invece, in una mail in cui gli scrive “non sono tenuta a sopportare questo e io non sono pagata per stare con te”. E poi, più dolce: “È come se convivessero in te Jekyll e Hyde. Metà di te io la amo follemente, l’altra metà mi terrorizza”. Tracce di amore emergono però in un’altra lettera, inviata da lui alla mamma di Amber: “Tua figlia è andata molto più in là che il prendersi cura di questo povero vecchio drogato”, ha scritto, definendo i suoi sforzi «eroici». “È stata Amber e solo Amber che mi ha aiutato a superare quel momento”. Oggi lui ritratta anche questo: “Scrivevo così per compiacerla”. E la incolpa di non averlo “mai aiutato a disintossicarsi”. “E in una vacanza alle Bahamas mi nascose i farmaci contro l’astinenza”.
Accuse, recriminazioni, ritrattazioni. Le udienze continueranno per altre due settimane. Gli avvocati di Depp hanno portato la causa contro il Sun all’Alta Corte, invece di accordarsi in via extragiudiziale com’è più comune in contenziosi di questo tipo, sperando che una sentenza a suo favore potesse giovare all’immagine del divo.

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Lollobrigida e il suo manager Andrea Piazzolla a processo: essere anziani non è reato, vivo come voglio

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Lollo e il suo manager a processo «Nessun reato, vivo come voglio»
È stato rinviato a giudizio per circonvenzione di incapace continuata e aggravata. Prima udienza già fissata a dicembre. Eppure il ruolo di Andrea Piazzolla nella vita di Gina Lollobrigida è cambiato. Impossibile definirlo assistente o un manager. Andrea Piazzolla è diventato uno di famiglia, più del figlio Milko e del nipote Dimitri Skofic, che hanno intentato la causa contro di lui assieme a Javier Rigau, l’imprenditore catalano che non possiamo chiamare ex marito della diva, visto che papa Francesco in persona ha dichiarato nullo il loro matrimonio il 19 gennaio del 2019 (peraltro, la stessa giudice che ha disposto il rinvio a giudizio di Piazzolla, lo ha escluso dalla costituzione di parte civile). Andrea Piazzolla, che Gina conosce nel 2009,  diventa quasi subito collaboratore e uno degli assistenti di fiducia. Pochi anni dopo diventa amministratore unico della «Vissi d’Arte», la società che gestisce i beni della Lollobrigida. Nel 2015 Andrea Piazzolla viene accolto dalla Lollo a casa sua. I rapporti con il figlio e il nipote sono già tesi: è del 2011 la richiesta di sfratto ai congiunti dalla dependance della villa dell’attrice che si trova sulla Appia Antica ed è del 2014 la causa intentata senza successo dal figlio per mettere la mamma sotto tutela con un amministratore di sostegno.
Più i familiari si allontanano dalla madre, più Andrea si avvicina. Gina in più interviste si lamenta di non essere mai riuscita a coinvolgere nelle sue attività il figlio, nonostante avesse voluto farlo. Andrea diventa per lei più di un collaboratore, conquista la sua fiducia, organizza le vacanze, i viaggi, gli appuntamenti di lavoro, assistendola nelle questioni mediche. È grazie a lui, per esempio, che parte la richiesta di annullamento alla Sacra Rota delle nozze con Rigau. Tre anni fa i rapporti familiari diventano ancora più tesi. Mentre Gina è ricoverata al Campus Biomedico di Roma con la polmonite, parte la querela di Milko, Dimitri e Rigau che ha portato al rinvio a giudizio di giovedì. A marzo del 2019 la pm Eleonora Fini aveva chiuso l’inchiesta per circonvenzione di incapace contestando a Piazzolla operazioni sospette tra il 2013 e il 2018, tra cui la vendita di tre appartamenti vicini a piazza di Spagna, l’acquisto di macchine di lusso, prelievi e bonifici sui conti del padre e della madre di Andrea. Due mesi prima, a gennaio, il giudice tutelare aveva nominato un amministratore di sostegno per l’attrice, che non digerì bene neppure questa iniziativa, soprattutto quando quest’ultimo, a febbraio del 2020, decise senza interpellarla di scegliere un nuovo legale per rappresentarla nel processo penale contro Piazzolla. Quella volta la battagliera 93enne scrisse perfino al presidente della Repubblica per protestare. Ma il 15 maggio la stessa gip Emanuela Attura ha messo per iscritto, “richiamando i principi costituzionali e in particolare l’articolo 2 della Costituzione, di non ravvisare alcun ostacolo a che l’artista di fama internazionale possa seguire l’andamento del processo a mezzo di un difensore da lei nominato”.
Epilogo familiare: ora con Gina, oltre ad Andrea, vive la fidanzata Adriana, che due mesi fa ha dato alla luce la piccola Gina. La Gina grande ammette: “L’innocenza dei bambini è un balsamo di vita”.

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Su Rai 2 a “Bellissima Italia” è di scena Ischia, l’isola Verde a centro del Mediterraneo

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Sesta puntata di “Bellissima Italia”, il programma di Rai2 condotto da Fabrizio Rocca con la partecipazione di Maria Teresa Giarratano e Karina Marino, in onda domani alle 17.05. Questa settimana si va alla scoperta del patrimonio artistico e paesaggistico di Ischia, l’isola verde, nel cuore del Mediterraneo. Il viaggio inizia dal Castello aragonese un luogo incantato unito alla terraferma da un pontile di 220 metri affacciato sul mare, con incredibili ricchezze architettoniche come la Cripta angioina che ancora mostra i bellissimi affreschi della scuola di Giotto; e ancora il Convento delle Clarisse con l’adiacente cimitero: una vera cittadella fortificata che ancora svela segreti e tesori artistici. Grazie all’archeologia subacquea si scoprira’ poi Aenaria, la cittadina d’epoca romana sepolta nel mare della zona di Ischia ponte. L’isola e’ famosa per le sue acque termali: con Fabrizio Rocca si visitera’ un parco termale che incanta turisti provenienti da tutto il mondo. Con l’inviata Maria Teresa Giarratano si scoprira’ poi il museo-giardino di Lady Walton comunemente conosciuto come La Mortella mentre con Karina Marina si passeggera’ nei giardini di Ravino un parco botanico unico in Europa per la sua vasta collezione di piante.

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