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Torino, scontri al corteo per Askatasuna: Piantedosi parla di “deriva eversiva”, scontro politico in Parlamento

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi riferisce alla Camera sugli scontri di Torino durante il corteo per Askatasuna, parlando di escalation eversiva. Dura la replica delle opposizioni.

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Un “innalzamento del livello dello scontro” che per alcuni versi “richiama dinamiche squadristiche e terroristiche” e che mira a “compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti”. È la chiave di lettura fornita dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nell’informativa alla Camera dei deputati sugli scontri avvenuti sabato a Torino durante il corteo per Askatasuna.

Solidarietà alle forze dell’ordine e rivendicazione dell’operato

Piantedosi ha aperto il suo intervento esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine, a nome dell’intero Governo, rivendicando il “grande lavoro svolto” che avrebbe evitato danni più gravi. Il dispositivo di sicurezza a Torino, ha spiegato, era stato rafforzato con oltre mille agenti dei reparti mobili di altre città, sulla base di informative preventive che indicavano obiettivi e rischi della manifestazione.

Askatasuna e la lettura degli scontri

Il ministro ha ricordato come Askatasuna sia stata “finalmente sgomberata dopo 30 anni di illegalità” e ha sostenuto che il corteo mirasse a una “resa dei conti con lo Stato democratico”. Tra i partecipanti, secondo quanto riferito, erano presenti anche esponenti del movimento ProPal, in solidarietà a Mohammed Hannoun, arrestato nell’ambito di un’inchiesta sui finanziamenti ad Hamas.

L’attacco all’“area grigia” e alle opposizioni

Nel suo intervento Piantedosi ha richiamato le parole del procuratore generale di Torino Lucia Musti sull’esistenza di una “area grigia colta e borghese”, politica compresa, che tollererebbe le violenze antagoniste. Da qui l’affondo: “chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità”. Parole accolte da applausi dai banchi del centrodestra.

Le reazioni dell’opposizione

Dura la replica delle opposizioni. In serata la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha parlato di “strumentalizzazione gravissima” contro opposizioni e magistratura, definendo “irresponsabile” l’equiparazione tra manifestanti e violenti. I capigruppo al Senato Francesco Boccia, Stefano Patuanelli, Peppe De Cristofaro e Raffaella Paita hanno accusato la maggioranza di usare i fatti di Torino per avallare “scorciatoie autoritarie sulla sicurezza”.

Le critiche alla Camera

Alla Camera sono intervenute anche Maria Elena Boschi, che ha respinto ogni equiparazione tra violenza e sinistra, e Luana Zanella, che ha definito l’informativa “un comiziaccio contro pacifici manifestanti e le forze politiche che li sostengono”.

L’appello alla condanna unanime e le misure in discussione

Piantedosi ha chiesto una “unanime condanna” delle violenze come segnale indispensabile di responsabilità, avvertendo che l’assenza di una posizione condivisa rischia di inasprire ulteriormente il confronto. Tra le misure citate, il fermo preventivo per soggetti ritenuti pericolosi e lo scudo penale per gli agenti vittime di aggressioni, temi che dividono anche la maggioranza.

Il passaggio al Senato e lo scontro sulle risoluzioni

L’informativa prevista a Senato della Repubblica è stata rinviata e trasformata in comunicazioni, aprendo a un dibattito con votazione di risoluzioni separate di maggioranza e opposizione. Salta così l’ipotesi di un testo unitario, auspicata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, confermando uno scontro politico destinato a proseguire.

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Ad Affari Tuoi la sfida di Andrea: perde i 300 mia euro ma porta a casa 50 mila euro

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Serata di emozioni e colpi di scena ad Affari Tuoi, il game show dell’access prime time di Rai 1 che continua a regalare storie e suspense. Protagonista della puntata di oggi è stata Andrea, giovane concorrente di San Michele all’Adige, nata a Bolzano, accompagnata in studio dal compagno Andrea, papà della piccola Isabel.

Una coppia giovane, affiatata, prossima al matrimonio e con il sogno di costruire un futuro ancora più solido. Il palco di Affari Tuoi è diventato così il teatro di una partita intensa, fatta di scelte difficili e momenti di forte tensione che finisce con vincere 50 mila euro.

La partenza shock: via subito i 300mila euro

L’avvio non è stato dei più fortunati. Dopo pochi tiri, infatti, la neo-mamma Andrea ha eliminato uno dei premi più ambiti: i 300mila euro. Un colpo pesantissimo che ha subito cambiato l’inerzia della partita. In studio cala il silenzio, mentre il tabellone inizia a perdere pezzi importanti del montepremi.

Nonostante il duro colpo iniziale, la coppia ha scelto di andare avanti con determinazione, sostenuta dal calore del pubblico e dalla voglia di non arrendersi.

Un podio che svanisce lentamente

Col passare dei pacchi, la situazione si è complicata ulteriormente. Uno dopo l’altro, i premi più alti hanno lasciato il tabellone, facendo scendere drasticamente le possibilità di un colpo grosso.

Il “podio” dei premi più ricchi si è progressivamente assottigliato, trasformando la partita in una vera e propria montagna russa emotiva. Andrea e il suo compagno hanno provato a restare lucidi, ma ogni apertura aumentava la tensione.

Il dottore tenta il tutto per tutto con il cambio

Nel momento più delicato della serata, quando in gioco restavano soltanto il pacco nero e i 50mila euro, è arrivata la mossa del “Dottore”: la proposta di cambio.

Un’offerta studiata per mettere alla prova i nervi dei concorrenti. Cambiare o restare fedeli al proprio pacco? Una decisione tutt’altro che semplice, soprattutto con due sole possibilità rimaste e un bivio così netto tra il massimo rimasto e il premio simbolo della sconfitta.

La coppia, visibilmente emozionata, ha riflettuto a lungo, consapevole che quella scelta avrebbe scritto il finale della loro avventura.

Una partita di cuore

Al di là del risultato finale, la storia di Andrea e del suo compagno ha conquistato il pubblico: due giovani genitori, con un matrimonio alle porte e tanti sogni da realizzare.

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Rubio: “Gli Usa non si sottrarranno, Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Marco Rubio a Bloomberg dopo Monaco: gli Stati Uniti non si sottrarranno all’impegno sull’Ucraina. Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali, dice.

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Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, in un’intervista a Bloomberg News dopo il suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha affermato che gli Stati Uniti non si sottrarranno all’obbligo di contribuire alla fine della guerra in Ucraina.

Le dichiarazioni sono state riportate anche da CNN.

“Mosca non può raggiungere gli obiettivi iniziali”

Rubio ha aggiunto di non ritenere che la Russia sia in grado di raggiungere gli obiettivi che si era prefissata all’inizio dell’invasione, quasi quattro anni fa.

Secondo il Segretario di Stato, Mosca starebbe perdendo tra i 7.000 e gli 8.000 soldati a settimana nel conflitto, una stima che, ha osservato, coincide con le più recenti valutazioni fornite da Kiev.

Le parole di Rubio si inseriscono nel quadro del confronto diplomatico in corso e delle valutazioni strategiche occidentali sull’andamento del conflitto.

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Esteri

Zelensky a Monaco: “Putin come nel 1938, la pace solo con vere garanzie di sicurezza”

Alla Conferenza di Monaco Zelensky paragona Putin al 1938 e ribadisce che la pace può nascere solo da chiare garanzie di sicurezza per l’Ucraina.

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha accusato il presidente russo Vladimir Putin di voler ripetere lo scenario del 1938.

“Sembra che Putin speri di ripetere Monaco del 1938, quando il precedente Putin iniziò a dividere l’Europa”, ha dichiarato, richiamando l’accordo che precedette la Seconda guerra mondiale e paragonando implicitamente il leader del Cremlino ad Adolf Hitler.

“La pace solo con chiare garanzie di sicurezza”

Zelensky ha ribadito che la pace può essere costruita solo su garanzie di sicurezza solide e verificabili. “Dove non esiste un chiaro sistema di sicurezza, la guerra torna sempre”, ha affermato.

Il presidente ucraino ha sottolineato che Kiev è impegnata nei negoziati e mantiene contatti con emissari statunitensi, tra cui Steve Witkoff e Jared Kushner, e che è previsto un incontro con il Segretario di Stato Marco Rubio.

Negoziati e tensioni geopolitiche

Secondo Zelensky, l’obiettivo dell’Ucraina è una “vera sicurezza e una vera pace”, non soluzioni parziali o compromessi che possano favorire Mosca.

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto di un confronto internazionale segnato da tensioni persistenti e dalla ricerca di un equilibrio tra sostegno militare, diplomazia e deterrenza.

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