Cronache
Torino, agente ferito negli scontri per Askatasuna: “Accerchiato e colpito a martellate”
Un agente di polizia è stato aggredito durante gli scontri a Torino nel corso della manifestazione per Askatasuna. Dimesso dall’ospedale, proseguono le indagini.
È stato accerchiato e aggredito da un gruppo di almeno dieci persone, colpito a calci, pugni e martellate dopo essere caduto a terra e aver perso il casco. È quanto ricostruito dagli inquirenti in relazione al ferimento dell’agente Alessandro Calista, 29 anni, rimasto coinvolto nei violenti scontri avvenuti sabato a Torino durante la manifestazione per Askatasuna.
L’aggressione è avvenuta in corso Regina Margherita, non lontano dall’ingresso del Campus Luigi Einaudi.
Le condizioni dell’agente
L’agente, in forza al reparto mobile di Padova, è stato ricoverato all’Ospedale Le Molinette e dimesso con una prognosi di 20 giorni. I medici gli hanno riscontrato contusioni al torace e ferite alla coscia e alle braccia. Con lui è rimasto ferito anche un collega, che ha riportato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
La ricostruzione dei fatti
“Non so quanti fossero, ma erano in tanti”, ha raccontato Calista. “Mi sono trovato da solo tra gli incappucciati, sono finito per terra e ho perso il casco mentre mi prendevano a calci”. L’agente ha riferito di aver cercato di proteggere la testa e di aver avvertito un forte dolore alla coscia. Sarebbe stato colpito da almeno tre martellate, due delle quali mentre era a terra. L’aggressione, secondo le ricostruzioni, è durata pochi secondi.
Le indagini e l’arresto
Grazie all’analisi dei filmati, gli inquirenti hanno individuato un 22enne della provincia di Grosseto, arrestato domenica con l’accusa di concorso in lesioni personali a un pubblico ufficiale impegnato in servizio di ordine pubblico. Le indagini proseguono per identificare eventuali altri responsabili.
La visita della premier e la vicinanza istituzionale
L’agente Calista ha ricevuto la visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla quale ha riferito che gli aggressori “sono molto organizzati”. Nella serata di sabato, il capo della Polizia Vittorio Pisani ha telefonato all’agente per esprimere vicinanza e solidarietà, insieme al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. In una lettera inviata agli agenti feriti, Pisani ha ringraziato per la “dedizione e professionalità” dimostrate in un contesto definito particolarmente complesso.
La posizione della difesa
L’avvocata Rachele De Giorgis, che assisterà l’agente, ha chiesto che ai responsabili venga contestato il reato di tentato omicidio. “Non avevo mai visto un’aggressione tanto violenta”, ha dichiarato, auspicando una qualificazione giuridica proporzionata ai fatti. La valutazione delle ipotesi di reato spetta all’autorità giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
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