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Musica

Tiziano Ferro accusa Fedez di bullismo, il rapper lo invita a fare assieme qualcosa contro l’omofobia

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Botta e risposta, a distanza, fra Tiziano Ferro e Fedez. A scatenare la discussione, una frase del cantautore di Latina pronunciata in conferenza stampa presentando il suo nuovo album ‘Accetto miracoli’. Dopo aver parlato di offese e bullismo, subito anche da “persone che scrivono canzoni”, a chi gli chiede se il riferimento è a Fedez (che in ‘Tutto il contrario’ lo cita, facendo riferimento alla sua omosessualità) risponde: “Potrebbe, uno dei…”. Per poi aggiungere, deciso: “Finchè si scherza va bene. Ma mi spiace quando gli atti di presa in giro sono legati al mondo dei sentimenti e della sessualità. Anche una battuta può mettere un adolescente in condizione di disagio. Che un idolo dei ragazzini mi prenda in giro su quelle dinamiche è un atto di bullismo molto forte. Mi dispiace non ci sia una legge contro l’odio, se ne sente il bisogno”.

Appreso delle parole del collega, il rapper prontamente risponde via stories su Instagram e spiega la sua versione dei fatti. Prima di tutto, si parla di un testo “scritto una decina di anni fa, mi stupisce il tempismo. L’ho scritta quando avevo 19-20 anni. Mi fa strano dover rendere conto di una cosa scritta dieci anni fa, a 19 anni si è persone diverse e ci si esprime con toni completamente diversi”. Poi, però, aggiunge: “Le preferenze sessuali di un’artista per me sono accessorie, poi lo condisco con scrittura dissacrante. Ma penso negli anni di aver dimostrato che io e l’omofobia viaggiamo in parallelo e non ci incontriamo mai. Con Mika abbiamo fatto un sacco di cose contro il bullismo e l’omofobia”. Infine, si scusa, spiegando che “non era quella l’intenzione” della canzone e che “mi spiace se poteva prestarsi a male interpretazioni”. Fino ad arrivare a lanciare un invito: “Sono sicuro che sul tema omofobia e bullismo sia io che Tiziano possiamo trovarci d’accordo e fare tante cose belle insieme. Cerchiamo di rendere costruttiva questa cosa, invece che litigare tramite interviste. Vorrei rilanciare: laddove Tiziano avesse voglia di rendere costruttiva questa parentesi e fare qualcosa che possa sensibilizzare sulla tematica omofobia e bullismo mi trova a completa disposizione. Potremmo raggiungere tantissime persone. Facciamo qualcosa di bello”.

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J-Ax e Fabri Fibra insieme nella nuova versione della hit del rapper francese Bosh

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Fabri Fibra e J-Ax per la prima volta insieme, per una collaborazione internazionale con il rapper francese Bosh. Il 10 agosto esce Djomb Remix, una nuova versione della hit n.1 in Francia che ha permesso a Bosh di dominare le classifiche digitali. I due artisti italiani hanno aggiunto il loro tocco al pezzo di Bosh, arricchendolo con le loro personali barre, il loro inconfondibile flow e con un nuovo ritornello scritto a quattro mani, elementi che si fondono perfettamente con i versi e la musica del rapper francese.

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Cinema

È morto a 100 anni Gianrico Tedeschi, straordinario attore di teatro per una vita intera in scena

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Aveva festeggiato 100 anni lo scorso 20 aprile, ricevendo gli auguri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: Gianrico Tedeschi, decano del teatro italiano, volto caro al grande pubblico grazie al varieta’ e alla pubblicita’ in tv con Carosello, e’ morto la notte scorsa nella sua casa di Crabbia di Pettenasco, sul lago d’Orta. Nato a Milano nel 1920, Tedeschi ha trascorso 70 anni in scena – ancora quattro anni fa recitava ”Dipartita finale” con la regia di Branciaroli – attraversando il Novecento e rappresentandolo nel bene e nel male, grazie alla sua fedelta’ a principi etici e civili oltre che artistici, alla sua ironia e soprattutto alla sua umanita’. Diplomato a vent’anni, Tedeschi parte poi per la guerra, sottotenente in Grecia, e dopo l’8 settembre, rifiutandosi di aderire alla Repubblica di Salo’, finisce in un lager nazista in Germania dove recita con i compagni di prigionia (da Giovanni Guareschi a Enzo Paci); dopo la Liberazione riesce a entrare in Accademia a Roma e nel 1947 debutta, scelto e diretto da Strehler.

Inizia cosi’ una carriera di successo, che lo vede lavorare con registi che vanno da Visconti a Ronconi, passando per Garinei e Giovannini per un celeberrimo ”My fair lady”, come lo portera’ a partecipare agli storici sceneggiati tv, a diventare amato personaggio di un Carosello di dolciumi, a essere in radio con Raffaella Carra’, a far cinema con, tra i tanti, Bragaglia, Steno, Dessin e Rossellini. Recita con Ruggero Ruggeri e Salvo Randone, passando per Anna Magnani, Marcello Mastroianni, Romolo Valli e tantissimi altri, ma anche Renato Rascel e Domenico Modugno, per arrivare oggi ad avere accanto giovani come Massimo Popolizio, Sergio Rubini o Marina Massironi. Testimone e protagonista di un secolo quindi, tra vita e teatro, sempre ad essere impegnato dalla parte e nella parte giusta, con grande professionalita’, tanto che la sua recitazione curata e sapiente, la sua dizione sempre chiara, la sua vena ironica, sembrano un dono naturale di chi sa sempre cosa deve fare col sorriso sulle labbra. Cosi’, una delle ultime volte in cui e’ salito su un palcoscenico a 96 anni, a chi gli chiedeva se non gli costasse fatica, rispondeva: ”Al contrario, la scena da’ forza”, e doveva essere sincero se ancora oggi, come diceva la moglie, l’attrice Marianella Laszlo, si capiva che il teatro gli mancava.. Del resto e’ stata una sua passione fin da ragazzino, quando il padre lo porto’ a vedere Ermete Zacconi che recitava in ”Spettri” di Henrik Ibsen e, come ha detto tante volte, rimase colpito dalla forza della verita’, dal realismo di cio’ cui aveva assistito. Poi era pero’ l’imprevedibilita’ e la follia di Benassi che lo affascinava, essendo quasi il suo opposto. Cio’ non vuol dire che il teatro non sia anche logorante e ai giovani diceva che se volevano farlo dovevano essere pronti a combattere per realizzare quello in cui credevano, a impegnarsi sempre affrontando tutte le inevitabili fatiche e delusioni. E Tedeschi non si e’ mai tirato indietro, passando dai classici all’amato Pirandello, da Goldoni a Ionesco, lasciandosi alle spalle il loro valore letterario per viverne e rendere le emozioni dei loro personaggi.

Lui, capace di recitare le sue battute con evidente, serio divertimento, come di mostrare una specie di impassibilita’ alla Buster Keaton che rende vitalmente disperato quel che dice con le parole e lo sguardo. Con Strehler e’ passato da ”Arlecchino servitore di due padroni” (un Pantalone con un pizzico di dolce follia) all”’Opera da tre soldi” (amplificando, mai sopra le righe, l’ironia di un personaggio come Peachum), poi ”La locandiera” e ”Tre sorelle” con Visconti, i lavori di Testori con Ruth Shammah, il Bernhard del ”Riformatore del mondo” regia di Maccarinelli, sino all’impietoso Oldfiel in ”la compagnia degli uomini buoni” di Bond con Ronconi, che gli valse l’ultimo premio come miglior attore dell’anno nel 2011, quando aveva 91 anni. Senza dimenticare un eccezionale ”Cardinal Lambertini” di Testoni che ne dimostra la vitalita’ e curiosita’ di artista, quindi pronto assieme a misurarsi anche col varieta’ e la commedia leggera, capace di cantare e muoversi danzando accanto a Delia Scala in ”My fair lady” o a Ornella Vanoni in ”Amori miei”. L’importante e’ non perdere mai la misura, sapere che ”il teatro e’ un grande gioco, magari tragico” e conservare quel recitare ”semplice, buttato via, moderno” che da’ il sottotitolo al libro intervista biografico ”Teatro per la vita”, realizzato anni fa con Enrica, una delle sue due figlie.

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Taylor Swift, record di vendite per l’ultimo album “Folklore”

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Con “Folklore”, il suo ottavo album e il primo registrato durante la quarantena da Coronavirus, Taylor Swift sbanca il banco: oltre un milione e 300 mila copie vendute in neanche 24 ore e vari record sulle piattaforme digitali hanno premiato lo sforzo della 31enne musicista che a sorpresa, abbracciando l’imperfezione, lo ha fatto debuttare alla mezzanotte del 24 luglio. Secondo i dati resi noti da Republic Records, l’etichetta della cantante, “Folklore” ha dominato anche le piattaforme in streaming confermando la posizione della Swift come una delle artiste piu’ di successo dell’ultimo decennio: l’album e’ stato scaricato su Spotify 79,4 milioni di volte, un nuovo record per un’artista donna e meglio che “Thank U, Next” di Ariana Grande, mentre su Apple Music i 35,47 milioni di click rappresentano un nuovo primato per un album pop, sorpassando “Legends Never Die” di Juice WRLD.

Dati definitivi non arriveranno che a una settimana da domani, ma tutto lascia prevedere un debutto all’ambito primo posto nella classifica di Billboard dove la Swift ha gia’ occupato la posizione nel 2019 con il suo settimo album, “Lover”. “Folklore” raccoglie 16 brani composti tutti durante il lockdown in collaborazione con alcuni degli “eroi musicali” di Taylor tra cui Jack Antonoff, Bon Iver, Aaron Dessner della band The National e William Bowery: “Molte delle cose che avevo previsto di fare quest’estate non si sono avverate, ma c’e’ qualcosa che non avevo programmato e che e’ invece successa”, aveva scritto la dieci volte Premio Grammy sul suo profilo Instagram a poche ore dal lancio che ha incluso anche, disponibili per una settimana, otto CD deluxe e otto vinili deluxe. Tra i titoli delle canzoni, “Epiphany”, “Illicit Affairs” e “The Last Great American Dinasty”, quest’ultima ispirata da Rebekha Harkness, l’eccentrica ereditiera di St. Louis proprietaria di Holiday House, la villa di Watch Hill sull’Atlantico del Rhode Island acquistata dalla Swift nel 2013 per 17 milioni di dollari e da allora meta di pellegrinaggio per fan e curiosi. Un’altro brano, intitolato “Betty”, rivela invece il nome della terzogenita di Blake Lively e Ryan Reynolds, nata lo scorso ottobre e finora rimasto segreto: lo hanno scoperto i fan (e “People” lo ha confermato) notando che altre due canzoni sono intitolate “Inez” e “James”, gli altri due figli della coppia di amici.

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