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Cronache

Tir cade giù dall’A1 e prende fuoco, morto il conducente

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Un Tir è finito fuori strada ed è caduto giù dal viadotto, poi è andato a fuoco, il conducente del grosso mezzo è morto. È accaduto in Toscana,  in località Marinella. Subito dopo l’incidente è stato chiuso il tratto dell’A1 tra Calenzano e Barberino di Mugello in direzione di Bologna. Subito intervenuti i vigili del fuoco, i soccorsi, la polizia stradale il personale di Autostrade: al momento in cui scriviamo si è formata una coda lunga 3 km di automezzi a causa della chiusura della strada.

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Cronache

È morto Giuliano Spazzali, l’avvocato delle grandi difese tra Anni di Piombo e Mani Pulite

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Si è spento oggi a Milano Giuliano Spazzali (le foto del servizio sono dell’archivio Imagoeconomica), tra i penalisti più noti e discussi del secondo Novecento. Il suo nome è legato a doppio filo alle grandi stagioni giudiziarie della Repubblica, dagli Anni di Piombo a Tangentopoli, attraversando decenni di processi destinati a segnare la storia del Paese.

“Abbiamo perso il nostro maestro”, è il ricordo di chi con lui ha condiviso studio e lavoro, sintetizzando il ruolo formativo e professionale che Spazzali ha esercitato su intere generazioni di avvocati.

SERGIO CUSANI E GIULIANO SPAZZALI

Da Trieste a Milano, l’impegno nelle difese più controverse

Nato a Trieste il 1° gennaio 1939, Spazzali si trasferisce negli anni Sessanta a Milano, dove diventa il legale del Soccorso Rosso, assumendo la difesa di militanti della sinistra extraparlamentare.

Nel corso di una carriera durata oltre quarant’anni, è stato avvocato di numerosi anarchici milanesi, tra cui Pietro Valpreda, ingiustamente accusato per la strage di piazza Fontana, e del leader di Autonomia Operaia Toni Negri.

Tangentopoli e i “duelli” con Di Pietro

Negli anni Novanta, durante la stagione di Mani Pulite, Giuliano Spazzali torna al centro delle cronache come difensore di Sergio Cusani, imputato nel processo Enimont, il primo grande procedimento penale a diventare anche un caso mediatico.

In quell’aula prende forma il confronto diretto, spesso aspro, con Antonio Di Pietro, pm simbolo di Tangentopoli. Con lui Spazzali ingaggia veri e propri “duelli” processuali, diventando agli occhi dell’opinione pubblica la toga antagonista dell’accusa.

Le critiche al sistema giudiziario e al processo mediatico

Andato in pensione nel 2008, Spazzali si dedica ai suoi interessi personali – lettura, musica, mostre, viaggi e soprattutto la pittura – senza rinunciare a una lettura critica del sistema giudiziario italiano.

In più occasioni aveva denunciato la scomparsa del dibattimento come luogo centrale del processo: “Ormai l’aula non esiste più – diceva – sostituita dai riti alternativi che comportano la rinuncia alla ricostruzione della verità”. Forte anche la sua critica alla “spettacolarizzazione del processo”, che definiva fine a se stessa, parlando di una sorta di “doppia aula”, quella del tribunale e quella televisiva.

I ricordi e l’omaggio degli avversari

In queste ore sono numerosi i messaggi di stima. Sergio Cusani, profondamente colpito, non ha rilasciato dichiarazioni. Antonio Di Pietro, invece, ha voluto rendergli omaggio: “Onore all’avvocato Spazzali per essere stato tra i primi a interpretare il ruolo dell’avvocato nel nuovo processo penale accusatorio. Ho rispettato le sue arringhe quando era in vita e le rispetto ancora di più ora che se ne è andato”.

Con Giuliano Spazzali scompare una figura centrale dell’avvocatura italiana, protagonista di un’epoca in cui il processo era anche confronto culturale e civile, oltre che giudiziario.

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Cronache

Tragedia nel Frusinate: 15enne trovato morto in un dirupo vicino casa

Un ragazzo di 15 anni è stato trovato morto in un dirupo a Torre Cajetani, nel Frusinate. Era uscito per un giro in bicicletta. Indagini in corso.

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Tragedia nel tardo pomeriggio a Torre Cajetani, dove uno studente di 15 anni è stato trovato morto in un dirupo a poca distanza dalla sua abitazione. Si tratta di Francesco Latini, iscritto al primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi.

A dare l’allarme sono stati i genitori, preoccupati per il mancato rientro del figlio dopo un consueto giro in bicicletta. Il ragazzo era uscito di casa intorno alle 15.30, ma non ha fatto ritorno nei tempi abituali.

La localizzazione del telefono e il ritrovamento

Dopo aver provato più volte a contattarlo telefonicamente senza ottenere risposta, i genitori hanno avvertito i carabinieri. Grazie al segnale Gps del cellulare, il giovane è stato localizzato in un dirupo poco distante dall’abitazione di famiglia.

Quando i soccorritori e le forze dell’ordine hanno raggiunto il punto indicato, Francesco Latini era già privo di vita, accanto alla sua bicicletta.

Le prime ipotesi

Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il ragazzo potrebbe essere finito nel fossato mentre percorreva una discesa in bicicletta. Al momento non risultano elementi certi su una dinamica diversa dall’incidente, ma saranno gli accertamenti a chiarire con precisione quanto accaduto.

Accertamenti in corso

I rilievi sono affidati ai Carabinieri, che stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del giovane e le circostanze della caduta. La salma è a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.

La comunità di Torre Cajetani e dell’area di Fiuggi è sotto shock per la morte del ragazzo, molto conosciuto in paese. Una tragedia improvvisa che ha colpito una famiglia e un intero territorio.

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Cronache

Tragedia familiare a Mileto: uccide la moglie e poi si suicida

Tragedia familiare a Mileto, nel Vibonese: un uomo di 63 anni ha ucciso la moglie e poi si è tolto la vita. Indagini dei carabinieri in corso.

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Tragedia familiare a Mileto, dove un commercialista di 63 anni, Pasquale Calzone, ha ucciso la moglie Assunta Currà, 55 anni, con alcuni colpi di pistola per poi togliersi la vita con la stessa arma. I fatti sono avvenuti nell’abitazione coniugale e hanno scosso profondamente la comunità locale.

Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, l’uomo deteneva legalmente l’arma, essendo appassionato di tiro. Entrambi sarebbero morti sul colpo. La ricostruzione è frutto delle indagini in corso e non costituisce una sentenza definitiva.

La ricostruzione investigativa

Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Vibo Valentia. In base agli elementi finora raccolti, la coppia era in fase di separazione da circa un anno. La donna si era allontanata dall’abitazione coniugale e, dopo un periodo trascorso in Toscana dalla sorella, era rientrata a Mileto per completare il trasloco in una nuova casa.

Nel giorno della tragedia, Assunta Currà si era recata nell’abitazione dell’ex marito per recuperare alcuni effetti personali. L’incontro avrebbe dato origine a una nuova lite, maturata nel contesto di dissidi pregressi, culminata poi nella sparatoria.

Il ritrovamento dei corpi

A scoprire i corpi senza vita è stato il fratello del commercialista, che si era recato a fargli visita. Immediata la chiamata ai soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno avviato gli accertamenti di rito.

La coppia aveva un figlio adulto che vive fuori dalla Calabria e che non era presente al momento dei fatti.

Indagini e accertamenti disposti

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, sotto la direzione del magistrato di turno Alessandra Trabucco, che ha disposto l’autopsia sui corpi e ha già ascoltato il fratello dell’uomo.

Gli accertamenti medico-legali e balistici serviranno a chiarire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio-suicidio e a confermare la sequenza degli eventi ricostruita dagli investigatori.

Comunità sotto shock

L’episodio ha destato profonda impressione a Mileto, dove la coppia era conosciuta. Un’altra tragedia domestica che riporta al centro dell’attenzione il tema della violenza all’interno delle relazioni familiari, su cui saranno ora le indagini giudiziarie a fare piena luce, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.

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