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Cronache

Tifoso interista morto, stop all’esame sulle auto degli ultras del Napoli. I legali degli indagati napoletani vogliono sia fatta la perizia anche su una vettura della polizia

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La Procura della Repubblica di Milano ha sospeso gli accertamenti tecnici irripetibili in programma domani a Napoli sulle cinque vetture sequestrate dalla Digos di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte del tifoso Daniele Belardinelli. L’ultras del Varese fu investito e poi morì in ospedale lo scorso 26 dicembre  nell’ambito degli scontri tra opposte tifoserie che si sono verificati prima della partita Inter-Napoli. Scontri che furono organizzati dagli ultras interisti, del Varese e del Nizza per dare una lezione ai napoletani che si recavamo a San Siro per il match con l’inter il 26 dicembre del 2017. Il rinvio della perizia è stato deciso dai pm dopo la richiesta, che sarà vagliata dai giudici milanesi, di un incidente probatorio – presentata dagli avvocati napoletani Loiacono e Coppola – includendo anche una vettura della Polizia di Stato nell’elenco delle automobili da periziare che quel tragico giorno si trovavano in via Novara. Per gli accertamenti tecnici irripetibili sarebbero dovuti arrivare domani a Napoli, un superpool di consulenti nominati dagli inquirenti meneghini. Tutto rinviato. La mossa a sorpresa degli avvocati alza il livello di tensione anche tra accusa e difesa delle persone indagate nel procedimento appena incardinato che la procura milanese sta portando avanti con grande perizia e senza fare passi falsi. Da qui lo stop per dare ampia soddisfazione agli avvocati napoletani che a giusta ragione possono avanzare ogni dubbio e richiesta in questa fase che è irripetibile e sarà utile nel processo. Forse, a lume di naso così sembra, potrebbe esserci anche il dubbio che Belardinelli sia stato investito accidentalmente da una vettura della polizia presente non al momento dell’agguato ma arrivata per sedare, fermare la maxi rissa. Questa richiesta, forse, si evince dalla visione delle immagini.

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Grosso incendio a Striano, in fiamme l’industria dolciaria Ambrosio

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Un incendio di vaste proporzioni è scoppiato a Striano, in provincia di Napoli: a fuoco un’industria dolciaria, la Ambrosio, a viale Vecchie. I carabinieri e i vigili del fuoco stanno intervenendo sul posto. Una grande nube nera è visibile da chilometri di distanza.

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Crolla solaio in ufficio postale a San Giuseppe Vesuviano

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Nel primo pomeriggio i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a quelli della locale stazione sono intervenuti nell’ufficio postale di via Provinciale Passanti a San Giuseppe Vesuviano per la segnalazione di un crollo del solaio. Il danno è risultato essere di lieve entità e fortunatamente l’ufficio era chiuso.

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Mattel lancia la prima Barbie non vedente

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All’insegna dell’inclusione, una bambola cieca entra per la prima volta nell’universo di Barbie: 60 anni dopo il debutto della Barbie originale nei negozi di giocattoli e un anno dopo il film campione di incassi con Margot Robbie e Ryan Gosling, la Mattel ha prodotto la sua prima bambola non vedente. Il colosso del giocattolo ha spiegato che la nuova Barbie, disponibile sia nei negozi che per l’acquisto online, è stata creata per far sentire bambini e bambine non vedenti o con gravi problemi di vista più rappresentati nella società.

“Siamo tutti consapevoli che Barbie è molto di più di una bambola: rappresenta un modo di esprimersi e può creare un senso di appartenenza per chi ci gioca”, ha commentato Krista Berger, vice presidente di Barbie e responsabile globale per le bambole. L’azienda di El Segundo, su cui nelle ultime ore ha messo addosso gli occhi il fondo di private equity L Catterton sostenuto da Lvmh, ha collaborato con la American Foundation for the Blind per assicurare che tutto, dagli abiti che indossa agli occhi della bambola, raffiguri accuratamente una ragazza non vedente.

La Barbie ha in mano un bastone bianco e rosso e rivolge lo sguardo leggermente verso l’alto “in modo da rappresentare accuratamente quello di un individuo non vedente”, spiega la Mattel. Dopo aver condotto test su bambine che non vedono o con gravi problemi di vista, l’azienda ha poi deciso di vestire la Barbie con abiti confezionati con stoffa dalla consistenza tattile. Dettagli come la vita con l’elastico della gonna di tulle viola sono stati aggiunti per rendere più facile alle bambine vestire e svestire la bambola. Anche la confezione è all’insegna dell’accessibilità, con la parola Barbie scritta sulla scatola in caratteri Braille.

La Barbie non è la prima rivolta a un pubblico di bambini con disabilità: del 2019 sono le bambole in sedia a rotelle o con una protesi alla gamba, mentre due anni fa è uscita la prima Barbie con l’apparecchio acustico accompagnata nello stesso anno da un Ken con la vitiligine. Quest’anno poi, assieme a una Barbie cieca, la Mattel si è associata con la National Down Syndrome Society per lanciare la prima bambola nera con la sindrome di Down che si è aggiunta a una versione dall’incarnato bianco uscita nel 2023.

Le bambole sono parte della linea Fashionistas lanciata originariamente nel 2009 con una piccola selezione di diversi tipi anatomici e colori della pelle. Nel 2019 la collana si è allargata a includere 176 bambole con nove differenti tipi di figura, 35 sfumature di colore e 94 stili di capelli.

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