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“The Odyssey” di Nolan, solo 41 cinema al mondo possono proiettarlo nel formato originale IMAX 70 mm

“The Odyssey” è il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX a pellicola, ma soltanto 41 sale nel mondo possono proiettarlo nel formato analogico 70 mm voluto da Christopher Nolan. Nessuna si trova in Italia e i fan affrontano lunghi viaggi per assistere alle proiezioni.

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Vedere “The Odyssey” esattamente come l’ha concepita Christopher Nolan si sta trasformando, per alcuni appassionati, in un viaggio quasi epico. Solo 41 sale al mondo sono infatti attrezzate per proiettare il film nel formato analogico IMAX 70 millimetri, quello che garantisce l’esperienza visiva più vicina alle intenzioni del regista.

Il kolossal ispirato al poema di Omero è il primo lungometraggio nella storia del cinema girato interamente con cineprese IMAX a pellicola. Il film può essere visto in numerosi cinema tradizionali e nelle sale IMAX digitali, ma soltanto la proiezione su vera pellicola 70 mm restituisce l’immagine nel rapporto esteso 1,43:1 e con il massimo livello di risoluzione disponibile.

Nessuna sala in Italia

L’elenco ufficiale delle proiezioni comprende 41 cinema: 25 negli Stati Uniti, nove in Canada e appena sette nel resto del mondo. Nessuna sala italiana dispone dell’impianto necessario.

Per gli spettatori italiani le possibilità più vicine sono soprattutto a Londra, dove il film è programmato al BFI IMAX e al Ronson Theatre del Science Museum. Entrambe le strutture propongono proiezioni su pellicola IMAX 70 mm.

La scarsità degli impianti dipende dalla complessità tecnica del formato. La copia del film corre orizzontalmente nel proiettore, con quindici perforazioni per fotogramma, e richiede macchinari, cabine e proiezionisti altamente specializzati.

Una “pizza” da oltre 270 chili

La pellicola utilizzata per le proiezioni può superare le 600 libbre, circa 272 chilogrammi, e raggiungere una lunghezza di quasi 18 chilometri. Per gestirla servono apparecchiature non più presenti nella maggior parte dei cinema.

Il TCL Chinese Theatre di Hollywood, per esempio, ha realizzato una cabina permanente e formato cinque proiezionisti specializzati per poter mostrare l’opera nel formato scelto da Nolan.

La rarità dell’esperienza ha spinto fan provenienti da città e perfino da Paesi diversi ad affrontare ore di automobile o voli internazionali pur di raggiungere una delle poche sale compatibili.

Biglietti esauriti e rivendite a prezzi folli

La domanda ha rapidamente superato l’offerta. In numerosi cinema le proiezioni risultano esaurite anche negli orari notturni, mentre sui siti di rivendita sono comparsi biglietti offerti a cifre elevatissime.

All’AMC Lincoln Square 13, l’unica sala di New York capace di proiettare il film in IMAX 70 mm, due posti sarebbero stati messi in vendita su eBay per 1.200 dollari.

Il fenomeno dimostra quanto Nolan sia riuscito a trasformare una tecnologia cinematografica di nicchia in un vero evento culturale. Le sole sale IMAX 70 mm hanno incassato complessivamente oltre sei milioni di dollari nel fine settimana di debutto.

Il primo film girato interamente in IMAX

In passato le cineprese IMAX venivano utilizzate soprattutto per documentari naturalistici o spaziali. Erano considerate troppo ingombranti, rumorose e costose per accompagnare gli attori durante tutte le scene di un normale film.

Nolan le aveva già impiegate ampiamente in opere come “Dunkirk”, “Tenet” e “Oppenheimer”, ma per “The Odyssey” ha girato ogni singola inquadratura con questa tecnologia, comprese le sequenze più intime e dialogate.

Per rendere possibile il progetto, IMAX ha lavorato con il regista e con la sua squadra alla realizzazione di nuove soluzioni tecniche, tra cui un sistema di specchi capace di avvicinare maggiormente la macchina da presa ai volti degli interpreti.

L’Odissea diventa un evento cinematografico

Il film, con Matt Damon nel ruolo di Ulisse, è arrivato nelle sale il 17 luglio 2026. Nel cast figurano anche Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron.

L’uscita ha confermato la capacità di Nolan di convincere il pubblico a cercare non soltanto un film, ma una determinata modalità di visione. “The Odyssey” è disponibile in molti formati, ma la versione analogica IMAX 70 mm è diventata un’esperienza rara, quasi da collezionisti.

Per raggiungerla, gli spettatori percorrono centinaia di chilometri, attraversano frontiere e acquistano biglietti mesi prima. Un viaggio certamente più breve di quello di Ulisse, ma sufficiente a dimostrare che anche nell’epoca dello streaming la sala cinematografica può ancora diventare una destinazione.

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Esteri

Piogge record in Giappone: otto morti, Chiba sommersa e migliaia bloccati a Narita

Un’alluvione provocata da precipitazioni eccezionali ha colpito Chiba, nell’area metropolitana di Tokyo. Il bilancio provvisorio è di otto morti e un disperso. Trasporti paralizzati, evacuazioni e migliaia di passeggeri costretti a trascorrere la notte all’aeroporto di Narita.

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Almeno otto persone sono morte e una risulta dispersa dopo le piogge torrenziali che hanno investito la prefettura di Chiba, a est di Tokyo. Il bilancio resta provvisorio mentre proseguono le ricerche e gli interventi nelle zone isolate.

Il nubifragio ha paralizzato trasporti e servizi nel pieno dell’Obon, la festività buddhista durante la quale milioni di giapponesi tornano nei luoghi d’origine per ricordare gli antenati.

Più di 360 millimetri in un giorno

Nella città di Chiba sono caduti oltre 360 millimetri di pioggia in 24 ore, più di tre volte la media dell’intero mese di agosto. Diverse stazioni meteorologiche della prefettura hanno superato i precedenti record.

L’Agenzia meteorologica giapponese ha diramato l’allerta di livello 5, il massimo previsto, in numerosi comuni interessati da inondazioni e rischio di frane. Nonostante l’attenuazione delle precipitazioni, il terreno saturo e i corsi d’acqua ingrossati continuano a rappresentare un pericolo.

Alcune vittime sono rimaste intrappolate in veicoli sommersi dalle acque. Oltre trenta persone sono rimaste ferite, mentre centinaia di abitazioni risultano allagate o danneggiate.

Settemila passeggeri bloccati a Narita

All’aeroporto internazionale di Narita circa settemila passeggeri hanno trascorso la notte nei terminal. Il personale ha distribuito sacchi a pelo e generi di prima necessità dopo la cancellazione dei voli e l’interruzione dei collegamenti ferroviari e stradali.

Migliaia di pendolari hanno trovato riparo nelle stazioni, negli uffici pubblici e nei municipi. Autostrade e linee ferroviarie sono state chiuse per allagamenti e smottamenti, mentre decine di migliaia di abitazioni sono rimaste temporaneamente senza elettricità.

Oltre 400mila persone hanno ricevuto indicazioni o ordini di evacuazione. Il governo ha mobilitato anche le forze di autodifesa per sostenere i soccorritori.

Il governatore: «Mai visto un disastro simile»

Il governatore di Chiba, Toshihito Kumagai, ha descritto l’evento come una situazione senza precedenti nella propria esperienza amministrativa.

L’impatto è stato aggravato dall’elevata urbanizzazione della regione. Strade asfaltate, superfici impermeabili e sistemi di drenaggio sopraffatti dalla quantità d’acqua caduta in poche ore hanno favorito l’allagamento di quartieri, sottopassi e arterie di collegamento.

Il ruolo del riscaldamento globale

Il riscaldamento globale aumenta la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuta nell’atmosfera e crea condizioni favorevoli a precipitazioni più intense. È quindi coerente con l’aumento del rischio di eventi estremi osservato in diverse regioni del pianeta.

Non è però scientificamente corretto attribuire automaticamente un singolo nubifragio al cambiamento climatico senza uno specifico studio di attribuzione. Nel caso di Chiba, gli esperti indicano tra le cause immediate l’incontro tra aria calda e molto umida e masse più fredde presenti in quota.

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Esteri

La Groenlandia blocca le trivelle della compagnia vicina a Trump: mancano i permessi

Le autorità groenlandesi hanno fermato il progetto esplorativo di Greenland Energy nella regione protetta di Jameson Land. La società aveva portato attrezzature sull’isola senza tutte le autorizzazioni necessarie. Le perforazioni non potranno iniziare prima dell’inverno 2027.

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La Groenlandia ha imposto il rinvio delle trivellazioni programmate da Greenland Energy, compagnia petrolifera statunitense sostenuta da investitori e personalità vicine a Donald Trump.

La società aveva fatto arrivare a luglio alcune attrezzature sulla costa orientale dell’isola senza aver ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Le prime perforazioni esplorative sarebbero dovute iniziare nelle prossime settimane, ma il governo groenlandese ha stabilito che la procedura di valutazione non potrà essere completata in tempo.

Trivellazioni rinviate almeno al 2027

Le autorità dovranno esaminare l’impatto ambientale e sociale del progetto, previsto nella regione di Jameson Land. Si tratta di un’area umida protetta, popolata da specie rare di uccelli e da buoi muschiati dai quali dipendono anche le attività dei cacciatori locali.

Nella migliore delle ipotesi, le trivellazioni potrebbero cominciare durante l’inverno del 2027. Il rinvio smentisce le previsioni dell’inviato presidenziale statunitense Jeff Landry, secondo il quale il petrolio groenlandese avrebbe potuto entrare in produzione entro una decina di mesi.

È inoltre necessario distinguere tra perforazioni esplorative ed estrazione commerciale: anche l’eventuale individuazione di un giacimento non consentirebbe l’avvio immediato della produzione.

Il progetto da 60 milioni di dollari

Greenland Energy intende finanziare con circa 60 milioni di dollari le attività esplorative, ottenendo in cambio una partecipazione di maggioranza nel progetto. Il partner britannico 80 Mile possiede alcune licenze rilasciate prima del 2021, anno in cui la Groenlandia ha smesso di concedere nuovi permessi petroliferi per ragioni climatiche e ambientali.

L’amministratore delegato Robert Price sostiene che sotto Jameson Land potrebbero trovarsi riserve petrolifere dal valore di mille miliardi di dollari. Si tratta, però, di una stima della società non ancora dimostrata attraverso perforazioni.

Dopo lo stop, Greenland Energy ha dichiarato di voler rispettare le regole groenlandesi e utilizzare il rinvio per perfezionare il progetto e rafforzare i rapporti con le comunità locali.

La vicenda assume anche un significato geopolitico per le ripetute dichiarazioni di Trump sull’interesse statunitense verso la Groenlandia. Le autorità dell’isola ribadiscono però che lo sfruttamento delle risorse naturali deve sottostare alle leggi locali, indipendentemente dai legami politici o finanziari dei potenziali investitori.

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Cronache

Ischia e Procida, camion oltre 35 quintali in partenza da Napoli: circa 40 al giorno

Dopo il sisma del 31 luglio e la scoperta di due edifici pericolanti a Pozzuoli, circa 40 camion al giorno diretti a Ischia e Procida saranno trasferiti allo scalo napoletano di Porta di Massa. Deroga per i mezzi dei rifiuti, ancora da definire la soluzione per gas e carburanti.

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I camion più pesanti diretti a Ischia e Procida partiranno temporaneamente da Porta di Massa, a Napoli. La soluzione è stata confermata dal prefetto Michele di Bari durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuta a Ischia con i sindaci dell’isola.

Il provvedimento è legato alle condizioni di due edifici del centro di Pozzuoli, risultati pericolanti dopo le verifiche effettuate in seguito al terremoto del 31 luglio. Le limitazioni servono a ridurre il passaggio dei mezzi più pesanti lungo le strade di accesso allo scalo flegreo.

Da Pozzuoli soltanto mezzi fino a 35 quintali

Dal porto di Pozzuoli potranno continuare a partire per Ischia e Procida i veicoli lunghi non più di otto metri e con un peso non superiore a 35 quintali.

I camion oltre tale limite saranno invece imbarcati da Porta di Massa. Secondo i dati forniti dal prefetto, il trasferimento riguarderà circa il 25% dei mezzi commerciali diretti abitualmente verso le isole del Golfo: complessivamente una quarantina di camion al giorno.

La riorganizzazione dovrà garantire la continuità nell’approvvigionamento delle merci, evitando nello stesso tempo il transito dei mezzi più pesanti accanto agli edifici danneggiati.

Deroga per i camion dei rifiuti

Resta prevista una deroga per gli automezzi che trasportano i rifiuti dalle isole alle discariche della terraferma.

Non è stata invece ancora assunta una decisione definitiva per le autobotti e gli altri mezzi incaricati di rifornire Ischia e Procida di gas e carburanti. La questione dovrà essere risolta in tempi rapidi per evitare problemi nella distribuzione.

Una misura temporanea

Il prefetto ha precisato che la soluzione non sarà definitiva. I due fabbricati pericolanti dovrebbero essere messi in sicurezza in tempi brevi, consentendo di ripristinare la piena accessibilità al porto di Pozzuoli per tutti i veicoli.

Fino alla conclusione degli interventi, il traffico commerciale destinato alle isole sarà quindi suddiviso tra i due scali: i mezzi più leggeri continueranno a utilizzare Pozzuoli, mentre quelli oltre i 35 quintali partiranno da Napoli.

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