Salute
Test sangue in farmacie, microbiologi chiedono stop
Ancora prima che la bozza del ddl semplificazioni superi il varo in Consiglio dei Ministri (previsto lunedi’), le novità attese per le farmacie con il rafforzamento dell’offerta dei test diagnostici, fanno alzare gli scudi da parte dei microbiologi che chiedono lo stralcio della norma. Si tratta di alcuni esami diagnostici in telemedicina e l’allargamento dell’utilizzo di alcune analisi con prelievo di sangue capillare (controllo di glicemia, colesterolo, trigliceridi, ecc.) che comunque in alcune regioni sono gia’ a carico del servizio sanitario nazionale come in Liguria. La novità fra le molte contenute nel ddl, contribuisce a rafforzare le farmacie nel loro ruolo di centro di servizi sanitari sul territorio, con funzioni sempre più ampie.
Fra queste quella di luogo dove potersi sottoporre a tutte le vaccinazioni previste dal piano sanitario vaccinale per gli over 12 e punto per prenotare visite ed esami ma anche per scegliere il medico e il pediatra di base. “Siamo allarmati che con il ddl semplificazione venga data la possibilità alle Farmacie di eseguire esami diagnostici. Il cittadino in Farmacia non troverà uno specialista nelle discipline di Medicina di Laboratorio che per legge è l’unico a poter svolgere queste indagini dato il suo percorso accademico e curriculare” ha detto il presidente Amcli (l’associazione che rappresenta i microbiologi italiani) Pierangelo Clerici. “Non è possibile che si conceda la diagnostica di Laboratorio a chi non ha competenze – spiega – chiediamo a gran voce di fermare questo provvedimento nella parte riguardante le analisi di laboratorio”.
E si chiede anche di costituire una Commissione Tecnico Scientifica con tutti gli attori di questo percorso “per definire regole, obblighi e responsabilità delle Farmacie che vogliono eseguire test diagnostici, regole, obblighi e responsabilità che già oggi esistono per i Laboratori clinici (accreditamento e autorizzazione a svolgere indagini di Laboratorio) e che non possono essere tralasciate se non con il rischio di gravi ripercussioni per la salute del cittadino. Non può valere la regola ‘todos amigos todos caballeros’, ognuno faccia il proprio e non si improvvisino professionalità per mero interesse di parte”.
L’articolo 23 della bozza cita che i farmacisti potranno effettuare test diagnostici che prevedono il prelevamento del campione biologico a livello nasale (come è già avvenuto durante il Covid), salivare o orofaringeo, da effettuare in aree, locali o strutture, anche esterne, dotate di apprestamenti idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la tutela della riservatezza. Il farmacista può effettuare anche “test diagnostici per il contrasto all’antibiotico-resistenza, a supporto del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta ai fini dell’appropriatezza prescrittiva”.
In Evidenza
Farmaci anti-obesità come Ozempic: dopo la terapia si recupera fino al 60% del peso perso
Uno studio dell’Università di Cambridge su 48 ricerche mostra che dopo la sospensione dei farmaci anti-obesità come Ozempic si recupera fino al 60% del peso perso entro un anno.
Il dimagrimento ottenuto con i farmaci anti-obesità della classe degli agonisti del recettore GLP-1, tra cui i più noti prodotti a base di semaglutide come Ozempic, potrebbe non essere duraturo una volta sospesa la terapia.
Una nuova analisi basata su 48 studi clinici ha osservato che, tra i pazienti che hanno interrotto il trattamento, si registra in media una ripresa del 60% del peso perso.
Il recupero dei chili entro un anno
Secondo i risultati della ricerca, il nuovo aumento di peso avviene generalmente entro un anno dalla sospensione della terapia.
Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Università di Cambridge ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica eClinicalMedicine.
Gli studiosi hanno inoltre elaborato proiezioni statistiche sugli effetti a lungo termine, che indicano come nel tempo i pazienti possano arrivare a riacquistare fino al 75% del peso inizialmente perso.
I farmaci analizzati nella ricerca
L’analisi ha preso in considerazione diversi farmaci della nuova generazione di trattamenti contro l’obesità, tra cui:
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Ozempic
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Wegovy
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Rybelsus
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tirzepatide
Questi medicinali agiscono sul recettore GLP-1, un meccanismo che regola il senso di fame e il metabolismo.
I benefici che possono rimanere
Alcuni esperti sottolineano tuttavia che, nonostante il recupero di parte del peso, l’utilizzo di questi farmaci può comunque mantenere una riduzione stabile di almeno il 5% del peso iniziale.
Una diminuzione che viene considerata clinicamente significativa, perché associata a benefici per la salute come la riduzione del rischio di diabete, malattie cardiovascolari e sindrome metabolica.
Lo studio conferma quindi l’efficacia dei farmaci GLP-1 nel favorire il dimagrimento, ma evidenzia anche l’importanza di strategie di lungo periodo, che includano cambiamenti nello stile di vita e nel regime alimentare, per mantenere nel tempo i risultati ottenuti.
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