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Terremoto L’Aquila, 17 anni dopo: memoria e silenzio nel ricordo delle 309 vittime

L’Aquila ricorda i 309 morti del terremoto del 6 aprile 2009. Commemorazioni sobrie, messaggi delle istituzioni e focus su memoria e ricostruzione.

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Un fascio di luce azzurra che sale da Palazzo Margherita, il silenzio raccolto all’Emiciclo, poi le note della Sarabanda di Haendel. Così L’Aquila ha ricordato, nella sera di Pasqua, il 17° anniversario del terremoto del 6 aprile 2009, che causò 309 vittime tra la città e i comuni vicini.

La commemorazione si è svolta in forma sobria, senza la tradizionale fiaccolata. I cittadini si sono fermati davanti al telo con i nomi delle vittime, letti uno a uno, preceduti dalla frase “E loro non ci sono più”.

Il ricordo dei familiari e l’impegno della memoria

Dal piazzale dell’Emiciclo il momento commemorativo si è spostato verso Piazzale Paoli. Qui i familiari delle vittime hanno rivolto un messaggio soprattutto ai più giovani, invitandoli a diventare “sentinelle della memoria”.

Al Parco della Memoria sono stati deposti 450 fiori bianchi sulla fontana monumentale. Nel corso della mattinata, omaggi floreali anche davanti alla Casa dello Studente, uno dei luoghi simbolo della tragedia.

Le istituzioni: memoria, responsabilità e futuro

Nel giorno dell’anniversario sono arrivati i messaggi delle principali cariche dello Stato. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato una tragedia che “spezzò vite, comunità, abitudini”, sottolineando il valore del ricordo come responsabilità collettiva.

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha richiamato i temi della prevenzione e della solidarietà nazionale. Il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha ribadito come la memoria resti un richiamo costante all’impegno per il futuro.

Parole di cordoglio anche da parte di diversi membri del Governo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito il sisma “una cicatrice indelebile”.

La città tra ferita e ricostruzione

Il sindaco Pierluigi Biondi ha parlato di una ferita ancora aperta, ma ha indicato la necessità di costruire una città sicura, inclusiva e capace di guardare ai giovani. Sulla stessa linea il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Le iniziative sono proseguite nella basilica di Santa Maria di Collemaggio con un momento di riflessione musicale e culturale, mentre nel borgo di Onna, dove morirono 40 persone, si sono svolte commemorazioni locali.

Ricostruzione e proroghe: il quadro normativo

Sul piano istituzionale, il ricordo del sisma si inserisce nel contesto delle misure ancora in vigore per la gestione dell’emergenza e della ricostruzione. Una scheda aggiornata della Camera dei deputati segnala proroghe dello stato di emergenza e della gestione straordinaria fino al 31 dicembre 2026, insieme a interventi per personale, uffici speciali e ricostruzione pubblica e privata.

A distanza di 17 anni, L’Aquila continua a tenere insieme memoria e futuro, tra il peso di una tragedia che resta e il percorso ancora aperto della ricostruzione.

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Economia

Mps, il Cda conferma la maggioranza di amministratori indipendenti: ecco la nuova governance

Monte dei Paschi di Siena comunica che il nuovo consiglio di amministrazione nominato ad aprile 2026 è composto in larga maggioranza da amministratori indipendenti. Tra i nomi confermati figurano Cesare Bisoni, Flavia Mazzarella, Carlo Corradini e Corrado Passera. Centrale il ruolo dei comitati su rischi, sostenibilità e digitalizzazione.

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Banca Monte dei Paschi di Siena conferma che il nuovo consiglio di amministrazione risulta composto “in larga maggioranza” da amministratori indipendenti. La verifica è stata effettuata dal board dopo le nomine approvate dall’assemblea degli azionisti dello scorso 15 aprile 2026. L’istituto senese sottolinea così il rafforzamento della governance e degli equilibri interni del nuovo Cda.

Chi sono gli amministratori indipendenti

Secondo quanto comunicato dalla banca, risultano in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dallo statuto diversi componenti del consiglio.

Tra questi il presidente Cesare Bisoni e la vicepresidente vicaria Flavia Mazzarella.

Confermata l’indipendenza anche per Carlo Corradini, presidente del Comitato Rischi e Sostenibilità.

I nomi nei principali comitati

Nel nuovo assetto di governance figurano inoltre:

  • Patrizia Albano
  • Livia Amidani Aliberti
  • Paolo Boccardelli
  • Antonella Centra
  • Paola De Martini
  • Massimo Di Carlo
  • Paola Leoni Borali
  • Nicola Maione
  • Corrado Passera

Focus su rischi, sostenibilità e digitalizzazione

La struttura dei comitati conferma la centralità di alcuni temi strategici per la banca.

Tra questi emergono soprattutto gestione dei rischi, sostenibilità, remunerazione e innovazione digitale.

Particolare rilievo assume il Comitato IT e Digitalizzazione, considerato sempre più centrale nel processo di trasformazione tecnologica del settore bancario.

Mps punta sulla stabilità della governance

La comunicazione arriva in una fase delicata per il sistema bancario italiano ed europeo, caratterizzata da attenzione crescente su governance, trasparenza e gestione dei rischi.

Per Monte dei Paschi la presenza di una larga componente indipendente nel consiglio rappresenta anche un segnale verso mercati e investitori istituzionali.

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Alla Federico II nasce B2R, il laboratorio che sviluppa robot integrati con il corpo umano: protesi intelligenti, esoscheletri e mini robot chirurgici

Alla Federico II di Napoli nasce B2R, il laboratorio dedicato alla robotica bioibrida e biomimetica. Il centro svilupperà protesi intelligenti, esoscheletri per pazienti SLA e mini robot chirurgici capaci di operare all’interno del corpo umano. Coordinano il progetto Bruno Siciliano e Fanny Ficuciello nell’ambito della rete nazionale Brief finanziata dal Pnrr.

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All’Università degli Studi di Napoli Federico II nasce B2R, Biohybrid and Biomimetic Robotics Lab, nuova infrastruttura dedicata alla robotica bioibrida e biomimetica capace di dialogare direttamente con il corpo umano.

Il laboratorio fa parte della rete nazionale Brief, progetto finanziato dal Pnrr e sostenuto da NextGenerationEU, coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna insieme al Politecnico di Bari e alla Federico II.

L’obiettivo è trasformare la ricerca avanzata in tecnologie concrete per medicina, riabilitazione e chirurgia.

Protesi ed esoscheletri che dialogano con il cervello

Il laboratorio si concentra soprattutto su protesi intelligenti, esoscheletri e robot medicali progettati per integrarsi con l’organismo umano e aiutare persone che hanno perso funzioni motorie.

Coordinatore del progetto è Bruno Siciliano, mentre la guida scientifica del laboratorio è affidata a Fanny Ficuciello.

“La finalità è creare robot che diventino parte dell’essere umano”, spiega Ficuciello.

La vera innovazione riguarda le interfacce uomo-macchina, capaci di leggere segnali cerebrali e nervosi per restituire movimento e percezione sensoriale.

Esoscheletri sperimentati su pazienti SLA

Uno dei filoni più avanzati riguarda lo sviluppo di esoscheletri intelligenti destinati anche ai pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica.

Le sperimentazioni sono già in corso al Policlinico universitario.

L’obiettivo è migliorare la comunicazione tra paziente e macchina, superando i limiti attuali delle protesi tradizionali.

I ricercatori puntano a creare sistemi dotati di “intelligenza intrinseca”, capaci di completare autonomamente i movimenti grazie a sensori avanzati e controlli bioispirati.

Mini robot chirurgici dentro il corpo umano

Accanto alla robotica riabilitativa cresce anche il settore della chirurgia robotica soft.

Il progetto Endotheranostics, guidato da Bruno Siciliano, lavora allo sviluppo di mini robot biocompatibili in grado di entrare nel corpo attraverso cavità naturali senza interventi chirurgici invasivi.

Questi dispositivi, grandi al massimo 12 millimetri, potranno navigare nel corpo umano ed eseguire operazioni estremamente precise, come la rimozione di polipi o piccole masse.

La prospettiva è rivoluzionare la chirurgia minimamente invasiva, superando l’attuale modello dei robot teleoperati.

Biomateriali biodegradabili e stampa 3D

Nel progetto è coinvolto anche Paolo Netti, direttore del CRIB.

La ricerca riguarda biomateriali biodegradabili derivati da attività batteriche, progettati per essere compatibili con il corpo umano e sostenibili sul piano ambientale.

Il laboratorio ospita inoltre piattaforme avanzate di stampa 3D multimateriale, con l’obiettivo di ridurre anche i costi delle future tecnologie chirurgiche.

Un progetto strategico per il Sud

La rete Brief è destinata ad ampliarsi con il progetto BriefS, coinvolgendo nuove università del Mezzogiorno, tra cui anche la Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

Per Bruno Siciliano, il fatto che un’infrastruttura di questo livello nasca nel Sud Italia rappresenta un segnale importante per la ricerca e l’innovazione tecnologica nazionale.

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Esteri

Trump riunisce il team per la sicurezza nazionale: sul tavolo nuove opzioni militari contro l’Iran

Donald Trump ha riunito alla Casa Bianca il team per la sicurezza nazionale e i vertici militari Usa per discutere le future strategie sul conflitto con l’Iran. Secondo CNN, tra le ipotesi valutate ci sarebbe anche la ripresa delle azioni militari contro Teheran mentre la tregua appare sempre più fragile.

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Donald Trump sta incontrando in queste ore alla Casa Bianca i membri della sua squadra per la sicurezza nazionale e gli alti vertici delle forze armate americane per discutere le prossime strategie sul conflitto con l’Iran.

Secondo quanto riferisce CNN, citando fonti informate sui colloqui, tra le opzioni in discussione vi sarebbe anche la possibilità di riprendere le azioni militari contro Teheran.

La tregua tra Usa e Iran sempre più fragile

Il confronto arriva in un momento di fortissima tensione internazionale.

Negli ultimi giorni Trump ha definito il cessate il fuoco con l’Iran “su supporto vitale”, accusando Teheran di aver respinto le proposte americane considerate indispensabili per arrivare a un’intesa stabile sul programma nucleare iraniano.

La Casa Bianca sarebbe irritata soprattutto per la mancanza di concessioni concrete da parte iraniana e per il permanere delle difficoltà legate allo Stretto di Hormuz, la rotta strategica da cui passa una parte fondamentale del traffico energetico mondiale.

Sul tavolo anche nuove operazioni navali

Tra le ipotesi valutate dall’amministrazione americana vi sarebbe il possibile rilancio di “Project Freedom”, l’operazione navale studiata dagli Stati Uniti per garantire la sicurezza della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz.

Secondo Axios, Trump starebbe valutando nuove misure di pressione militare e strategica contro Teheran dopo il fallimento delle ultime trattative diplomatiche.

Decisioni rinviate dopo il viaggio in Cina

Fonti vicine ai colloqui spiegano che difficilmente verranno prese decisioni definitive prima della partenza di Trump per la Cina, dove il presidente americano incontrerà Xi Jinping.

Il dossier iraniano sarà infatti uno dei temi centrali del confronto tra Washington e Pechino, soprattutto per il ruolo della Cina nei rapporti economici ed energetici con Teheran.

Il Medio Oriente resta ad alta tensione

La situazione continua a essere estremamente delicata in tutto il Medio Oriente.

Il conflitto con l’Iran, le tensioni nello Stretto di Hormuz e le ricadute sui mercati energetici internazionali mantengono alta l’attenzione delle cancellerie occidentali e delle organizzazioni militari internazionali.

Al momento non risultano annunci ufficiali su nuove operazioni militari, ma il vertice convocato da Trump conferma che la Casa Bianca sta valutando scenari di possibile escalation.

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