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Tensione nel M5s, critiche a Conte sui ballottaggi: dia la linea e decida la squadra

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Con l’avvicinarsi dei ballottaggi, aumenta la tensione nel Movimento Cinque Stelle. Prima di tutto a causa del rapporto contrastato con il Pd. Ma non solo per quello. Una parte dei deputati si e’ fatta viva col capogruppo Davide Crippa, per sollecitare un momento di confronto con Giuseppe Conte. C’e’ la richiesta di un maggior coinvolgimento e poi di chiarezza sulla linea e anche sui tempi e sui nomi della nuova segreteria, oltre che sulla posizione del Movimento nella scelta del successore di Sergio Mattarella. E anche questo tour che sta impegnando Conte in giro per l’Italia non convince tutti. Ma un parlamentare vicino al leader Cinque stelle fa notare come anche il voto alle amministrative abbia confermato quanto sia fondamentale la costruzione di una rete nei territori: i militanti vanno incontrati e motivati. E poi assicura che sul gruppo dirigente il lavoro e’ in corso: da lunedi’, una volta tornato a Roma, quello sara’ il principale impegno di Conte, i tempi non saranno lunghi. Intanto un altro tour comincia a creare un certo subbuglio. Quello annunciato con un tweet da Alessandro Di Battista: “Ci vediamo presto in giro per l’Italia”. Che la convergenza verso il Pd – e piu’ in generale la costruzione di un nuovo Ulivo – sia terreno minato, lo dimostrano i sempre piu’ accesi battibecchi fra le forze chiamate a far parte della squadra. Se, nei giorni scorsi, Conte aveva definito “autoreferenziale” Carlo Calenda, ora il senatore di Azione, Matteo Richetti, prende chiaramente le distanze dal progetto: “Non stiamo nel ‘nuovo Ulivo’. Non facciamo parte di una coalizione che comprende pure Toninelli, Di Maio e Conte”. L’idea del nuovo Ulivo, di cui il Pd intende farsi perno, sembra invece aver definitivamente conquistato il governatore campano Vincenzo De Luca. Dopo la foto con Roberto Fico e Luigi Di Maio scattata all’indomani della vittoria a Napoli, ha ribadito: “E’ arrivato il tempo di una grande forza riformista unitaria che deve riguardare i Cinque Stelle ma anche il Pd”. Ma, nel Movimento, anche sul ‘solo’ matrimonio col Pd si va coi piedi di piombo. I big non paiono ancora ansiosi di esporsi. Lo dimostra la ritrosia agli endorsement per i candidati di centrosinistra a Roma, Torino e Trieste. Lo stesso Conte, che per la Capitale ha fatto capire di tifare Roberto Gualtieri, non si e’ sbilanciato in esplicite dichiarazioni di voto, almeno per ora. D’altronde, le alleanze “sono percorsi che vanno costruiti e che non possono nascere con posizioni astratte di principio”, ha detto. Gli scettici temono che, con queste percentuali, nel nuovo Ulivo il M5s rischi di diventare “un cespuglio” del Pd. Le pressioni su Conte aumentano anche per la segreteria. I parlamentari “insofferenti” chiedono che scelga presto la squadra. E che i nomi diano il segno della novita’.

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Manchester City deferito per violazioni finanziarie, più di 100 infrazioni: rischio espulsione dalla Premier

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 Il Manchester City è stato deferito a una Commissione indipendente dalla Premier League per presunte violazioni delle regole del fair-play finanziario. Lo ha annunciato lunedì la massima serie inglese. Si presume che i campioni d’Inghilterra in carica abbiano violato le regole del campionato che richiedono la fornitura “in massima buona fede” di “informazioni finanziarie accurate, che diano una visione veritiera e corretta della posizione finanziaria del club”.

Sono oltre 100 le imputazioni per reati finanziari rivolte al Manchester City e potrebbero portare, in caso di condanna, all’esclusione dalla Premier League dei campioni in carica. Il City è accusato di molteplici infrazioni, dalla mancata diffusione in maniera trasparente dei costi degli stipendi al non rispetto del fair play Uefa e alla violazione delle norme su profitto e sostenibilità. Se la commissione indipendente chiamata a giudicare lo riterrà colpevole, il club rischia da una forte multa alla penalizzazione fino all’esclusione dalla Premier. Ipotesi, quest’ultima, al momento remota ma, scrive la BBC, non da escludere.

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Attacco hacker, cos’è la piattaforma coinvolta

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L’attacco hacker che nella giornata di ieri ha interessato vari paesi al mondo, tra cui in maniera estesa Francia e Italia, ha sfruttato una vulnerabilità conosciuta da diversi anni della piattaforma VMware Esxi. Il software fa parte del catalogo di programmi di VMware dedicati alla “virtualizzazione”. Con il termine ci si riferisce alla possibilità di simulare uno o più sistemi operativi all’interno di un computer, isolati e indipendenti, per vari scopi. Tra i tanti, la gestione di computer di un’azienda o di vari servizi e progetti ospitati in rete, anche verso un pubblico vasto come gli utenti di una pubblica amministrazione. L’operatore che ha accesso diretto a Esxi è il tecnico o il “sistemista” di un’organizzazione, parte del reparto IT dell’azienda. Infettare il computer su cui gira una macchina virtuale, a causa di un ransomware, vuol dire bloccare l’operatività di un’impresa o di una PA, con ricadute sui cittadini.

Lo ha sottolineato Alessandro Piva, direttore dell’Osservatorio Cybesecurity & Data Protection del Politecnico di Milano: “Se il blocco interessa server e computer dove sono presenti applicazioni e servizi digitali, offerti da aziende private e pubbliche amministrazioni, è lecito aspettarsi l’impossibilità di accedere o un progressivo rallentamento nella fruizione del servizio stesso. Il ripristino dei sistemi si renderà difficile nel caso gli archivi, tutti o in parte, non siano stati salvati altrove, prima dell’attacco”. Dal punto di vista tecnico, la vulnerabilità conosciuta e risolta già nel 2021 da VMware è indicata con la stringa “CVE-2021-21974” e permette, se utilizzata, di eseguire comandi da remoto sulle macchine colpite.

Il ransomware, denominato EsxiArgs, rende illeggibili i file sul computer, di fatto bloccandone l’accesso. L’utente visualizza le istruzioni da seguire per pagare il riscatto, circa due bitcoin, entro tre giorni. Poca importanza alla cybersecurity o difficoltà nel gestire i processi di aggiornamento le possibili cause della mancata applicazione della correzione da parte delle decine di organizzazioni nazionali coinvolte. Come spiegato da Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia. “La sicurezza dei nostri clienti è una priorità assoluta. Stando a quanto riportato pubblicamente, una variante del ransomware sembra sfruttare una vulnerabilità di due anni fa per la quale sono state rese disponibili le patch il 23 febbraio del 2021. L’aggiornamento dei sistemi è una componente fondamentale per prevenire gli attacchi ransomware. VMware consiglia a tutti gli utenti di iscriversi alla mailing list di avvisi di sicurezza e di visitare il “Ransomware Resource Center” per una guida dettagliata sulla prevenzione, il rilevamento e la risposta alle minacce di questo tipo”.

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Cronache

Tragedia in Francia, sette bambini morti con la madre in un incendio

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Dramma a Charly-sur- Marne, a 100 km a est di Parigi: 7 bambini, di età fra 2 e 14 anni sono morti con la loro mamma in un incendio scoppiato nella loro abitazione. Che cosa sia accaduto e come ancora non è dato capirlo ma l’intervento dei vigili del fuoco purtroppo non ha consentito di salvare nessuno dei piccoli, il papà di tre bambini è stato estratto ancora vivo e portato in ospedale: è ustionato in modo grave. Gli altri 4 piccoli erano nati da una precedente relazione della loro mamma. Su questa tragedia indaga la gendarmerie parigina ed è stata aperta un’inchiesta.

 

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