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Tennis, Bolelli e Vavassori trionfano ad Adelaide: primo successo del 2025

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Il tennis italiano festeggia un nuovo successo grazie alla straordinaria performance di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, che hanno conquistato il titolo di doppio all’ATP 250 di Adelaide. In una finale combattuta e ricca di emozioni, la coppia azzurra ha superato in rimonta i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puetz con il punteggio di 4-6, 7-6, 11-9, dopo oltre due ore di gioco intenso.

Questo trionfo rappresenta il primo titolo del 2025 per Bolelli e Vavassori, che rilanciano così le loro ambizioni in vista degli Australian Open. Lo scorso anno, la coppia italiana si era fermata soltanto in finale nel prestigioso torneo di Melbourne, e ora punta a migliorare ulteriormente il proprio record.

Il cammino verso la vittoria ad Adelaide non è stato semplice. In semifinale, Bolelli e Vavassori hanno finalmente spezzato una serie negativa contro il doppio Arevalo/Pavic, vincendo per la prima volta dopo quattro sconfitte consecutive contro la temibile coppia. Questa vittoria ha dato ulteriore fiducia ai due italiani, che si sono poi imposti in finale con grande determinazione.

Con questo successo, Bolelli e Vavassori si confermano una delle coppie più forti del circuito, attestandosi rispettivamente al sesto e settimo posto del ranking mondiale ATP. Il titolo di Adelaide si aggiunge ai loro precedenti trionfi a Buenos Aires, Halle e Pechino, portando a quattro il numero complessivo dei trofei vinti insieme.

 

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Esteri

Petro denuncia un piano per ucciderlo: “Sventato attentato all’elicottero presidenziale”

Il presidente colombiano Gustavo Petro denuncia un presunto attentato contro l’elicottero presidenziale e parla di un piano per colpire anche la sua famiglia. Rafforzate le misure di sicurezza.

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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha dichiarato di essere scampato a un attentato dopo che, nella notte, l’elicottero presidenziale non ha potuto atterrare in una località della costa caraibica per timori di un attacco armato.

“Non ho potuto atterrare perché sono stato informato che l’elicottero su cui viaggiavo con le mie figlie sarebbe stato colpito. Non hanno nemmeno acceso le luci del punto di atterraggio”, ha affermato il capo dello Stato.

Le ipotesi su un piano più ampio

La vicenda è stata rilanciata anche dal giornalista e politico colombiano Hollman Morris, secondo il quale il presidente avrebbe scoperto un presunto piano per collocare sostanze allucinogene all’interno di un veicolo. Sempre secondo Morris, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche un progetto per colpire la famiglia presidenziale.

Il governo non ha fornito dettagli sugli eventuali responsabili del presunto complotto. Le autorità hanno comunque rafforzato le misure di sicurezza attorno al presidente.

Clima teso in vista delle elezioni

L’episodio, riportato dai principali media colombiani, riaccende l’allarme sul clima di violenza politica nel Paese sudamericano. La denuncia arriva in una fase delicata, con le elezioni parlamentari previste per marzo e le presidenziali fissate a maggio.

Le verifiche sull’accaduto sono in corso. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali su arresti o sviluppi investigativi.

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Mattarella a Cortina per il SuperG di Goggia e Brignone

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà a Cortina per assistere al SuperG femminile di Milano Cortina 2026 e visitare Villaggio Olimpico e Casa Italia.

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Dopo aver dichiarato ufficialmente aperti i Giochi di Milano Cortina 2026, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella tornerà a Cortina per assistere ad alcune gare olimpiche.

Il Capo dello Stato sarà presente in particolare al SuperG femminile, che vedrà al via tra le azzurre Sofia Goggia e Federica Brignone. Si tratta di una delle prove più attese del programma alpino, in una cornice simbolica come quella delle Dolomiti.

Il programma tra sport e istituzioni

Mattarella arriverà nella “Regina delle Dolomiti” domani pomeriggio, dopo aver inaugurato a Trento l’anno accademico con l’intitolazione ad Alcide De Gasperi della Biblioteca universitaria centrale.

Giovedì il presidente visiterà il Villaggio Olimpico, dove sarà accolto dal presidente del Coni Luciano Buonfiglio e dal segretario generale Carlo Mornati. È previsto un pranzo con le atlete e gli atleti azzurri, momento di vicinanza istituzionale al movimento sportivo italiano.

Prima di lasciare Cortina, Mattarella farà tappa anche a Casa Italia, confermando l’attenzione del Quirinale nei confronti dello sport nazionale in una fase centrale dei Giochi.

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Esteri

Piano Usa su Gaza: disarmo parziale di Hamas, Kushner prepara la proposta

Gli Stati Uniti preparano un piano per la demilitarizzazione di Gaza: consegna delle armi pesanti da parte di Hamas, possibile tolleranza temporanea per armi leggere.

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Gli Stati Uniti intendono chiedere ad Hamas la consegna di tutte le armi in grado di colpire Israele, consentendo però inizialmente la conservazione di alcune armi leggere. È quanto emerge da una bozza del piano elaborato dal cosiddetto Board of Peace per Gaza, visionata dal New York Times.

Il documento sarebbe in fase di definizione e dovrebbe essere presentato entro poche settimane al movimento islamista palestinese da un team guidato da Jared Kushner, genero del presidente Donald Trump, insieme all’inviato speciale Steve Witkoff.

Le armi “pesanti” da deporre subito

La bozza rispecchia principi già anticipati pubblicamente dai negoziatori statunitensi. Durante il Forum di Davos, Kushner aveva indicato che le “armi pesanti” di Hamas dovrebbero essere deposte immediatamente. Le armi definite “personali”, invece, verrebbero registrate e successivamente dismesse quando una nuova amministrazione palestinese assumerà la responsabilità della sicurezza nella Striscia.

Non è chiaro quali sistemi d’arma rientrino nella categoria delle “armi personali”. L’ipotesi prevalente è che si tratti di armamenti individuali leggeri, ma il dettaglio non è stato specificato nella documentazione preliminare.

Il nodo del ritiro israeliano

Secondo analisti e fonti diplomatiche, appare improbabile che Israele ritiri le proprie truppe da Gaza prima della completa smilitarizzazione di Hamas e degli altri gruppi armati presenti nell’enclave.

Il disarmo rappresenta infatti un passaggio considerato essenziale per l’attuazione del piano in 20 punti predisposto dal Board of Peace. Senza una demilitarizzazione effettiva, i successivi step politici e istituzionali rischierebbero di rimanere bloccati.

Il piano si inserisce in un contesto regionale ancora altamente instabile, in cui ogni ipotesi di transizione amministrativa o di ricostruzione appare strettamente legata alla questione della sicurezza e del controllo delle armi nella Striscia.

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