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Tennis, Berrettini show: è di nuovo in finale al Queen’s

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In finale al Queen’s, ancora una volta. Matteo Berrettini non si ferma e sull’erba del torneo londinese, storico appuntamento che avvicina allo slam di Wimbledon, potra’ difendere il titolo vinto a giugno dello scorso anno. Il tennista top player azzurro, n.10 del ranking e secondo favorito dell’Atp 500 britannico, non si e’ lasciato sfuggito l’occasione di poter bissare il successo del 2021 e in una semifinale pure infastidita dalla pioggia (match cominciato con 45 minuti di ritardo e sospeso durante il secondo set) ha giocato la sua carta migliore, il servizio, per eliminare l’olandese Botic van de Zandschulp, n.29 al mondo, battuto in due set con il punteggio di 6-4 6-3, in un’ora e mezza di gioco. Ora dovra’ vedersela con il serbo Filip Krajinovic che ha superato con un doppio 6-3 il croato Marin Cilic. Per il romano e’ l’ottavo successo consecutivo dal rientro in campo dopo lo stop di quasi tre mesi per infortunio e l’operazione alla mano destra di fine marzo: un ritorno in cui ha gia’ potuto festeggiare vincendo domenica scorsa il torneo a Stoccarda, confermandosi tra i piu’ forti giocatori al mondo sull’erba. “E’ stato un match molto duro, ci siamo anche dovuti fermare per la pioggia – le parole del numero uno azzurro – nel primo set sono stato brekkato dopo aver avuto la palla per chiudere. Ho giocato il miglior match della settimana, spero di ripetermi in finale. Il tempo oggi? Beh, questa e’ la vera Gran Bretagna, ieri con sole caldo sembrava di essere in Italia…” ha scherzato Berrettini al quale dalle tribune e’ arrivata anche una proposta di matrimonio. “Matteo, mi vuoi sposare?” ha gridato una tifosa. Il tennista, tornato single dopo la fine della storia con la collega Ajla Tomljanovic, ha avuto come in campo la risposta pronta: “Lasciamici pensare…”. Un match che comunque Berrettini ha sempre avuto sotto controllo: nel primo set l’equilibrio si e’ rotto al termine di un sesto gioco durato 16 minuti e 24 punti nel quale l’olandese ha annullato otto palle-break prima di cedere commettendo sulla nona il secondo doppio fallo del game (4-2). Berrettini ha confermato il vantaggio (5-2) e nel nono gioco ha avuto un set-point, cancellato da un’ottima risposta di van de Zanderschulp, prima di concedere il contro-break anche lui con un doppio fallo (5-4). Il 26enne di Wageningen, pero’, non ne ha approfittato, ha ceduto di nuovo la battuta e Berrettini ha chiuso 6-4. Nel secondo parziale venti minuti di stop per la pioggia tornata a cadere con Berrettini avanti 3-2: l’azzurro pero’ ha ripreso il match con la stessa determinazione che lo ha portato a chiudere la sfida 6-3, recuperando da 0-30, vincendo gli ultimi quattro punti e siglando il successo con una grande vole’e di rovescio. E’ la decima finale per il tennista allenato da Vincenzo Santopadre, la seconda consecutiva al Queen’s: l’obiettivo e’ il settimo trofeo, il bis a una settimana di distanza da Stoccarda. Ora si giochera’ il titolo con Krajinovic, n.48 ATP, che ha battuto un po’ a sorpresa Cilic (per lui due coppe alzate al Queen’s nel 2012 e nel 2018). L’azzurro e’ in vantaggio per 2-0 nei precedenti con il 30enne di Sombor, sconfitto sia nella finale di Budapest nel 2019 che nei quarti a Belgrado lo scorso anno, sempre sulla terra. “Berrettini facci sognare”, il messaggio della sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali che subito si complimenta con il tennista: “Nemmeno la pioggia ferma il nostro Berrettini che ha raggiunto la finale al torneo Queens, gia’ conquistato l’anno scorso a Londra. Matteo regalaci la seconda vittoria dopo quella a a Stoccarda”. Berrettini ci riprova, sull’erba londinese a distanza di un anno e’ ancora finalista, con la chance di conquistare il trofeo che vale punti e montepremi.

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Champions, Ajax vs Napoli: Spalletti e Schreuder nascondono le formazioni

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Una partita importante, crocevia per la qualificazione in Champions, quella di domani fra Ajax e Napoli ad Amsterdam. In conferenza stanno facendo un poco di pretattica. È preoccupato l’allenatore orange Alfred Schreuder: l’Ajax teme il Napoli e lui vuole bloccare la catena di sinistra a partire da Mario Rui che secondo il mister è il più importante distributore di gioco. E sullo stesso lato del campo c’è Kvaratskhelia: “è molto forte, sta facendo benissimo a sinistra, dobbiamo fermarlo come squadra, lui vuole l’uno contro uno”.

Alfred Schreuder

“ll Napoli gioca bene offensivamente – dice ancora in conferenza Schreuder- Loro non hanno ancora perso quest’anno, sono davvero forti, sarà una partita speciale e molto difficile, il Napoli è una squadra molto forte e con giocatori internazionali che possono fare male. Il Liverpool è il club più importante per budget e storia, ma il Napoli è vicino ai Reds. Sono squadre che giocano molto in avanti come facciamo noi”.
Vogliono vincere per sperare di passare il turno: come il Liverpool hanno 3 punti nel girone, il Napoli è primo a punteggio pieno, 6 punti, e con un ottima differenza reti, fanalino di coda il Ranger Glasgow a 0 punti ma la Champions è tosta. E Spalletti lo sa bene. Anche lui ha fatto molti complimenti all’Ajax ed ha spiegato che gli olandesi hanno un gioco molto simile al Napoli, con ogni probabilità potrebbero addirittura schierarsi a ‘specchio’.

Luciano Spalletti

“Possiamo ancora migliorare e dobbiamo farlo partita dopo partita”, ha detto Spalletti. “Non modificheremo nulla del nostro atteggiamento, ha proseguito, sarà una partita d’attenzione e sacrificio”.E ancora: “ho una rosa di gran livello con giocatori di qualità”.

Con lui in conferenza Alex Meret, un portiere rinnovato che grazie alla continuità ha ritrovato una gran forma.”So che posso ancora migliorare – ha detto- in questo periodo sto bene, gipocare con continuità è fondamentale, devo solo pensare a lavorare”.

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Docufilm di Dazn su ascesa, caduta e rinascita del “Fenomeno” Ronaldo

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Ascesa, caduta e rinascita di Ronaldo raccontati in un film-documentario. “Il Fenomeno”, una produzione Zoom Sports e Dazn Studios in collaborazione con Beyond Films, presentata in anteprima mondiale a Madrid il 14 ottobre (ci sara’ anche lui, il grande centravanti brasiliano, naturalmente), promette di rispondere ad una serie di domande rimaste irrisolte per anni: che cosa e’ successo davvero prima della finale della Coppa del Mondo del 1998? Perche’ Ronaldo taglio’ i capelli in modo assurdo nel 2002? Come si e’ difeso da chi, a soli 24 anni, gli diceva che non avrebbe mai piu’ giocato? Che cosa ha significato raggiungere una fama stratosferica da giovane, diventando il Michael Jordan del calcio e firmando un contratto a vita con Nike? Una storia di resilienza, determinazione e piedi, raccontata in prima persona dallo stesso fuoriclasse.

Il documentario – disponibile in app a livello globale, in Italia dal 2 novembre – attinge a interviste spontanee, filmati personali e testimonianze dirette di Ronaldo e della sua famiglia, nonche’ di compagni di squadra e rivali leggendari, tra cui Roberto Carlos, Zinedine Zidane, Diego Simeone, Paolo Maldini, Christian Vieri, Romario. Con il suo inconfondibile sorriso Ronaldo resta una leggenda e un’ispirazione per i giocatori e i tifosi di tutto il mondo. “Realizzare questo documentario – ha ammesso – e’ stata un’esperienza emotiva e catartica: e’ un ritratto vero e proprio della mia vita. Viene dal cuore, tutto e’ sul tavolo senza nascondere nulla. Ripercorrere la mia carriera, compresi i momenti migliori e i periodi piu’ difficili, e’ stato incredibile. Spero che i fan apprezzino questo film tanto quanto io ho amato realizzarlo”. “Il Fenomeno” e’ il primo di tre film realizzati da Dazn Studios in occasione della Coppa del Mondo: seguiranno “Green Lions”, l’appassionante, inedita storia mai raccontata degli eroi camerunensi di Italia 90 e “Maradona 94: The Fall”, uno sguardo esclusivo del dietro le quinte di una delle piu’ grandi controversie della storia della Coppa del Mondo.

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Vittoria e record per figlio Varenne ad Agnano, “è degno erede”

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“La vittoria di Vernissage Grif nella giornata internazionale del Lotteria e’ la conferma che i trottatori e l’allevamento italiano sono tra i piu’ forti del mondo”. Lo dice Luca D’Angelo amministratore Ippodromi Partenopei e direttore sportivo delle grandi corse di Agnano all’indomani del 73esimo Gran Premio Lotteria Edilsivisa (gruppo 1 finale € 660.000) dove ieri ad Agnano il figlio di Varenne ha siglato il record della corsa e della pista in 1.10.1. Ottomila presenti in tribuna e 220mila euro scommessi sul campo, si archivia l’edizione 2022 la societa’ Ippodromi Partenopei organizzatrice dell’evento sportivo con il patrocinio di Mipaaf, Regione Campania e Comune di Napoli, traccia il bilancio e guarda al futuro. “Il risultato e’ in linea con la qualita’ dello spettacolo e degli sforzi sostenuti – commenta il presidente Pier Luigi D’Angelo – Va ripensata la collocazione a maggio perche’ l’incertezza del meteo di ottobre e la stagione invernale mortificano leggermente l’affluenza del pubblico. Resta comunque grande soddisfazione per l’edizione ed anche per l’inatteso successo del portacolori napoletano tanto caro a Genni Riccio ed ai tanti tifosi partenopei che hanno finalmente visto un degno erede di Varenne fare il record della corsa”. Il driver e allenatore del cavallo, Alessandro Gocciadoro, in lacrime di commozione con il proprietario del campione di trotto Gennaro Riccio ha detto “E’ venuta una bella corsa, le condizioni della pista di Napoli sono perfette, Vernissage Grif ha ricordato a tutti di essere uno dei piu’ veloci trottatori su miglio”.

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