Cronache
Telemarketing molesto, il filtro Agcom blocca 7,5 milioni di chiamate al giorno: allarme su nuovi schemi di truffa
Il nuovo filtro Agcom contro lo spoofing blocca fino al 90% delle chiamate illecite provenienti dall’estero con numeri italiani. Ma il fenomeno si sposta su numerazioni internazionali e richiede massima attenzione.
Il secondo filtro anti-spoofing introdotto dall’Agcom il 19 novembre sta producendo effetti immediati e di enorme portata. Secondo i dati raccolti presso TIM, Vodafone-Fastweb, WindTre e Iliad, il blocco delle chiamate provenienti dall’estero mascherate con numeri mobili italiani ha fermato circa 7,5 milioni di telefonate al giorno. In alcuni casi, fino al 90% delle chiamate mobili entranti risultava illecito.
Un primo risultato che conferma quanto sia diffusa la pratica fraudolenta dello spoofing, con call center esteri che simulano numerazioni italiane per proporre contratti, servizi o vere e proprie truffe.
Il fenomeno si sposta: ora l’allarme sulle chiamate da numeri internazionali
L’Autorità, però, avverte: il filtro funziona, ma non basta. Secondo l’Agcom, una parte crescente delle chiamate moleste sta migrando verso numerazioni internazionali reali, che non possono essere bloccate automaticamente dal quadro normativo vigente.
Per questo l’Autorità invita i cittadini alla massima prudenza: qualsiasi telefonata sospetta, soprattutto se propone offerte o contratti, deve essere trattata con attenzione.
Primi dati impressionanti dagli operatori
Alcuni numeri forniti dagli operatori mostrano la dimensione reale del fenomeno:
-
Primo gestore: 8,1 milioni di chiamate bloccate in tre giorni (media 2,7 milioni al giorno).
-
Secondo gestore: 8,3 milioni di chiamate bloccate dal 19 al 23 novembre, pari al 50% del totale ricevuto.
-
Terzo gestore: nella sola giornata del 21 novembre, bloccate 2,9 milioni di chiamate su 3,15 milioni (90%).
-
Quarto gestore: 650 mila chiamate bloccate in quattro giorni, pari al 70% del traffico entrante da mobile.
Si tratta di numeri sei volte superiori rispetto alla prima fase della delibera, attiva da agosto e dedicata alle chiamate da numeri fissi italiani instradate dall’estero.
Agcom: vigilanza rafforzata e sanzioni in arrivo
L’Autorità annuncia un potenziamento dei controlli, soprattutto perché ora il rischio principale riguarda lo spoofing generato dall’Italia, più semplice da tracciare e sanzionare.
Un ulteriore fronte di preoccupazione riguarda i call center che operano legalmente dall’Italia o dall’estero, ma continuano a intasare gli utenti con chiamate commerciali aggressive o non richieste.
Consumerismo e Codacons: “Serve un’indagine parlamentare”
Le associazioni dei consumatori chiedono mosse più incisive:
-
Consumerismo No Profit propone un’indagine parlamentare sull’intero sistema del telemarketing.
-
Codacons avverte che il filtro non elimina il problema: molti call center italiani continuano a chiamare, così come numerazioni estere autentiche o numeri italiani falsificati ma originati dall’interno del Paese.
Per milioni di utenti, dunque, la battaglia contro il telemarketing molesto continua. Ma, per la prima volta, le istituzioni sembrano aver messo a segno un colpo significativo contro una delle pratiche più invasive della quotidianità digitale.
Cronache
Torino-Lione, consegnata la maxi talpa per scavare il tunnel del Moncenisio
Consegnata in Germania la prima maxi fresa destinata al cantiere di Chiomonte per lo scavo del tunnel di base della Torino-Lione. L’opera prevede 65 chilometri di sezione transfrontaliera tra Italia e Francia.
Cronache
Blitz dei carabinieri a Roseto: smantellata cellula neofascista legata agli ultras del basket
Operazione dei carabinieri a Roseto degli Abruzzi contro una presunta cellula neofascista legata agli ultras del basket. Otto misure cautelari e perquisizioni per aggressioni e propaganda razzista.
Un’operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Teramo ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari nei confronti di persone ritenute coinvolte in un gruppo di estrema destra attivo tra Roseto degli Abruzzi e Pesaro.
L’intervento è scattato all’alba con il supporto dei Nuclei cinofili di Chieti, Roma e Sarno, della Guardia di Finanza di Giulianova e di un elicottero del Nucleo elicotteri carabinieri di Pescara.
Le misure cautelari, disposte dal giudice per le indagini preliminari, comprendono un arresto in carcere, tre ai domiciliari e quattro obblighi di firma e dimora. Contestualmente sono state eseguite diciassette perquisizioni.
Le accuse e l’inchiesta della procura
Le persone coinvolte nell’indagine sono accusate, a vario titolo, di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e violazione del Daspo.
L’indagine, coordinata dalla procura di Teramo con il pubblico ministero Enrica Medori, ha preso avvio dai disordini verificatisi l’8 ottobre 2025 al termine della partita di basket Roseto-Pesaro del campionato di Serie A2.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al termine dell’incontro alcuni ultras travisati avrebbero assaltato le pattuglie dei carabinieri presenti all’esterno del palasport, danneggiando con una mazza il lunotto di una gazzella mentre i militari si trovavano all’interno del mezzo.
Dalla violenza sportiva alle spedizioni punitive
L’attività investigativa ha portato gli inquirenti a ipotizzare l’esistenza di un gruppo organizzato che, secondo l’accusa, si riconosceva nella sigla “Gioventù fascista rosetana”.
Gli indagati sarebbero stati collegati tramite una chat denominata “Roseto Youth” e, secondo la ricostruzione investigativa, avrebbero avuto rapporti con un movimento neofascista denominato “Il Duce”.
Tra gli episodi contestati vi sarebbero almeno cinque raid contro il centro di accoglienza per stranieri “Felicioni” di Roseto degli Abruzzi e alcune aggressioni a sfondo razziale, tra cui il pestaggio di cittadini bengalesi avvenuto in città il 24 gennaio scorso.
Durante le perquisizioni sono stati sequestrati dispositivi elettronici e materiale di propaganda di matrice fascista.
Le reazioni delle istituzioni locali
Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha espresso apprezzamento per l’operazione delle forze dell’ordine, sottolineando l’impegno della città nel promuovere valori di inclusione e convivenza civile.
Il primo cittadino ha ricordato come la tradizione sportiva della città, in particolare quella legata alla pallacanestro, sia storicamente associata a principi di confronto leale e integrazione.
L’intervento della politica
Sull’operazione è intervenuto anche il deputato abruzzese di Azione Giulio Sottanelli, che ha ringraziato carabinieri e magistratura per l’attività investigativa.
Secondo il parlamentare, la risposta delle istituzioni deve essere ferma di fronte a fenomeni che possono mettere a rischio la convivenza civile e i valori democratici. Roseto, ha aggiunto, è una città caratterizzata da un forte tessuto sociale fondato sul rispetto e sulla partecipazione civica.
Cronache
La Fenice, caso Venezi: si dimette il consigliere Tortato dopo la nomina a direttore musicale
Nuove tensioni al Teatro La Fenice di Venezia dopo la conferma della nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale dal 2026. Si dimette il consigliere d’indirizzo Alessandro Tortato.


