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Cronache

Taxi, stop allo sciopero di 48 ore: confronto aperto al Mit, nuovo vertice tra quindici giorni

Rientra lo sciopero di 48 ore dei taxi dopo l’incontro al Mit con Salvini. I sindacati sospendono la protesta ma avvertono: senza risposte, nuove mobilitazioni.

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La minaccia di uno sciopero di 48 ore dei taxi, dopo la mobilitazione di ieri, rientra temporaneamente. Lo hanno annunciato le sigle sindacali del settore al termine dell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro Matteo Salvini.

I rappresentanti dei tassisti hanno tuttavia chiarito che la sospensione della protesta è legata all’impegno assunto dal ministro a riconvocare il tavolo entro quindici giorni. In assenza di un nuovo confronto, hanno avvertito, le proteste riprenderanno, denunciando una situazione di illegalità che, secondo le sigle, starebbe penalizzando il lavoro degli operatori del servizio pubblico non di linea.

L’ammissione del ministro e il cambio di rotta

Secondo quanto riferito dai sindacati, durante l’incontro Salvini avrebbe riconosciuto l’inefficacia del percorso finora seguito, aprendo alla necessità di correggere l’impostazione adottata. Un passaggio che le organizzazioni di categoria definiscono significativo, pur ribadendo che il tempo a disposizione è ormai limitato.

Registro elettronico nazionale e foglio di servizio

In una nota congiunta, le sigle promotrici dello sciopero hanno spiegato che il ministro ha confermato l’intenzione di proseguire l’azione di regolazione del comparto. Sul registro elettronico nazionale, strumento destinato a censire tutti gli operatori del trasporto pubblico non di linea, è stato comunicato che circa 40 mila soggetti risultano già registrati. La piena operatività del sistema è prevista entro il mese di aprile.

Per quanto riguarda il foglio di servizio elettronico, le parti hanno concordato sulla necessità di una riscrittura del testo, tenendo conto delle osservazioni emerse dalla recente giurisprudenza, in particolare dalle decisioni della Corte costituzionale e del Tar Lazio.

Verso una revisione delle regole sulle piattaforme

Il ministero si è infine impegnato a lavorare a una riformulazione del Dpcm che disciplina le piattaforme tecnologiche attive nel settore, con l’obiettivo di arrivare in tempi rapidi a un nuovo testo regolatorio. Un passaggio ritenuto centrale dai tassisti, che attendono ora risposte concrete dal prossimo incontro per valutare se confermare la tregua o tornare alla mobilitazione.

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Nuovo cuore disponibile per il bimbo del Monaldi, decisione dopo il consulto degli esperti

L’Azienda dei Colli: decisione sul nuovo trapianto di cuore al bimbo ricoverato al Monaldi solo dopo la valutazione del team di esperti.

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Ogni decisione sull’eventuale trapianto del nuovo cuore disponibile per il bambino ricoverato al Ospedale Monaldi sarà presa solo dopo la valutazione del team di esperti.

Lo rende noto l’Azienda dei Colli, precisando che nella giornata odierna i medici si esprimeranno sulla trapiantabilità del piccolo paziente attualmente ricoverato in Terapia Intensiva.

La gestione del cuore del donatore

Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, l’attesa non comporterà alcuna ripercussione sull’organo del donatore, in quanto compatibile con le procedure di gestione della donazione in corso.

La decisione finale sarà quindi subordinata alle condizioni cliniche del bambino e alle valutazioni multidisciplinari del pool di specialisti.

Resta alta l’attenzione sulla vicenda, mentre la famiglia attende l’esito del consulto medico che guiderà le prossime scelte terapeutiche.

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Cronache

Caivano, tenta di rapire bimbo al supermercato: arrestato 45enne

Paura a Caivano: un 45enne arrestato dai Carabinieri per tentato sequestro di persona dopo aver cercato di portare via un bimbo di 5 anni in un supermercato.

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Momenti di paura nel tardo pomeriggio a Caivano, dove un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri con l’accusa di tentato sequestro di persona.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.30 in un supermercato di via Atellana. Alla centrale operativa è arrivata una richiesta di aiuto: “Ha tentato di rapire un bambino”.

Il tentativo davanti alle casse

Secondo la ricostruzione effettuata dai militari, supportata dalle immagini di videosorveglianza e dalle testimonianze raccolte, due donne stavano uscendo dal market con i figli di 5 e 8 anni quando l’uomo si è avvicinato, apparentemente in stato di ebbrezza.

Rivolgendosi a una delle donne, avrebbe detto: “Questo non è tuo figlio, dammelo”, tentando poi di prendere in braccio il bambino di 5 anni. L’amica della madre si sarebbe frapposta tra l’uomo e il piccolo. Il bambino, spaventato, avrebbe chiamato la madre.

La donna si è quindi rifugiata all’interno del supermercato, all’altezza delle casse, ma l’uomo l’avrebbe seguita tentando nuovamente di afferrare il minore. Una cassiera sarebbe intervenuta per fare da scudo.

L’intervento dei Carabinieri

L’uomo si è poi allontanato. Nel frattempo, il padre del bambino è arrivato in auto e la famiglia ha lasciato il luogo dell’accaduto.

Grazie all’analisi delle telecamere e agli accertamenti immediati, i Carabinieri hanno rintracciato il 45enne ancora nei pressi del supermercato e lo hanno arrestato.

L’uomo, di nazionalità ghanese e con precedenti, è stato trasferito in carcere. Dovrà rispondere di tentato sequestro di persona. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Incendio Teatro Sannazaro, Napoli promette la ricostruzione immediata

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«Purtroppo è distrutto», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi, tra i primi ad arrivare in via Chiaia, dove decine di residenti sono stati evacuati.

Secondo una prima ricostruzione, un corto circuito partito dalla platea avrebbe innescato le fiamme, propagate rapidamente verso l’alto fino al crollo della cupola e di parte del tetto. Le cause sono in fase di accertamento.

Teatro Sannazzaro incendio

Sfollati, danni e ordinanza del Comune

Sono 60 gli sfollati e 24 gli appartamenti evacuati, di cui 12 gravemente danneggiati. Otto le persone tra intossicati e feriti lievi durante le operazioni di spegnimento.

Via Chiaia è stata chiusa al traffico, così come la metropolitana nella zona, con disagi e proteste. Il Comune ha emanato un’ordinanza invitando i residenti a tenere chiuse porte e finestre per l’aria resa irrespirabile dal fumo.

Una prima stima dei danni parla di 60-70 milioni di euro, cifra che include anche le attività commerciali adiacenti.

Le istituzioni: “Ricostruire subito”

Il presidente della Regione Roberto Fico ha definito l’evento “una ferita per tutti”. Il Ministero della Cultura è intervenuto con il ministro Alessandro Giuli, che ha promesso la ricostruzione, e con il sottosegretario Gianmarco Mazzi, che ha annunciato l’apertura di un tavolo con Comune e Regione per individuare fondi e tempi.

La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta per incendio colposo a carico di ignoti.

 

Il dolore del mondo dello spettacolo

La direttrice artistica Lara Sansone, insieme al marito Sasà Vanorio, ha parlato di “lutto”, chiedendo alle istituzioni di non lasciare solo il teatro.

Tra le voci del mondo dello spettacolo, Marisa Laurito ha sollecitato una ricostruzione immediata, mentre Luisa Ranieriha ricordato il Sannazaro come luogo della sua infanzia, legato alle rappresentazioni di Luisa Conte.

Il rogo colpisce uno dei luoghi simbolo della memoria culturale napoletana. Ora la priorità è la messa in sicurezza dell’area e la definizione di un piano per la ricostruzione.

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