Collegati con noi

Ben'essere

Tappetini distesi, la Giornata dello Yoga torna live

Pubblicato

del

Aveva gia’ milioni di adepti in Italia e con il lockdown e le lezioni spostate on line, la pratica millenaria dello yoga, di cui domani con l’ingresso nel solstizio d’estate si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale, e’ letteralmente esplosa, diventata una sorta di ciambella di salvataggio, un modo per combattere tutto lo stress psichico dell’emergenza sanitaria. Con le misure di sicurezza allentate, i tappetini sono quest’anno nuovamente distesi su un prato in tante localita’ d’Italia per praticare insieme all’aperto, respirando, ascoltando il respiro e provando tutte quelle combinazioni fisiche piu’ o meno ardue, per guarirci dall’interno, e provare a raggiungere l’agognato equilibrio interiore. Gia’ ieri ha cominciato Roma con una grande lezione di yoga all’aperto a Castel Sant’Angelo e si prosegue domani con le tante iniziative dal vivo, organizzate in diverse citta’ italiane e persino in spiaggia, come al Baubeach di Maccarese (Roma), dove si potranno fare saluti al sole con il proprio cane accanto. Da Firenze a Milano, sono circa 250, tra associazioni, scuole, templi, centri yoga, realta’ istituzionali che hanno aderito agli eventi lanciati in occasione della Giornata. Il piu’ grande in Italia organizzato da YogaFestival e’ all’Arena Civica Gianni Brera di Milano, appena ristrutturata: dalle ore 18.00 con tappetini distesi e rigorosamente distanziati per seguire il programma, che prevede una prima classe di yoga tradizionale – lo Yoga Common Protocol – che il Governo indiano ogni anno il 21 giugno diffonde in tutti i Paesi del mondo per mostrare la vera essenza della pratica; poi mantra e kirtan per “entrare” nella lezione con la giusta attitudine e predisposizione.

Dalle 19.00 alle 20.30 circa, Dario Calvaruso – special guest della giornata – condurra’ una pratica di Yoga Navakaraṇa Vinyāsa, un metodo che affonda saldamente le radici nella yoga originale e stimola il praticante ad accrescere la propria consapevolezza. Questa sara’ la sua prima volta “pubblica” in Italia: per tutti gli appassionati sara’ un’esperienza di grande interesse che offrira’ una pratica pensata per essere accessibile a tutti, incentrata su gradualita’ e consapevolezza. “In questi mesi cosi’ difficili abbiamo visto esplodere la ricerca di equilibrio attraverso la pratica on line. Un Italiano su 5 ha praticato yoga e meditazione e 9 su 10 dei nuovi praticanti dichiarano che continueranno a praticare.”, commenta Giulia Borioli, Presidente di YogaFestival. Lo Yoga si e’ dimostrato nei millenni una pratica funzionale alla crescita della consapevolezza dell’umanita’ al punto che dal 2014 l’Assemblea Generale dell’Onu ha proclamato il 21 giugno Giornata Internazionale dello Yoga, riconoscendo che lo Yoga favorisce un approccio olistico alla salute e al benessere. Non-religioso, apolitico, adattabile ad ogni genere di societa’, lo Yoga e’ praticato oggi negli USA da 37 milioni di adulti (fonte: Forbes), da circa 3 milioni di persone in Italia ed e’ sempre maggiore l’interesse scientifico e pedagogico verso il contributo che puo’ dare nel favorire una crescita sana ed equilibrata dei bambini, oltre che il benessere e la salute degli adulti. Il lockdown ha contribuito ad amplificare enormemente la popolarita’ dello yoga: negli Stati Uniti la vendita di tappetini Yoga durante la quarantena ha registrato nel solo mese di marzo un +150% (fonte: analisi sito americano Stackline) e, secondo l’osservatorio Trusted shop, nel 2020 si e’ registrato un incremento del +1.630% nelle vendite online di materiali e supporti per praticare yoga. E non c’e’ da storcere il naso se lo yoga e’ diventato (anche) digitale. Con due grandi vantaggi: praticando online, di fronte a uno schermo, nessuno viene distratto dagli altri e non c’e’ competizione, nessuno si sente scoraggiato vedendo chi e’ piu’ avanzato come spesso accade quando si e’ in una sala in presenza, come testimonia Elisa, uno dei soci fondatori di Yoga-Smart, popolare piattaforma online per seguire live da casa (come al parco). Per cominciare ad avvicinarsi allo yoga intanto si puo’ andare al cinema: arriva ‘Iyengar. Il maestro di yoga’, il film diretto da Jake Clennell e distribuito da Wanted che racconta la vita e soprattutto gli insegnamenti del maestro B.K.S Iyengar.

Advertisement

Ben'essere

In Francia si mangia più mozzarella che camembert: lo certifica pure Le Figaro

Pubblicato

del

E adesso è arrivato pure il sorpasso: per la prima volta in Francia i consumi di mozzarella (vaccina e bufala insieme) hanno superato quelli del formaggio simbolo della “grandeur”, il camembert. Tra i francesi e la nostra mozzarella è scoppiato l’amore. A certificarlo nientedimeno che il quotidiano francese “Le Figaro”, secondo cui, a settembre, le vendite del comparto mozzarella sono state superiori per la prima volta a quelle del re dei formaggi francesi.  Un successo senza precedenti arrivato grazie al ruolo fondamentale giocato dalla mozzarella di bufala campana Dop, che ha proprio nella Francia il Paese leader per l’export della Bufala (+9,7% nel 2020 rispetto al 2019): oltre 1 mozzarella su 3 che va all’estero finisce sulle tavole francesi.

“Proprio da una recente indagine di Nomisma, commissionata dal Consorzio di Tutela, emerge che il 70% dei francesi tra i 18 e i 65 anni hanno consumato almeno una volta nell’ultimo anno la Bufala Campana Dop, un dato che ci rende orgogliosi di questo prodotto e ci sprona a farlo conoscere sempre di più Oltralpe”, commenta il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani.

“Mai come oggi le specialità culinarie italiane sono state apprezzate nel mondo, in particolare, in Francia. Per la prima volta in Francia, la curva delle vendite di camembert, in calo regolare del 3% all’anno, è passata al di sotto delle vendite di mozzarelle che conosce, da parte sua, una crescita annuale del 5%”, dichiara al quotidiano francese Fabrice Collier, presidente di Snfc, un sindacato che riunisce i produttori di Camembert della Normandia. Dall’inizio dell’anno e fino allo scorso settembre sono state vendute in Francia 29.230 tonnellate di camembert contro le 33.170 tonnellate di mozzarella.

‘Le Figaro’ sottolinea infine che “si mangia camembert nei ristoranti o durante i pasti casalinghi più tradizionali, mentre la mozzarella sta bene in molti piatti facili da fare e più trendy”.

 

Continua a leggere

Ben'essere

Tornano le fiere del food: la mozzarella di bufala campana vola in Germania

Pubblicato

del

Dopo Dubai  il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop vola anche in Germania: l’ appuntamento internazionale di ottobre, apre domani, è la fiera Anuga di Colonia, in Germania, la principale manifestazione europea per il Food&Beverage.

Un mese, questo, dedicato proprio agli eventi internazionali per il Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop. L’obiettivo è consolidare il trend positivo dell’export della Bufala Dop. Nel 2020 le esportazioni hanno fatto segnare un +9,7%, raggiungendo il 37% del totale della produzione, che vuol dire quasi 20mila tonnellate di mozzarella Dop arrivate sulle tavole di tutto il mondo. Francia, Germania e Spagna sono i Paesi sul podio dell’export. L’identikit del consumatore all’estero di mozzarella Dop è stato tracciato da una recente ricerca di Nomisma per il Consorzio di Tutela: è un lavoratore con titolo di studio alto, reddito medio-alto, con figli minori di 12 anni ed è stato in Italia.

La prima mission a Dubai , all’ Expo inaugurato lo scorso 1 ottobre 2021 che durerà fino al 31 marzo 2022: qui sono pronti a fare squadra i grandi formaggi Dop italiani. La mozzarella di bufala campana partecipa infatti alla collettiva di Afidop (l’associazione dei formaggi Dop italiani) a cui prendono parte anche i Consorzi di Tutela del Grana Padano, Gorgonzola e Pecorino romano. La Bufala Dop sarà presente a M-Eating Italy, uno spazio pensato per trasmettere l’esperienza italiana nelle sue aree di eccellenza. Lo spazio M-Eating Italy sarà il contesto per far conoscere i formaggi Dop italiani, le loro caratteristiche, la loro storia, la grande capacità di trasformazione delle imprese italiane e il loro valore. Durante i sei mesi di Esposizione universale, saranno organizzati una serie di appuntamenti che uniranno degustazioni “in purezza” a veri e propri show cooking.

Domenico Raimondo, Presidente Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop

“Presentarsi uniti e compatti al primo e più importante evento internazionale post-pandemia è un valore aggiunto per i nostri grandi formaggi Dop. Per noi è strategico continuare a crescere nei prossimi anni, anche nei mercati lontani. I consumatori ci chiedono una ulteriore attenzione ai temi della qualità e della sostenibilità. Temi su cui siamo già al lavoro e che ci consentiranno di conquistare anche i consumatori di domani nel mondo”, dichiara Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop.

Domani ha inizio l’altro grande appuntamento internazionale: la fiera Anuga di Colonia, in Germania, la principale manifestazione europea per il Food&Beverage. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop avrà uno spazio al padiglione 10.1 Stand H22-G23 ancora una volta in collettiva sotto l’egida di Afidop, insieme ad altri 4 Consorzi italiani: Grana Padano, Taleggio, Asiago e Gorgonzola. Durante la rassegna, lo stand ospiterà tre masterclass guidate da uno chef, un sommelier e una performer che si occuperanno di presentare, spiegare e far degustare la Bufala Campana e gli altri formaggi Dop coinvolti. In particolare il 10 ottobre Domenico Gentile, chef, formatore di origine italiane e autore di un fortunato libro di cucina in Germania, nel suo show cooking presenterà cinque ricette originali con i formaggi di eccellenza; l’11 ottobre invece sarà la volta di Claudia Stern, sommelier tedesca, redattrice della rivista tedesca specializzata Vinum e membro della Sommelier Union Germany, che spiegherà i migliori abbinamenti di vino con i 5 prodotti Dop. A guidare l’ultima masterclass del 12 ottobre ci sarà infine Stefania Lettini, chef, formatrice, youtuber che presenterà uno storytelling dei 5 formaggi attraverso il racconto e la degustazione guidata.

Continua a leggere

Ben'essere

Danimarca sul podio dei migliori ristoranti del mondo

Pubblicato

del

Sono tutti europei i 3 ristoranti che si sono piazzati sul tetto del mondo. Due danesi ed uno spagnolo. Ma bene hanno fatto anche i locali italiani che si sono piazzati, in 4, nelle prime 30 postazioni. Le prime due migliori proposte di cucina sono del Nord Europa: mediaglia d’oro e d’argento a Copenaghen. A vincere il premio The World’s Best Restaurants 2021 per il migliore ristorante al mondo e’ infatti il Noma di Copenaghen dello chef Rene’ Redzepi, gia’ vincente nelle edizioni nel 2010, 2011, 2012 e 2014 e che ottiene anche il riconoscimento The Best Restaurant in Europe 2021. Il ristorante danese, che sale sul gradino piu’ alto della classifica dalla seconda posizione del 2019, prende il posto del ristorante Mirazur (Francia), vincitore della scorsa edizione e oggi promosso nella hall of fame dei ristoranti Best of the Best. Al secondo posto sempre un ristorante danese di Copenaghen, il geranium. Al terzo posto si piazza l’Asador Etxebarri di Atxondo (Spagna). Il riconoscimento per i migliori ristoranti al mondo, assegnati con una cerimonia svoltasi ad Anversa, da una giuria di oltre 1000 esperti indipendenti del mondo della gastronomia, da chef internazionali, giornalisti gastronomici e gastroturisti, hanno attribuito riconoscimenti ai locali italiani che si posizionano nei primi trenta posti nella top list dei primi 50. Il primo italiano a entrare nella classifica dei migliori 50 e’ Lido 84 a Gardone Riviera (Brescia) con la posizione numero 15 e vincitore dell’Highest New Entry Award. Al numero 18 si classifica il ristorante Piazza Duomo (Alba- Cuneo), seguito alla posizione numero 26 dal ristorante Le Calandre (Rubano- Padova) e al numero 29 dal Reale (Castel di Sangro- L’Aquila). La lista 2021 dei migliori ristoranti del mondo, sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna, include locali di 26 Paesi: Spagna e Stati Uniti sono in testa alla classifica di The World’s 50 Best Restaurants con sei ristoranti ciascuno. La Spagna vanta due locali nella top 10 – l’Asador Etxebarri (No.3) e il Disfrutar di Barcellona (No.5) -, seguiti dal ristorante Elkano (No. 16) a Getaria e l’evergreen Mugaritz (No. 14) a San Sebastian. Per gli Stati Uniti, il Cosme di New York e’ al numero 22, il Benu di San Francisco al 28 e il SingleThread al 37. Tra i diversi premi assegnati il pasticcere Will Goldfarb del Room4Dessert a Bali (Indonesia) si porta a casa il The World’s Best Pastry Chef Award. Premiata anche la chef peruviana Pia Le’on, a capo dei ristoranti Central, Kjolle e Mil, che ha ottenuto il The World’s Best Female Chef Award. Premi speciali inoltre per la chef Dominique Crenn dell’Atelier Crenn, nata in Francia e residente a San Francisco, a cui e’ stato assegnato l’Icon Award e al ristorante londinese Ikoyi, vincitore dell’American Express One To Watch Award. “Il Noma- commenta William Drew, direttore dei contenuti per The World’s 50 Best Restaurants– e’ stato probabilmente il ristorante piu’ influente della sua generazione, stabilendo nuovi standard in termini di ricerca e selezione degli ingredienti, sviluppo dei piatti e presentazione. E’ diventato- aggiunge- una delle destinazioni culinarie piu’ ricercate dai consumatori di tutto il mondo e siamo lieti di annunciarlo come il numero 1 di quest’anno. E’ stato un onore- conclude- essere testimoni della resilienza e dello spirito comunitario di cosi’ tanti ristoranti presenti e non nella lista di The World’s 50 Best Restaurants”.

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto