Collegati con noi

In Evidenza

Superlega, la Uefa accetta le scuse e reintegra con multa 9 club: deferiti Juve, Barca e Real

Avatar

Pubblicato

del

“Ho detto al Congresso Uefa che ci vuole un’organizzazione forte per ammettere di aver commesso un errore soprattutto in questi giorni di prova sui social media. Questi club hanno fatto proprio questo”. Il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, come si legge sul sito ufficiale della Confederazione, rende note le misure di reintegro per nove club (Milan, Inter, Arsenal, Chelsea, Atletico Madrid, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham) fondatori della Superlega. “Juve, Barcellona e Real Madrid, che si sono rifiutati di rinunciare alla Superlega, invece, sono stati deferiti agli organi disciplinari competenti”.

“Accettando i loro impegni e la volonta’ di riparare il disagio che hanno causato – le parole di Ceferin, pubblicate sul sito della Confederazione calcistica europea – l’Uefa vuole lasciarsi questo capitolo alle spalle e andare avanti con uno spirito positivo. Le misure annunciate sono significative, ma nessuna delle sanzioni finanziarie sara’ trattenuta dall’Uefa. Saranno tutte reinvestite nel calcio giovanile e di base nelle comunita’ locali di tutta Europa, incluso il Regno Unito. Questi club hanno riconosciuto rapidamente i propri errori e agito per dimostrare il futuro impegno per il calcio europeo. Lo stesso non si puo’ dire per i club che rimangono coinvolti nella cosiddetta ‘Superlega’ e l’Uefa trattera’ successivamente con loro”. Ceferin si rivolge in questo caso a Juve, Barcellona e Real Madrid: nei loro confronti, l’Uefa si riserva “i diritti di intraprendere qualsiasi azione ritenga opportuna”. Dal momento che “quei club finora si sono rifiutati di rinunciare alla Superlega”. “La questione – conclude la nota – sara’ dunque prontamente deferita agli organi disciplinari competenti”.

Advertisement

Esteri

Latitante da 30 anni, si costituisce

Avatar

Pubblicato

del

Un evaso si è costituito in Australia dopo 30 anni di latitanza: Darko Desic, questo il nome dell’uomo, era fuggito nel 1992, quando aveva 35 anni, e si e’ presentato domenica scorsa nel commissariato di polizia di Dee Why, una cittadina alle porte di Sydney, nel Nuovo Galles del Sud. Lo ha reso noto a polizia dello Stato, secondo quanto riporta la Cnn. Desic era riuscito a segare le sbarre della sua cella con una lama per seghetto e dalla notte del 31 luglio di quell’anno si era persa ogni traccia di lui. Secondo l’emittente 9News l’uomo era evaso perche’ non voleva essere estradato nell’allora Jugoslavia, dove all’epoca c’era la guerra civile. Sempre secondo 9News, in tutti questi anni Desic – che si faceva chiamare Dougie – e’ vissuto alla giornata lavorando come tuttofare. E sembra che recentemente dormisse all’aperto nelle dune di Avalon, sulle spiagge settentrionali di Sydney. L’uomo e’ stato arrestato e in una prima udienza gli e’ stata negata la liberta’ su cauzione: la seconda udienza si terra’ il 28 settembre. Nel frattempo, una residente di Dee Why, Belle Higgins, ha creato una pagina web di raccolta fondi per aiutare Desic e in sole quattro ore le donazioni hanno superato i 6.000 dollari australiani (oltre 3.700 euro).

Continua a leggere

In Evidenza

Facebook: Wsj, risposta social ad allarmi dipendenti debole

Avatar

Pubblicato

del

Un cartello della droga in Messico, gruppi armati in Etiopia, traffico di esseri umani. I dipendenti di Facebook hanno lanciato l’allarme su come la piattaforma viene usata nei paesi in via di sviluppo. Ma in risposta hanno ricevuto poco o nulla, con il social che ha rimosso alcune pagine senza pero’ offrire una risposta adeguata ai problemi sollevati. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti interne a Facebook, secondo le quali la rimozione dei post o delle pagine non risolve il problema. “La priorita’” per Facebook e’ “mantenere gli utenti, aiutare i partner e, qualche volta, placare i governi autoritari, di cui Facebook ha talvolta bisogno per operare nei loro paesi”, afferma il Wsj citando documenti interni al social.

Continua a leggere

In Evidenza

Napoli, peccato perchè a Leicester si poteva anche vincere: grande Osimhen

Valeria Grasso

Pubblicato

del

Il Napoli conquista in rimonta un pareggio nella prima partita di Europa League in trasferta con il Leicester. Meritava di portare a casa il punteggio pieno per le tante occasioni avute ma non sfruttate a dovere: alla fine è stato bravo a rimontare i due gol di svantaggio. La sconfitta sarebbe stata ingiusta. Continua la serie positiva dei risultati della squadra di Spalletti, il Napoli dirà la sua anche in campo Europeo.
Insigne e Zielinski in campo dal primo minuto per un assetto che vede il Napoli schierato con il 4-3-2-1: in difesa Malcuit, Rrahmani, Koulibaly e Di Lorenzo davanti al portiere Ospina; centrocampo con la nuova coppia Fabian e Anguissa e il trio offensivo Lozano, Zielinski, Insigne dietro all’attaccante nigeriano Osimhen.

Parte bene il Napoli nei primissimi minuti e si rende pericoloso con Osimhen con un bolide da fuori area, respinge Schmeichel. Ma i padroni di casa non scherzano puntando sulla velocità e sulla forza fisica. Al 6’ Barnes arriva a tu per tu con Ospina che devia in corner e salva il Napoli. Nulla può al 9’ quando in una azione prorompente Barnes crossa al centro per Perez che di prima mette la palla in rete per l’1-0.
Prova a reagire il Napoli, a riprendere in mano le redini del gioco. Ma è importante non commettere errori banali a centrocampo e in difesa.


Al 14′ occasione su calcio piazzato per Insigne ma il pallone termina alto sopra la traversa.
Al 27′ occasionissima per Osimhen che con la sua immensa falcata brucia in velocità Evans: la sua apertura è per Malcuit che però non trova la porta.
Al 33’ una rimessa corta di Ospina poteva costare caro ma la difesa azzurra riesce a liberare. Inizia un tiro al bersaglio del Napoli che fallisce di seguito una serie di occasioni clamorose per il pareggio. Al 36’ Zielinski servito da Osimhen non riesce a spedire in porta da due passi; al 39’ è Insigne a sistemarsi la palla in area, ma il suo fendente è di poco a lato; al 41’ il tiro di Osimhen è fuori misura e al 44’ è Lozano a raccogliere in modo eccellente un cross di Malcuit ma Schmeichel si supera e respinge.
Incoraggianti gli ultimi 10 minuti del primo tempo del Napoli che appare arrembante ma al tempo stesso poco concreto: il risultato allo scadere dei primi 45’ vede il Napoli sotto di un gol. Tanti rimpianti e la speranza nella ripresa di riequilibrare il match.

Inizia di nuovo all’attacco il Napoli obbligato ad essere più efficace e preciso sotto porta, sterili i primi 15 minuti di predominio. Doppio cambio per il Napoli: fuori Lozano e Zielinski, dentro Politano ed Elmas.
Come spesso accade quando si sbagliano troppe occasioni e si ha davanti un avversario cinico… si rischia di soccombere. Viene annullato un gol al Leicester al 59’ per fuorigioco di Daka ma è il preludio al 2-0 che arriva al 64’ quando un errore azzurro a centrocampo spalanca la prateria a Iheanacho che apre su Barnes bravo a battere Ospina in diagonale.


Potrebbe abbattersi il Napoli ma così non è. Al 69′ azione nello stretto dei partenopei: lo scambio Fabian-Osimhen consente al nigeriano di andare in porta superando il difensore con una sorta di pallonetto per il 2-1
Al 74’ Spalletti si gioca la carta Ounas, esce Insigne. Più vivace la manovra del Napoli con Elmas e Ounas, gli azzurri ci credono e ci provano: meriterebbero senz’altro il pareggio. Gli azzurri si presentano spesso sotto porta ma faticano a finalizzare.
All’ 84′ fuori Anguissa e Malcuit, dentro Petagna e Juan Jesus. E all’87’ finalmente il faticato, voluto e sospirato pareggio: cross dalla destra di Politano, Osimhen salta più alto di tutti e agguanta il 2-2 per quello che resta fino al 95’ il risultato finale. ù

Continua a leggere

In rilievo

error: Contenuto Protetto