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Supercoppa, il Real Madrid batte l’Eintracht Francoforte ed è sempre ‘el Rey’ d’Europa

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Una vittoria con il più classico dei punteggi, 2-0, e il Real Madrid porta a casa il 94/o trofeo della sua storia. E’ la Supercoppa Europea del 2022, che la squadra di Carlo Ancelotti, sempre vincente nelle finali da allenatore in questa competizione, ha conquistato battendo per 2-0 l’Eintracht Francoforte a Helsinki. A nulla è valsa la spinta dei numerosissimi tifosi tedeschi arrivati in Finlandia, le ‘merengues’ sono un team di caratura superiore, e la differenza si è vista in campo. A segno sono andati Alaba e il solito Benzema (per lui gol n. 442 in carriera, 324 quelli con la maglia del Real), ormai avviato a trionfare nelle classifica del prossimo Pallone d’Oro, ma il punteggio a favore del Real avrebbe potuto avere uno scarto maggiore se Vinicius Junior, eroe della finale di Champions vinta contro il Liverpool, non avesse fallito di un soffio due ghiotte occasioni (in una, decisivo un intervento del difensore Tuta). Fra gli eroi della serata c’è anche Carlo Ancelotti, al 23/o trofeo della carriera: evidentemente non scherzava quando ha detto di voler fare concorrenza a José Mourinho. Onestà vuole comunque che si dica che anche l’Eintracht ha avuto un paio di chance, ma il solito Courtois ha evitato problemi al Madrid intervenendo alla grande su Kamada e Knauff. Il primo gol della squadra spagnola arriva al 38′, quando il match appariva ancora abbastanza equilibrato e Benzema si elevava colpendo di testa. La palla arrivava a Casemiro che anche lui preferiva il gioco aereo e serviva un assist ad Alaba che non poteva far altro che segnare. Il raddoppio nella ripresa, con un bel tiro di Benzema, alla ‘Karim the Dream’, su cui però Trapp non appariva impeccabile. Così alla fine il Real si è confermato ‘el Rey’ e comincia nel migliore dei modi la stagione che, alla fine, potrebbe regalargli cinque trofei. La strada è ancora lunga, ma nella ‘Casa Blanca’ è sempre lecito sognare. Il Real è la squadra più adatta per farlo. 

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Judo, da Scampia ai Mondiali: Assunta Scutto è bronzo

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Da Scampia al podio dei Mondiali. E’ la storia di Assunta Scutto che, oggi a Tashkent, a 20 anni e 262 giorni e’ diventata il secondo azzurro del Judo piu’ giovane di sempre (uomini compresi) a prendersi una medaglia iridata, nel suo caso il bronzo della categoria -48 kg. E’ la stessa ragazza che un anno fa, nel giro di un mese, vinse l’oro prima agli Europei Juniores e poi ai Mondiali della stessa categoria, e che viene dalla palestra dello Star Judo Club di Scampia, una delle zone piu’ disagiate di Napoli dove vivono stipate 120mila persone e dove c’e’ un autentico maestro non solo di Judo ma di vita. E’ quel Gianni Maddaloni, padre dell’olimpionico di Sydney Pino, che si e’ dato un’autentica ‘missione’: “togliere i ragazzi dalla strada”. Alla sua storia e a quella del figlio Pino si e’ ispirato anche un film, “L’oro di Scampia”, intanto lui ripete che “i cancelli della palestra sono sempre aperti. Qui piu’ della meta’ dei frequentatori non pagano: come posso chiedere a una mamma rimasta sola con quattro figli a carico, o a un ragazzo con il padre in prigione di pagare per fare sport?”. Non sono solo parole, Gianni Maddaloni certe frasi le mette in pratica e alleva campioni. Per questa mai dedica, come quella che gli fa oggi Assunta Scutto, fu piu’ meritata. “Ringrazio la nazionale che mi ha dato fiducia – dice da Tashkent l’azzurra bronzo mondiale -, tutto lo staff delle Fiamme Gialle a partire dagli allenatori Salvatore Ferro e Ylenia Scapin (ultima italiana prima di lei a conquistare, 15 anni fa, una medaglia mondiale ndr), i miei preparatori Andrea e Fabrizio e i miei compagni di squadra. L’ultima dedica va alla mia famiglia e al maestro Gianni Maddaloni”. Impossibile dimenticarsi di lui, poi la Scutto, che sogna i Giochi di Parigi 2024 e si professa di fede evangelica, spiega le sue sensazioni dopo l’impresa iridata. “Ancora non ci credo… Per questa gara avevo buone sensazioni, mi sentivo motivata – dice l’azzurra – e con tanta voglia di vincere: la partenza non era delle piu’ facili ma dopo aver vinto ho capito che c’ero. Io ho messa tutta me stessa il resto e’ stato tutto un dono di Dio: mi piace pensare che abbia un grande piano per me e questo mi permette di dare tutta me stessa”. “Nonostante sia giovane, oggi non mi sono fatta intimorire da nessuno – continua Assunta -: non volevo tornare a casa con il peso di non aver dato il meglio di me, ed eccomi qui con questa medaglia. So che mancava da molto in Italia e vorrei solo essere la persona che ha riaperto la strada perche’ ci sono tanti ragazzi e ragazze che possono fare altrettanto”. Soprattutto a Scampia, parola di Gianni Maddaloni.

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Esteri

Ucraina: Grossi, centrale Zaporizhzhia appartiene a Kiev

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L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica considera la centrale nucleare di Zaporizhzhia una struttura ucraina. Lo ha dichiarato ai cronisti a Kiev, riporta Reuters, il direttore generale dell’organismo Onu, Rafael Grossi, dopo che un decreto presidenziale russo ha affermato la sovranita’ di Mosca sul sito, che continua a essere gestito da personale ucraino. “Questa e’ una questione che ha a che fare con il diritto internazionale”, ha affermato Grossi, “vogliamo che la guerra finisca immediatamente, e ovviamente la posizione dell’Aiea e’ che questa struttura sia una struttura ucraina”.

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Cronache

I carabinieri alla ricerca dei lotti di ‘mandragora’ scambiati per spinaci, blocco vendita in alcune zone

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È allarme Mandragora, altre persone con sintomi lievi si sono presentate all’ospedale di Pozzuoli, riferendo di aver mangiato spinaci o forse borragine. La somiglianza delle foglie non ha allertato subito i consumatori. Gli accertamenti dei carabinieri continuano in sinergia con i colleghi del NAS e con personale specializzato delle ASL competenti territorialmente. Si sta percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti verosimilmente a rischio “mandragora”. Da quanto accertato finora alcuni dei lotti sono stati commercializzati da società di Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (SA) e Avezzano (AQ). Le ASL territorialmente competenti hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale ai sensi dell’art. 137 e 138 del Reg. UE 625/17 per effettuare campionamenti e analisi.

L’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che per prima ha evidenziato quello che stava accadendo segnalando che alcune persone avevano fatto ricorso alle cure dei medici, evidenziano anche i sintomi  da intossicazione provocati dalla pianta del Diavolo:

Secchezza delle fauci;
Visione offuscata e midriasi;
Aumento della temperatura corporea;
Difficoltà di minzione;
Sonnolenza;
Costipazione;
Tachicardia;
Vertigini;
Mal di testa;
Delirio e allucinazioni;
Episodi maniacali;
Confusione mentale;
Difficoltà respiratorie

 

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