Politica
Superbonus, scontro politico sui dati delle irregolarità: Fratelli d’Italia accusa il M5S, replica durissima di Patuanelli
Nuovo scontro politico sul Superbonus dopo le dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami sulle irregolarità nelle pratiche. Il Movimento 5 Stelle replica accusando il governo Meloni di aver modificato la misura causando il boom delle anomalie nel 2025.
Politica
L’Unità, il ritorno resta sospeso
Il Pd tratta con Alfredo Romeo per rilanciare L’Unità, ma l’accordo non è ancora firmato. Restano aperti i nodi della proprietà, della direzione e della linea editoriale.
Romeo acquistò la testata all’asta nel novembre 2022 per 910 mila euro, non nel 2024. Il giornale tornò nelle edicole nel maggio 2023 sotto la direzione di Piero Sansonetti, con una linea editoriale spesso distante dalle posizioni ufficiali del Pd e particolarmente critica nei confronti della magistratura e del Movimento 5 Stelle.
L’esperienza, tuttavia, non è riuscita a raggiungere un equilibrio economico stabile. Nel luglio 2026 l’editore ha sospeso le uscite, dichiarandosi disponibile a cedere la testata a un prezzo simbolico, ma chiedendo un riconoscimento per l’investimento sostenuto e per averne promosso la riapertura.
Il nodo della proprietà
Il principale ostacolo riguarda la futura struttura proprietaria. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, Romeo vorrebbe conservare una partecipazione minoritaria. Il Pd, invece, preferirebbe evitare una comproprietà che potrebbe produrre ambiguità politiche ed editoriali.
A seguire il dossier è soprattutto il tesoriere democratico Michele Fina. Fra le formule esaminate ci sarebbe l’affitto della testata per alcuni anni, accompagnato da un’opzione di acquisto. Non risultano però confermati né un canone da un milione di euro né le percentuali del 10 o del 20 per cento attribuite alla possibile quota di Romeo.
Direttore e linea editoriale
La difficoltà non è soltanto economica. Bisogna stabilire quale giornale dovrebbe diventare la nuova Unità: organo del partito, quotidiano autonomo vicino al centrosinistra oppure testata affidata a una fondazione dotata di propri garanti.
Anche la scelta del direttore avrebbe un significato politico. Nel Pd convivono posizioni differenti sulle alleanze con il Movimento 5 Stelle, sulle eventuali primarie del centrosinistra, sul riarmo europeo e sulla collocazione internazionale del partito. Una nomina potrebbe essere interpretata come l’indicazione anticipata della linea scelta da Elly Schlein.
Il rischio opposto sarebbe quello di costruire un semplice giornale d’apparato. Per recuperare lettori e credibilità, la testata avrebbe invece bisogno di autonomia, qualità giornalistica e di un’identità riconoscibile sui temi del lavoro, della pace, dei diritti e delle trasformazioni economiche.
Le ipotesi alternative
Di fronte all’indecisione del Nazareno, alcune indiscrezioni indicano l’interesse di ambienti amministrativi, cooperativi e culturali vicini al centrosinistra, soprattutto fra Roma e Bologna. Sono stati evocati i nomi di Roberto Gualtieri, Claudio Mancini e Matteo Lepore, insieme ad associazioni di enti locali e fondazioni di area progressista.
Al momento, tuttavia, non risultano cordate formalmente costituite né offerte pubbliche alternative. Si tratta quindi di scenari politici, non ancora di trattative concluse.
La Festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia potrebbe rappresentare una scadenza simbolica. Annunciare il ritorno del giornale proprio in quella sede avrebbe un evidente valore politico. Prima, però, Schlein dovrà sciogliere i nodi della proprietà, dell’indipendenza e della direzione. Senza queste decisioni, il rilancio resterà ancora una promessa a metà.
Immagine suggerita: una copia storica dell’Unità accanto all’ingresso della Festa dell’Unità, con sullo sfondo bandiere del Pd.
In Evidenza
Conte prepara la sfida: alleanze, programma e duello con Meloni
Giuseppe Conte prepara un’agenda di quaranta giorni tra Sant’Anna di Stazzema, Cernobbio, feste del centrosinistra e la kermesse Nova. L’obiettivo politico è rafforzare la candidatura alla guida del Campo largo.
Politica
Renzi e il ritorno che ritorna alle Feste dell’Unità
La presenza di Matteo Renzi alle Feste dell’Unità viene nuovamente raccontata come un grande ritorno. Ma il leader di Italia Viva partecipa alle manifestazioni del Pd almeno dal 2024. La vera svolta sarebbe un invito alla Festa nazionale.


