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Corona Virus

Superato picco dei ricoveri ma 14 regioni sopra 15%

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Dopo una fase di oscillazione, la curva dei ricoveri dei pazienti Covid in Italia ha superato il picco e ha iniziato una fase di discesa sia nei reparti ordinari sia nelle terapie intensive. Tra le regioni fanno eccezione Marche e Sardegna mentre in Abruzzo e Lombardia si registra una crescita piu’ debole. L’ analisi arriva dal matematico Giovanni Sebastiani, dell’istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). A confermarlo anche le rilevazione di Agenas: con riferimento ai dati del 31 luglio, la percentuale di posti occupati nei reparti ordinari scende di un punto in 24 ore e torna al 16%, ma in 14 regioni resta oltre la soglia d’allerta del 15% con i valori piu’ alti in Umbria al 39%, Valle d’Aosta al 30% e Calabria al 31% . Stabile, invece, al 4% il tasso di occupazione nelle terapie intensive con tutte le regioni sotto il 10%. Sul fronte dei contagi, secondo il ministero della Salute quelli registrati nelle ultime 24 sono 18.813, eppure risentendo sempre dell’ ‘effetto week end’. Le vittime sono 121 (101 epurate dal riconteggio di alcune regioni), in aumento rispetto alle 83 di ieri. Il tasso di positivita’ e’ al 17,8%, in lieve calo. Effettuati 105.839 tamponi. I pazienti ricoverati nelle rianimazioni sono 398, 10 in piu’ di ieri, con 36 ingressi giornalieri. Nei reparti ordinari ci sono 10.527 persone, in aumento di 28. Gli italiani attualmente positivi sono 1.254.753, 21.730 in meno. “Dopo essere state recentemente interessate da due oscillazioni, le curve dell’occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive a livello nazionale mostrano, tramite l’analisi delle differenze settimanali, di aver raggiunto il picco e sono all’inizio di una fase decrescente”, spiega Sebastiani, aggiungendo che a livello regionale “le curve di occupazione dei reparti e delle terapie intensive sono quasi tutte in fase decrescente o di stasi ad eccezione di Marche e Sardegna”. Nelle Marche la curva dei reparti ordinari cresce con un aumento medio giornaliero di circa lo 0,2%, assieme a quella della percentuale dei positivi ai test molecolari. In Sardegna si rileva una crescita nei ricoveri nelle terapie intensive, con un aumento medio giornaliero di circa lo 0,3%. Si osserva un trend di crescita, anche se debole, per entrambe le curve in Abruzzo, mentre prosegue il trend di crescita lineare, seppur debole, in Lombardia. In Molise si rileva una recente crescita dei ricoveri nei reparti ordinari mentre in Umbria avviene nelle terapie intensive, ma “dai dati recenti – osserva Sebastiani – potrebbe trattarsi in entrambi i casi di oscillazioni”. Intanto uno studio realizzato da Antonio Scala, dell’Istituto dei Sistemi Complessi del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isc), e Gabriele Oliva, dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, propone un ‘manuale’ per contrastare al meglio una pandemia come quella di Covid-19. Secondo la ricerca serve un giusto mix di pianificazione per vaccinazioni, quarantene, distanziamenti e uso di mascherine. “Il modello proposto permette di ottimizzare gli effetti delle vaccinazioni e quelli di interventi non farmaceutici come quarantene, distanziamenti sociali o obbligo di mascherine”, spiega Scala. Uno dei maggiori problemi dell’epidemia di Covid e’ stato di certo il collasso dei sistemi sanitari, congestionati dall’altissimo numero di richieste di aiuto medico e di ospedalizzazioni. “Lo studio – aggiunge – mostra come gestire al meglio l’obiettivo di raggiungere l’immunita’ di gregge senza creare congestioni nel sistema sanitario e tenendo conto di molteplici fattori, quali diverse classi di popolazione, vaccini con diversa efficacia e con effetto parziale e ritardato, la possibilita’ di una seconda o successive dosi e la disponibilita’ di vaccini”.

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Covid, in Italia 152 vittime e contagio al 15 per cento

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Il Covid continua a mietere vittime: quelle di oggi sono 152, 22 più di ieri.  26.693 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 28.433.  Il tasso è al 15%, lo stesso di ieri.

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Crollo ricoveri ma curva casi Covid frena la discesa

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Crolla, in una settimana, il numero dei ricoveri per Covid-19 e gli italiani attualmente positivi al virus tornano sotto il milione. Un trend che sembra prospettare un miglioramento della situazione epidemica anche se un segnale non del tutto tranquillizzante arriva da dieci Regioni, dove i dati indicano che la discesa dei casi sta cominciando ad arrestarsi e si va verso una fase di stasi. Resta intanto sempre elevato il numero dei decessi: sono 145 nelle ultime 24 ore, sia pure in calo rispetto ai 177 di ieri. Sul fronte dell’occupazione degli ospedali, la rilevazione settimanale della Federazione italiana delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) segnala dunque un crollo deciso dei ricoveri Covid nell’ultima settimana. In area medica la rilevazione negli ospedali aderenti alla rete sentinella fa infatti segnare un -20%, dato simile per le terapie intensive che registrano il -22% rispetto alla settimana precedente e un indice di occupazione stabile al 4,4%. Il rallentamento delle infezioni da SarsCoV2 si sta ora dunque riflettendo anche sui ricoveri, che si riducono dopo la stabilita’ registrata la settimana scorsa e la crescita delle settimane antecedenti. In netto calo anche i pazienti ‘con Covid’, il cui ricovero e’ stato determinato da altre patologie ma che sono risultati positivi al tampone. Rappresentano comunque il 60% dei ricoverati. Fiaso segnala inoltre che l’80% dei soggetti vaccinati presenti in area medica ha una eta’ media di 76 anni e non si e’ sottoposto alla quarta dose. Nelle intensive l’eta’ media scende a 73 anni e il 100% dei soggetti e’ affetto da altre patologie, ma anche tra questa fascia permane la mancata somministrazione della dose booster. In calo del 27% anche i ricoveri Covid pediatrici e nessun bambino si trova attualmente in terapia intensiva. In diminuzione sono pure i nuovi contagi nell’arco delle 24 ore. Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono infatti 31.703 le nuove infezioni da Covid. Ieri i contagiati erano stati 43.084. Le vittime sono 145. Il tasso e’ al 15,7%, quasi invariato rispetto a ieri, su 201.509 tamponi eseguiti. Sono invece 321 i pazienti in terapia intensiva, 10 in meno rispetto a ieri. I ricoverati nei reparti ordinari sono 8.592, cioe’ 224 in meno rispetto a ieri. E scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830. Tuttavia, la discesa dei casi comincia ad arrestarsi: dieci regioni sono vicine a una stasi e, fra queste, in due si rilevano segnali di una crescita debole. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). “L’analisi delle differenze settimanali della percentuale dei positivi ai test molecolari rivela che alcune regioni sono in fase di decrescita molto debole e prossime ad una stasi, mentre altre sono in fase di crescita molto debole”, osserva. Del primo gruppo fanno parte Campania (6%), Friuli Venezia Giulia (9%), Lazio (8%), Lombardia (11%), Molise (5%), provincia autonoma di Trento (5%), Umbria (20.5%) e Veneto (12%); nel secondo gruppo ci sono provincia autonoma di Bolzano (6.5%) e Piemonte (10%). A livello globale, segnala inoltre l’Oms, il numero di nuovi casi settimanali di Covid-19 e’ rimasto stabile durante la settimana dall’1 al 7 agosto 2022, rispetto alla settimana precedente, con oltre 6,9 ;;milioni di nuovi casi segnalati. Il numero di nuovi decessi settimanali e’ invece diminuito del 9%, con oltre 14.000 decessi segnalati, rispetto alla settimana precedente. Intanto, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) si appresta ad approvare in autunno il vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech adattato per contrastare le varianti BA.4 e BA.5 Omicron, come reso noto da un portavoce della stessa Ema. Le due aziende hanno avviato una sperimentazione clinica e dovrebbero presto presentare una domanda di autorizzazione all’Ema, che potrebbe procedere con un’approvazione rapida in autunno.

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Covid: meno di un milione i positivi in Italia

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Scendono sotto quota un milione gli italiani attualmente positivi al Coronavirus: secondo l’ultimo bollettino sono 969.830, ovvero 48.497 in meno rispetto a ieri. In totale sono 21.400.179 i contagiati dall’inizio della pandemia, mentre i morti salgono a 173.571. I dimessi e i guariti sono 20.256.778 con un incremento di 80.051.

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