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Sud flagellato dal maltempo, caos nei trasporti su gomma, su ferro e collegamenti difficili con le isole del Golfo e le Eolie

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Caos trasporti in quasi tutta Italia a causa delle forti raffiche di vento che hanno fatto cadere alberi e muri, e rallentato la circolazione di auto e treni. disagi e forti ritardi soprattutto al sud. In Calabria ai problemi causati dal maltempo si è aggiunto un incendio divampato nei pressi dei binari tra Policastro e Sapri. La circolazione è stata sopsesa già ieri sera. Alcuni treni hanno accumulato ritardi anche di 13 ore. Il maltempo ha imperversato anche altrove: sulla Roma -Napoli alcuni treni sono stati deviati via Cassino con ritardi di quasi 3 ore. La circolazione tornerà alla piena normalità lentamente. Problemi anche in molte strade dove il forte vento ha reso difficoltosa la circolazione dei mezzi pesanti.

Nel Golfo situazione ancora difficile. Interrotti  i trasporti marittimi verso le isole. Con Aliscafi e traghetti a singhiozzo. Massima attenzione al vento dopo che ieri  a Ischia un traghetto nel porto ha urtato un altro durante l’attracco per il forte vento di grecale.  Una mareggiata ha invece colpito Ischia allagando strade e negozi. Flagellate le isole Eolie dove, come a Napoli, ha pure nevicato: Per il secondo giorno i collegamenti marittimi sono interrotti.  Sta progressivamente tornando regolare la circolazione ferroviaria sulla linea Battipaglia – Paola, fortemente rallentata dalle 19.00 di ieri sera, a causa di un incendio fra Sapri e Policastro e del forte vento che ha trascinato alberi e provocato guasti sulla linea elettrica, in più tratti di linea, causando temporanee interruzioni del traffico ferroviario.

Il traffico ferroviario è stata interrotto prima fra Sapri e Maratea per la presenza di un albero sulla linea elettrica dovuta al forte vento, poi fra Longobardi e San Lucido e fra Cetraro e Fuscaldo per guasti alla linea elettrica, sempre causati dal vento. Trenitalia ha disposto il rimborso integrale del biglietto per i viaggiatori a bordo dei treni a lunga percorrenza (InterCity e Frecce). I treni regionali sono stati sostituiti con 15 bus mentre 25 bus sono stati impiegati per trasportare i passeggeri dei treni a lunga percorrenza. Per le attività di assistenza e di ripristino della circolazione ferroviaria sono operativi da ieri circa 600 fra tecnici di RFI e addetti all’assistenza di Trenitalia. L’assistenza ai passeggeri di Trenitalia è stata potenziata nelle stazioni di Roma Termini, Napoli Centrale, Sapri e Villa San Giovanni e i clienti sono stati informati con annunci a bordo e con oltre 5.000 fra email e sms. I treni a lunga percorrenza interessati dai ritardi sono stati oggetto di ripetute distribuzioni di kit lungo la corsa, con fornitura di generi di prima necessità: complessivamente sono stati distribuiti ai viaggiatori oltre 4.000 kit.

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La rete internazionale di Natalino Grasso, importava fiumi di cocaina e faceva incetta di criptovalute

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Cosa hanno in comune 400 chili di cocaina sbarcati in Spagna dal veliero “Ventura” salpato dal Venezuela, 600 chili trasbordati dal natante “Lazy Bones”, e una tonnellata sequestrata nelle acque della Martinica sul “Margareta II”? Un appartamento da 900 euro al mese a Cernusco sul Naviglio. Da qui, il 57enne novarese Natalino Grasso orchestrava spedizioni di droga via mare, con velieri affondati in alto mare dopo la consegna, gestite con coordinate criptate trasmesse a capitani uruguaiani.

L’inchiesta, condotta dall’antidroga Goa del Gico della Guardia di Finanza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano, ha portato all’arresto di Grasso e al sequestro di un portafoglio di criptovalute del valore di 400.000 euro. Questa confisca, una delle prime in Italia nel contesto di un’indagine criminale, dimostra l’uso crescente di bitcoin e altre criptovalute come tesorerie criminali, fino ad ora ritenute quasi impermeabili alle investigazioni.

Le intercettazioni domestiche hanno rivelato dettagli chiave. Grasso, con un passato di quattro arresti tra il 2000 e il 2018, e attualmente in affidamento ai servizi sociali per una condanna per 30 chili di hashish, discuteva apertamente con la giovane moglie venezuelana e la figlia neonata sui codici di accesso al portafoglio di criptovalute. “Abbiamo questi 450, ma in 10 anni tu sai quanto varrà il bitcoin”, spiegava Grasso, immaginando un futuro di prosperità per la sua famiglia.

Oltre alle criptovalute, Grasso diversificava i suoi investimenti con conti in Svizzera e Liechtenstein e denaro nascosto su un altro veliero, il “Cristina”, ormeggiato in Venezuela. Nonostante le sue attività illecite, Grasso mostrava una gestione accorta del denaro, criticando lo skipper francese per aver dilapidato i guadagni e pianificando una vita agiata con una spesa mensile di 4.000 euro per 30 anni, grazie alla crescita prevista delle criptovalute.

Questa operazione mette in luce non solo l’abilità dei criminali nel sfruttare tecnologie moderne per attività illecite, ma anche le sfide che le forze dell’ordine devono affrontare nel contrastare il crimine organizzato a livello internazionale.

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Panico al luna park, cede parte di una giostra, ragazzi feriti

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Tragedia sfiorata questa sera a Gallipoli dove ha ceduto mentre era in funzione una componente di una delle giostre del luna park del lungomare Galileo Galilei. Alcuni ragazzini che erano a bordo sono rimasti feriti. Due in particolare, hanno riportato trauma carnico e fratture varie. Si tratta della giostra conosciuta col nome di calcinculo, che si compone di seggiolini appesi a lunghe catene che ruotano mentre gli occupanti devono tentare di prendere al volo il trofeo in palio, in questo caso un pallone, che permette di guadagnare un giro gratis. A cedere, a causa probabilmente dell’azione impropria di alcuni ragazzini, sarebbe stato il palo in ferro che regge il pallone. Sul posto sta operando la polizia locale e gli agenti del locale commissariato.

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Storia di Giacomo, bimbo di due anni detenuto assieme alla mamma che deve scontare una pena

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La storia di Giacomo è toccante e mette in luce una situazione complessa e delicata, in cui un bambino di appena due anni e mezzo si trova recluso in carcere insieme alla madre. Questo accade nonostante esistano alternative che potrebbero offrire un ambiente più adatto e stimolante per il suo sviluppo.

La sezione nido di Rebibbia, dove Giacomo vive da dieci mesi, non è un luogo adeguato per un bambino. La mancanza di compagnia di altri bambini, di attività stimolanti e di un ambiente sereno ha già avuto effetti negativi sul suo sviluppo psico-motorio. Il bambino non parla, non corre, è sovrappeso e porta ancora il pannolino, sintomi di un ritardo nello sviluppo dovuto alle condizioni in cui è costretto a vivere.

Le volontarie dell’associazione “A Roma insieme-Leda Colombini” cercano di offrire un po’ di normalità portando Giacomo in un nido esterno la mattina e riportandolo in carcere il pomeriggio. Tuttavia, queste poche ore di libertà non sono sufficienti a compensare il tempo trascorso dietro le sbarre.

Questa situazione è aggravata dalla burocrazia e dalla lentezza delle valutazioni necessarie per trasferire la madre di Giacomo in una casa famiglia, un ambiente che sarebbe decisamente più adeguato per un bambino piccolo. La legge sicurezza, in discussione, potrebbe ulteriormente complicare le cose, eliminando l’obbligo delle misure alternative per donne con figli minori di un anno.

La storia di Giacomo non è solo un caso isolato, ma un esempio delle difficoltà e delle ingiustizie che possono colpire i bambini coinvolti, indirettamente, nei problemi legali dei genitori. Riflette la necessità di riforme che tengano conto del benessere dei minori, offrendo soluzioni che permettano loro di crescere in ambienti sani e stimolanti, anche quando i genitori devono scontare una pena.

Questo racconto invita a riflettere sull’importanza di bilanciare la giustizia con l’umanità, assicurando che anche nei casi di detenzione dei genitori, i diritti e il benessere dei bambini siano sempre al primo posto.

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