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Cultura

Successo alla Scala per la “Traviata” di Liliana Cavani con scenografie e costumi di Dante Ferretti e Gabriella Pescucci

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Grande successo per la Traviata alla Scala di Milano nell’allestimento curato da  Liliana Cavani andato in scena per l’undicesima stagione dal debutto del 1990. Applausi a scena aperta del pubblico scaligero. Biglietti quasi esauriti per tutte le 12 rappresentazioni messe in cartellone dal teatro con l’obiettivo dichiarato di aumentare gli incassi. Una Traviata con scenografie e  costumi dei premi Oscar Dante Ferretti e Gabriella Pescucci. Per la prima volta il maestro Myung-Whun Chung, un beniamino del pubblico milanese, l’ha diretta al Piermarini riuscendo a rendere tutte le emozioni della partitura e contribuendo a far risaltare le voci dei cantanti. E’ stata una scoperta per il pubblico Marina Rebeka, affermato soprano che finora a Milano si era esibita solo in concerto con la Filarmonica nel 2013, e che si è presentata nei non facili panni di Violetta in modo convincente. Come Alfredo è invece tornato il tenore Francesco Meli che aveva interpretato il ruolo dell’amato di Traviata gia’ due anni fa. A completare il cast il baritono Leo Nucci, uno degli artisti piu’ amati dal pubblico milanese, nei panni di Germont. Sara’ invece quasi completamente diverso (ma comunque di altissimo valore) il cast delle repliche in programma a marzo con Sonya Yoncheva come Violetta, Benjamin Bernheim come Alfredo, Placido Domingo nella parte di Germont e sul podio, per la prima volta alla Scala, Marco Armiliato. Alla fine sei minuti di applausi, che si assommano ai tanti a scena aperta e alla fine dei primi due atti. Calorosi per tutti, ma in particolare per Chung.

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Cultura

“Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi” è una straordinaria mostra alla Biblioteca nazionale di Napoli

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È un disegno di Oreste Zevola, che accoglie i visitatori alla mostra/installazione “Il corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi” una straordinaria mostra dedicata a Giacomo Leopardi e Giovanbattista Vico con la curatela di Fabiana Cacciapuoti e Maria Gabriella Mansi organizzata dalla Biblioteca Nazionale, diretta da Francesco Mercurio, con la collaborazione del Polo museale campano e del Mann, sostenuta dalla Regione Campania inaugurata presso la sala Dorica a Palazzo Reale come apertura del Bicentenario dell’Infinito di Giacomo Leopardi.

Nella mostra si possono ammirare   gli originali, accompagnati da testi del Cinquecento e Settecento, autografi della Scienza Nuova di Giambattista Vico, lo Zibaldone di pensieri, le Operette Morali, la Primavera, lo Stratone da Lampsaco, la Ginestra di Giacomo Leopardi e altri preziosi scritti esposti in una cornice arricchita dalle statue provenienti dal Museo di Palazzo Reale di Napoli e dal Museo Archeologico nazionale di Napoli.
Mostra basata sul rapporto tra i testi dei due autori, in particolare Scienza Nuova e Zibaldone di pensieri, dove l’analisi dei testi ha consentito di individuare dei nuclei tematici comuni nella linea dell’interpretazione antropologica della realtà.

Il raffinato percorso della mostra ci accompagna in giochi di chiaroscuro, con luci e profondi neri permettendo la visione dei preziosi autografi e di due diversi mappamondi, uno storico, l’altro tecnologico, immergendoci in un ambiente che sprona la concentrazione e stimola i sensi della vista regalandoci sensazioni di stupore e ammirazione come da sempre ci ha abituato con i suoi allestimenti il direttore artistico e progettista mutimediale Stefano Gargiulo. Tutto il progetto   multimediale della esposizione fondato sullo scambio continuo e reciproco tra Vico e Leopardi si snoda idealmente in tre sezioni, dedicate rispettivamente agli Dei, agli Eroi e agli Uomini, in un dialogo che sembra non appartenere ad un tempo e uno spazio finito, ma tuffato in un flusso profondamente immerso nella contemporaneità inducendo il visitatore alla lettura dei testi e alla recitazione delle Ginestra in una sala che accende l’infinito  cielo stellato ogni volta che si declamano le parole del giovane favoloso

 

 

 

 

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Cultura

Le terme di Castellammare di Stabia candidate al patrimonio Unesco

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Sarà presentata ufficialmente sabato la richiesta di candidatura delle sorgenti di Castellammare di Stabia come patrimonio naturale Unesco. La richiesta avverrà nel corso del Med Cooking Congress 2019, l’evento internazionale nel corso del quale sarà possibile accedere al Parco delle Antiche Terme ed alle storiche fonti, comprese quelle presenti nei pressi degli chalet.

Nino Di Costanzo. Top Chef (2 stelle Michelin del Danì Maison a Ischia) protagonista del Med Cooking Congress 2019

L’evento sarà reso unico dalla presenza di un’area cooking con numerosi chef stellati italiani, tra cui spiccano Mauro Uliassi (3 stelle Michelin di Senigallia), Nino Di Costanzo (2 stelle Michelin del Danì Maison a Ischia) e Gennaro Esposito (2 stelle Michelin di La Torre del Saracino a Vico Equense). Nelle acque dello Stabia Main Port, inoltre, si potrà assistere agli allenamenti degli atleti di canottaggio del Circolo Nautico Stabia con gli istruttori del team dei campioni olimpionici stabiesi Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale.

La due giorni sarà dedicata ai tanti che potranno riscoprire le proprietà curative delle acque di Castellammare di Stabia. Le acque stabiesi furono analizzate per la prima volta nel 1787, con Ferdinando di Borbone. Ma, le fonti erano già conosciute e amate nell’antichità da Plinio il Vecchio e Claudio Galeno. Per la sua unicità e storicità sarà presentata la richiesta di candidatura delle sorgenti di Castellammare di Stabia come patrimonio naturale Unesco.

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Ben'essere

Accademia e mondo rurale si incontrano a Napoli, all’Università Federico II

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L’incontro fra accademia e mondo rurale il 21 marzo a Napoli, si parlerà di biodiversità, storytelling del cibo e tutela del territorio. Un workshop dedicato al racconto del cibo e alle opportunità legate alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare made in Italy. L’iniziativa vede la collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II, Coldiretti Campania, fondazione Campagna Amica, fondazione UniVerde e Osservatorio Giovani.

A partire dalle ore 14 si aprirà il collegamento in diretta con F2 RADIO LAB, la web radio dell’Ateneo Federico II di Napoli, con interviste ai protagonisti della giornata e confronto con gli studenti universitari. Si aprirà alle ore 15 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Sociologia, in via vico Monte di Pietà 1 (traversa via San Biagio dei Librai), il workshop sul tema “Lo storytelling del cibo, l’Atlante della Biodiversità di Campagna Amica“, con la presentazione per la prima volta in una sede accademica della pubblicazione realizzata da Coldiretti e dedicata al ruolo dei contadini nella salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano.

Sono previsti gli interventi di Stefano Consiglio, direttore del Dipartimento di Scienze Sociali – Università di Napoli Federico II, Enrica Amaturo, presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia (AIS), Alex Giordano, docente di Comunicazione, marketing e pubblicità – Università di Napoli Federico II, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente comitato scientifico fondazione Campagna Amica, CarmeloTroccoli, direttore generale fondazione Campagna Amica, Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti. Introduce e modera Lello Savonardo, coordinatore scientifico Osservatorio Giovani – Università di Napoli Federico II. Sono previste anche le testimonianze di giovani imprenditori agricoli con storie di successo legate a prodotti della biodiversità. L’evento si inserisce nel ciclo di seminari Bit Generation promosso dall’Osservatorio Giovani.

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